28 febbraio 2013

Rassegna Stampa - Intervista a LaValsusa

Sabato mattina ho fatto due chiacchiere con Mario Tonini.
Abbiamo parlato un po' di me, di Condove, del Pd e del futuro.
Ne è uscita un'intervista pubblicata oggi su LaValsusa.
Cose che restano, nonostante lo tsunami 

27 febbraio 2013

Note a margine

In mezzo a tutto sto gran casino, ce ne sono due.
La prima.
Da diverse settimane negli ambienti Pd si parlava solo di lui.
Il prossimo segretario, l'uomo di lotta e di governo, l'erede della grande tradizione della sinistra italiana. Bravissimo, preparatissimo, fighissimo.
Fabrizio Barca, l'uomo delle provvidenza, quello berlingueriano stimato anche da Monti che l'ha voluto al governo con lui. 
C'era il pacchetto pronto, con buona pace di Pippo Civati che si era candidato prima parlando di diritti, trasparenza, costi della politica, green economy, ecc, ecc.
Lunedì però il giocattolo si è rotto, di Barca abbiamo perso le coordinate e Civati viene indicato addirittura come uno dei pochi in grado da fare da pontiere con i deputati del M5S per la formazione del governo.
Mi sembra evidente che oggi la sua candidatura sia più forte che mai. Per fortuna dico io.
Ma ascoltarlo prima, il Civati? No eh...
La seconda.
La più grande novità introdotta dal centrosinistra negli ultmi vent'anni sono state le primarie.
Le ultime che abbiamo fatto hanno scelto un leader che ha ottentuo il peggior risultato politico di sempre.
Ergo, mi sa che per un po' ci siamo giocati anche quelle. Lo strumento più efficace che avevamo per stare in contatto con i nostri elettori.
Ottimo, non c'è che dire.



Paiono traversie

E sono opportunità.
Lo diceva Vico, qualche secolo fa.
Oggi più che mai, mi sembrano parole da ripetere come un mantra.
Perchè non è vero che "l'è tutto sbagliato, tutto da rifare!". Da rifare c'è una legge elettorale, una sul conflitto d'interessi e una suoi costi della politica.
Il resto, tantissima roba, purtroppo non sarà affrontato da questo Parlamento ma dal prossimo, la cui composizione sarà molto influenzata dalle scelte (o dalle non scelte) che si faranno in quest ore.  
Ore in cui si sente di tutto.
Se volete un mio consiglio, per capire cosa bisognerebbe fare cliccate qui e scorrete un po' in basso.
Pippo mi sembra l'unico lucido e con una prospettiva chiara e netta, e il fatto che lui a Montecitorio ci sarà mi fa ben sperare.

26 febbraio 2013

Un'immagine e una riflessione

Oggi leggo un pezzo dello Spiegel ripostato da Linkiesta.
"Gli italiani non hanno capito la gravità della crisi".
Mi è sembrata una sparata fatta da chi abita a 2.000 km di distanza e legge una realtà diversa dalla sua con gli occhiali sbagliati.
Poi ho visto in tv un artigiano edile di Savona, che ha dovuto chiudere la sua piccola azienda, che questa notte, alle 2 del mattino, si è messo in viaggio con la sua Ape (sì, sì, un'Ape) alla volta di Genova per andare a complimentarsi con Grillo e chiedergli di mantenere le promesse che ha fatto perchè "sono disperato e non ne posso più".  
Facciamo tutte le valutazioni del caso (e quelle che stanno emergendo in queste ore, ahimè, mi sembrano di nuovo sballate) ma ricordiamoci che si è perso per un motivo semplice. Ci siamo immaginati un "Paese delle meraviglie". Un Paese in crisi ma tutto sommato entusiasta.
E invece no. Non c'è entusiasmo. C'è disperazione e incazzatura. Talmente tanta che alcuni sono stati disposti a credere che Berlusconi gli avrebbe ridato l'IMU (probabilmente per andare un week end al mare) o che Grillo avrebbe dato 1.000 euro al mese a chi non lavora.
E non venitemi a dire che con Renzi avremmo vinto, perchè non è così.
Abbiamo fatto le primarie, ci siamo rotti le palle per mesi per far passare questo percorso nel partito, è venuta a votare un sacco di gente e Renzi ha perso. Punto. E quelli che adesso dicono "adesso Renzi subito" dimostrano proprio di vivere sempre fuori tempo massimo. 
Resto profondamente convinto delle idee del Pd, del percorso delle primarie, del programma che abbiamo proposto, ma prendo atto di quel che è accaduto.
Detto questo, non abbiamo capito. Io in primis.
Scusate.



25 febbraio 2013

Ciucciati la matita

Allora. Il testo unico n°361 del 1957, che regola le operazioni di voto per la Camera e per il Senato, dice chiaramente che "gli elettori italiani possono votare esclusivamente con la matita copiativa fornita dal presidente del seggio, pena la nullità della scheda".
Se si sputa, si lecca, si bagna o si immergere nel ginger la matita con cui si vota, il colore del segno sulla scheda non sarà più quello grigio di un tratto di matita, ma sembrerà quello blu di una biro o di un pennarello, quindi il voto sarà annullato.
Ora, credo che le persone che abbiano leccato la matita come ha suggerito Grillo siano poche (lo spero almeno...), ma non vorrei che questa mossa sia stata messa su ad arte dal Beppe nazionale in modo da poter contestare dei voti e gridare al 148° "gombloddo!!!" di questa campagna elettorale. Capisco che il futuro dell'Italia gli interessi poco, ma almeno non prenda in giro chi lo ha sostenuto.
Segnalo infine due cose.
La prima: solo un cretino può pensare che eventuali brogli elettorali (che in Italia non sono mai stati riscontrati nella storia della Repubblica) avvengano nel seggio. Ci sono un presidente, un segretario, quattro scrutatori e i rappresentanti di lista. A Condove, per esempio, ce ne saranno almeno cinque per ogni seggio. Ci vorrebbe un accordo tra tutte queste persone per modificare il voto. Capite anche voi che è impossibile.
La seconda: sono le 11.15 e Grillo non ha ancora votato. Qualcuno dice che non lo farà perchè residente in Svizzera. Vedremo.
 


    

24 febbraio 2013

Seggi chiusi

Qui trovate i dati sull'affluenza.
Riflessione numero 1. Dove nel 2008 Veltroni prese un sacco di voti, l'affluenza è scesa. Dove prese un sacco di voti B. è letteralmente crollata.
Riflessione numero 2. Siamo di fronte ad un calo dei votanti compreso tra il 4% e il 12%, quindi mi sembra che fino ad ora l'"andate tutti a casa" abbia fatto più presa sugli elettori che non sugli eletti.
Abbassiamo i toni e diamoci da fare che ce n'è finchè vogliamo.
    

23 febbraio 2013

Se 5 stelle vi sembran poche...

Cliccando qui trovate un breve pezzo che ho scritto per intervistato.com che spiega quello che dovrà fare il Pd da martedì in poi.
Perchè martedì il Pd avrà vinto le elezioni.