24 aprile 2013

Appello aperto ai segretari di circolo del PD di Torino

Chi vi scrive ha partecipato alle manifestazioni di OccupyPD e alle riunioni di
autoconvocazione cosiddette "della Pallacorda". Stiamo portando avanti una mobilitazione permanente per mantenere vivo il Partito Democratico e per cercare di cambiarlo davvero, indipendentemente da chi o cosa si è votato alle Primarie o all’ultimo Congresso.
Vogliamo chiarire subito una cosa: non vi chiediamo di costruire una corrente assieme a noi o di firmare documenti politici.
Vi scriviamo perché siete Segretari di Circolo, perché in prima persona sostenete e difendete il Partito, là dove è più difficile, in mezzo alla gente. E continuate a farlo anche in questo momento di difficoltà, quando vengono meno le forze e gli ideali sembrano non reggere più.
Vi scriviamo perché siete dirigenti del PD.
La situazione non è più sostenibile, la misura è colma, in ballo non c’è solo il futuro della nostra comunità, ma quello del nostro aiuto per il Paese. Le scelte nazionali, regionali e provinciali non possono più cadere dall'alto, la piramide va rovesciata, partendo dalla base, confrontandosi sulla Politica e non sui personalismi dei dirigenti ai vari livelli.
Vi chiediamo di partecipare e intervenire alla Direzione Provinciale e a tutte le prossime iniziative che il Partito dovrà mettere in piedi.
È in calendario una riunione della Segreteria provinciale con i Parlamentari e i Segretari dei Circoli. Vi chiediamo di unirvi alla nostra richiesta di anticipare la discussione a giovedì 25 aprile. Venerdì o sabato si voterà la fiducia a un governo che potrebbe essere il capolinea del PD. Abbiamo bisogno di confrontarci e farlo in maniera aperta, con un incontro che coinvolga chiunque abbia a cuore il nostro
partito.
L'altra emergenza è quella del tesseramento. Rifiutiamo l'idea di un Partito in mani ai signori delle tessere, riconducibili non a posizioni politiche, ma personalistiche se non famigliari.
Bisogna aprire la partecipazione, estendere la possibilità di sentirsi rappresentati nei vari livelli territoriali. Bisogna salvaguardare l’esperienza e la presenza diffusa del PD sul territorio, smettendo di mortificarne il ruolo.
Noi saremo in quelle sedi a presidiare e difendere il PD, perché è nostro, è degli iscritti e dei suoi elettori. Perché non è questo il momento della resa.
Speriamo di trovarvi là, perché il Partito è ancora – e sempre – la nostra casa.

2 commenti:

  1. vincenzo Basile24 aprile 2013 19:46

    Non sono segretario di circolo ma semplice iscritto. Niente da dire in merito alla discussione, all'uso di questi nuovi mezzi di informazione ma attenzione:

    1 - Come giustamente in questo caso dicono i grillini, 1=1 MA ATTENZIONE, questa equazione vale x TUTTI!
    2 - In Politica, senza REALISMO non si va da nessuna parte. Ne consegue che che le guerre si fanno con le truppe che si hanno e non con quelle che si vorrebbero avere, e le torte si fanno con gli ingredienti che si hanno e non con quelli che si vorrebbero avere. Nel caso della torta, se manca l'ingrediente giusto magari non facciamo la torta ma possiamo noi, che per via del PORCELLUM (siamo INDISPENSABILI (Camera) IMPEDIRE un governo al paese?

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    1. potremmo però impedire che si costituisca un governo politico, e potremmo decidere prima le 3-4 cosa da fare, tra cui, findamentale, la data delle prossime elezioni.

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