30 agosto 2012

Cuba nel cuore...in 20 piccoli assaggi


    1)      I colori e i suoni di una serata qualsiasi lungo il Malecon.
    2)      L’odore forte e quasi nauseante di una fabbrica di sigari.
    3)      Le distese di campi coltivati a zucchero e il riso fatto essiccare al bordo delle strade.
    4)      Lo stupore di fronte alla bellezza di Playa Pilar, la più bella di  Cuba, sulla punta estrema di Cayo Guillermo.
    5)      La case colorate, le viuzze strette fatte di ciottoli, la piazza della cattedrale e la scalinata della Casa de la Musica a Trinidad.
    6)      La salsa, il mambo e il cha cha cha. Più che musica, una colonna sonora permanente.
    7)      I murales sulle case, lungo le strade, sulle pietre, dappertutto, inneggianti alla Revolucion.
    8)      Il coccodrillo Federico, a Playa Giron.  
 9)      Le migliaia di Ford, Chrysler, Plymouth e Gm, tutte rigorosamente prodotte prima del 1959.
 10)  I camiones, i coches a caballo e le biciclette dei campesinos che affollano la caretera nacional.
11)  Il moijto bevuto sulla terrazza dell’Hotel Nacional di La Habana.
12)  I bambini che giocano a calcio a piedi nudi nelle strade di Santiago.
13)  L’ancheggiare leggero e suadente di una ragazza di Baracoa sulle note di una canzone di Benny Morè.
14)  La disastrata strada da Trinidad a Santa Clara che attraversa Tope de Colantes, un paradiso naturale da stropicciarsi gli occhi. 76 km in 2 ore e mezzo.    
15)  La tipica dieta cubana: riso, riso, fagioli, maiale, pollo, maiale. Pollo, pollo, pollo, maiale, maiale, fagioli. Riso, pollo, fagioli, maiale, fagioli, fagioli.
16)  El Cochincito, ristorante di Cienfuegos (uno dei tre in cui sono stato a Cuba) aperto nonostante l’assenza sia della cuoca, sia della cucina.
17)  L’autostop obbligatorio gestito direttamente dallo Stato.
18)  Il Che. Ovunque.
19)  I giovani innamorati che guardano il mare, magari sognando Miami.
20)  Loro. I cubani. Meravigliosi.  

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