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21 settembre 2014

I primi passi della città metropolitana

Premessa.
Ovvia ma necessaria.
La nascitura Città Metropolitana dovrebbe sostituire la Provincia di Torino. Il Presidente di questo nuovo ente sarà il Sindaco di Torino.
Noi il 12 ottobre eleggeremo il consiglio metropolitano che dovrà redigere lo statuto del nuovo ente, con una votazione di secondo livello, cioè aperta ai soli consiglieri comunali.
Bene. Ora leggetevi questo pezzo de LaStampa uscito qualche giorno fa. 
Ecco, mentre noi (mi ci metto anche io) perdevamo tempo e voce a discutere di liste, nomi, territori, quote di partito, ecc, ecc, altri si organizzavano per benino.
Concessione salvate, bilanci messi in sicurezza, pianificazione di investimenti e per i prossimi vent'anni tutti felici e contenti.
Specialmente quelli di Sitaf e dintorni.    
Tante care cose a tutti.



13 dicembre 2013

Cosa succede in città (una settimana coi forconi)

Questa settimana è stata surreale per i torinesi o per chi Torino la frequenta quotidianamente.
La mobilitazione di diverse categorie economiche e sociali, legittima e figlia di una crisi economica e politica di cui si stenta a vedere la fine, è degenerata in manifestazioni di violenza, intimidazione e squadrismo da parte di alcuni gruppi organizzati che hanno sfruttato questa occasione per gettare nel caos la città e sconvolgere la vita di migliaia di cittadini.
Insieme ad altri compagni del Pd, ci siamo stupiti nel non vedere da parte del nostro partito una presa di posizione netta contro questo stato di cose. Abbiamo perciò deciso di chiedere al presidente dell’assemblea provinciale, Alessandro Altamura, la convocazione di un’assemblea straordinaria e pubblica, dove poter discutere di quello che sta succedendo alla nostra città e di come riuscire a capire le ragioni di chi protesta e isolare e condannare i violenti. Per farlo abbiamo raccolto oltre sessanta firme di delegati in assemblea e altrettante di iscritti e militanti del Pd.
Nel frattempo, la situazione di violenza e di degenerazione più forte si è verificata a Nichelino, dove un gruppo di persone ha assediato il comune, tenendo letteralmente in ostaggio il sindaco Catizone e alcuni impiegati. La popolazione di Nichelino, dopo la bella iniziativa di martedì sera (i ragazzi sono usciti a pulire le strade inzozzate da questi vandali), ha deciso di convocare per questo pomeriggio, alle 18.30, una fiaccolata contro la violenza e contro la degenerazione della protesta.      
Ieri pomeriggio, come primo firmatario della richiesta di assemblea, mi sono sentito con il segretario Fabrizio Morri. Abbiamo concordato che l'iniziativa di Nichelino stava assumendo una dimensione che andava oltre i confini cittadini e che sarebbe stato importante esserci. Abbiamo perciò concordato di "aderire" alla marcia di Nichelino e Morri si è impegnato a far convocare l'assemblea entro la prossima settimana.
Durante questo colloquio ho chiesto espressamente a Morri di fare di tutto affinchè il Pd aderisse alla marcia di domani indetta dai sindacati contro il governo Cota, contro la crisi e contro le violenze che si sono manifestate in questi giorni. 
L'adesione è arrivata in serata. Non per merito mio eh, ma perchè è stato trovato un accordo. Diciamo che era un'esigenza diffusa, quella di scendere in piazza tutti insieme.       
Perchè vi ho raccontato questa storia?
Perchè lo devo alle persone che abbiamo contattato in questi giorni e che hanno condiviso con me e altri questa iniziativa.
Perchè "l'immobilismo del Pd" tanto strombazzato dai giornali è una triste realtà, ma non deve essere confuso con l'ignavia.
Ci siamo trovati di fronte ad una protesta che è nata in un modo ed è finita in un altro. Abbiamo sperimentato come le forze dell'ordine non fossero preparate ad affrontare una situazione del genere (e vorrei ancora capire perchè...). Non abbiamo capito quello che stava succedendo. Non lunedì però, ma nelle settimane precedenti, quando la protesta si stava organizzando.
La cosa che mi lascia più perplesso è che sembra del tutto evidente come in questa città e nei territori che gravitano intorno a Torino, pare non esserci più una rete di rapporti tra istituzioni, partiti, sindacati, associazioni, ecc. Ci si muove in ordine sparso, senza un coordinamento organizzativo e senza neanche avere le idee chiare su cosa sta succedendo.
Estremizzo: alcuni difendono i forconi a spada tratta mentre altri dicono che son solo fascisti.
E poi le iniziative. Mercoledì sera gli autoconvocati sotto il Comune, ieri la CGIL ha affittato una mongolfiera (non sto scherzando) con uno striscione "meno tasse, più lavoro", stamattina c'è un presidio dell'ANPI, oggi pomeriggio la fiaccolata a Nichelino, domani la manifestazione dei sindacati. Tutte cose fatte per bene ed importanti, ma slegate tra di loro.
In questo caos, il Pd ha fatto un po' il pesce in barile, un po' è stato tirato per la giacca da una parte e dall'altra, un po' si è mosso senza però prendere posizioni nette.
Spero che, finito tutto questo casino, ci si renda conto che o si ricomincia a parlarsi, o siamo panati.  Parlare con chi manifesta onestamente e ha tutte le ragioni per farlo, parlare con chi, associazioni e sindacati, ha ancora un ruolo di rappresentanza, parlare con chi, semplicemente, ha ancora voglia di occuparsi della cosa pubblica e, soprattutto, del futuro del nostro territorio e della nostra società.
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
        

 
   


18 luglio 2013

Cattive notizie dalla Vertek

Ieri sera mi ha telefonato Mario Circhirillo, uno dei delegati sindacali della Vertek, per informarmi circa gli ultimi sviluppi della "storia infinita" della fabbruica condovese.
Martedì c'è stato un incontro a Roma con il commissario governativo della Lucchini, Nardi, esponenti del governo, delle parti sociali e degli enti locali coinvolti nella crisi del gruppo siderurgico (gli unici assenti, i rappresentanti del Piemonte).
In breve, il commissario ha esposto il suo piano industriale, concordato anche con il governo, che prevede lo "spacchettamento" dei singoli stabilimenti per cercare degli acquirenti, ma soprattutto dei tagli drastici al personale.
Per frasi un'idea, Condove passerebbe da 94 a 25 addetti.
A questo si aggiunge il fatto che la cassa integrazione scadrà tra poco e non sono previsti altri ammortizzatori sociali.
Mario, ovviamente molto preoccupato, mi ha detto che lui e gli altri operai si stanno organizzando per una giornata di mobilitazione, prevista per martedì 23, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.
Personalmente ho provveduto a comunicare quanto mi è stato riferito al mio Sindaco, ai miei colleghi di minoranza e ai giornali locali.
Tra oggi e domani mi attiverò per coinvolgere gli amministratori dei comuni vicini e alcuni esponenti di enti sovracomunali.
Il destino di cento famiglie è appeso ad un filo e la strada per uscire da questa situazione sembra davvero stretta.
Speriamo ci sia ancora margine per costruire un futuro per la nostra fabbrica.

19 marzo 2013

Poltronissime. C'è #unaltromodo

Alle ultime elezioni, alcuni assessori provinciali e regionali sono stati eletti in Parlamento.
Cota ha subito preso la palla al balzo per un bel rimpasto, mi auguro l'ultimo della sua sciagurata presidenza.
Anche Saitta ha preso la palla al balzo, per iniziare quello che definisce "il dimagrimento della giunta". D'Ottavio va a Roma ma nessuno lo sostituirà. Saitta riassegnerà la deleghe ad altri membri della giunta.
Una scelta dettata dalla volontà di diminuire i costi della politica.
Poi tanto son sempre tutti uguali no?

30 gennaio 2013

Trova l'errore, parte seconda


Dopo il successo del post sulla Fiera della Toma, torna a grande richiesta il gioco "trova l'errore". Qui di fianco trovate la mappa delle stazioni della linea Torino-Bardonecchia che è affissa sulle pareti di tutti i nuovissimi treni del Sistema Metropolitano Ferroviario.
Leggete bene e trovate l'errore.
In premio, un viaggio sul Condove-Torino delle 7.36 in un giorno a vostra scelta, così facciamo il viaggio insieme. Se volete sedervi vicino a me, sappiate che sono ingombrante e i sedili sono stretti :) 
    
  

18 gennaio 2013

Incontro in Regione per il caso Vertek

Mercoledì pomeriggio mi è stata comunicata una buona notizia che voglio condividere con voi.
La Provincia e gli Rsu della Vertek hanno ricevuto la comunicazione da parte dell'assessorato al Lavoro della Regione circa la convocazione di un tavolo specifico per discutere la situazione della Vertek.
Il tavolo, convocato per la mattinata di lunedì 21, è stato sollecitato dal dottor Anselmo, responsabile dell'ufficio crisi dell'assessorato al Lavoro della Provincia, che era venuto a Condove il 18 dicembre scorso per incontrare gli operai e capire la situazione economica e produttiva dello stabilimento.
Sono contento di aver coinvolto la Provincia in questa vicenda, perchè la sua presenza si è rivelata decisiva. Come consiglio comunale infatti avevamo approvato una mozione a sostegno dei lavoratori, chiedendo che venisse calendarizzato un incontro con l'assessore Porchietto, ma ad oggi io non ho ricevuto nessuna comunicazione circa eventuali sviluppi di questa iniziativa.
Ringrazio Matteo Mereu che si è preso a cuore questa vicenda e l'assessore Chiama che ha fatto da tramite con la Regione.
Vediamo di capire cosa succederà nelle prossime settimane, ma il solo fatto che i problemi della "Monce" non siano solo più condovesi credo sia un importante passo in avanti.