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9 dicembre 2014

Rassegna Stampa. Condove e l'Imu sui terreni agricoli

Oggi Luna Nuova dedica una pagina alla complicata vicenda dell'Imu "agricola", la norma per cui i proprietari dei terreni agricoli situati in Comuni collocati tra 0 e 600 mt sul livello del mare avrebbero dovuto pagare, entro il 16 dicembre, una nuova tassa di possesso.
La norma, che risale al 2012 ma che è diventata legge solo a metà 2014 e i cui decreti attuativi sono stati votati a fine novembre, è stata sospesa. Troppe le proteste e le pressioni da parte degli amministratori di mezza Italia, che si son trovati i bilanci da rifare dopo averli assestati.
Oggi mi segnalano che, molto probabilmente, entrofine settimana verrà votato un ddl ad hoc che rinvierà questa nuova tassa. Non si capisce ancora se a fine gennaio o se a giugno.
Il tutto, in un quadro in cui la tassazione locale nel 2015 cambierà totalmente tra la nuova contabilità armonizzata e l'introduzione della local tax.

7 ottobre 2014

Ieri sera, consiglio comunale



E’ stato un bel consiglio comunale, quello di ieri sera. Nonostante all’ordine del giorno ci fossero, tra gli altri, due argomenti abbastanza corposi come il bilancio e l’Alta Velocità, la discussione è stata corretta, approfondita e molto puntuale.   
A inizio consiglio l’assessore Tabone ha relazionato circa il programma della Fiera della Toma, illustrando le iniziative che in questi giorni stanno animando Condove e il programma del week end, quando la Fiera vera e propria entrerà nel vivo con l’arrivo dei produttori locali e degli altri espositori. Un grosso plauso va alla Pro Loco, che dopo due anni si è di nuovo presa carico l’organizzazione della Fiera e con cui stiamo collaborando splendidamente. Come amministrazione, abbiamo voluto dare un segnale di sostegno alla Pro Loco ristabilendo quanto scritto nel regolamento comunale, esentando l’associazione dal pagamento del suolo pubblico (circa 3000 euro), liberando così delle risorse che sono state impegnate per l’organizzazione della manifestazione. Insieme alla Pro Loco poi abbiamo voluto dare un piccolo segnale anche a favore di chi è in difficoltà economiche. Quest’anno infatti i posteggi saranno gestiti da una ventina di condovesi, iscritte alle liste del collocamento di Susa, che riceveranno una paga giornaliera derivante dal ricavato dei posteggi.
Siamo poi passati alle variazioni al bilancio propedeutiche all’accertamento degli equilibri. In queste settimane abbiamo lavorato molto con gli uffici per limare un bilancio minato dai tagli della tesoreria centrale. Tra la rivalutazione del fondo di solidarietà e i tagli derivanti dall’incasso dell’IMU 2013, abbiamo dovuto far fronte a mancate entrate per 75.000 euro. Fortunatamente il nostro è un bilancio sano, con dei margini di manovra nei vari capitoli di spesa che hanno consentito di far fronte a questi tagli senza minare le iniziative che abbiamo in calendario da qui a fine anno. È però chiaro che se il trend è questo qui, mettere in piedi il bilancio 2015 non sarà proprio uno scherzo.
Terminati i punti sul bilancio, siamo passati alla discussione sulla revoca del mandato del nostro Comune al dottor Baccelli come membro tecnico nell’Osservatorio per la Torino-Lione. Una decisione che il Sindaco ha argomentato benissimo, tracciando la storia che portò alla nascita dell’Osservatorio, le speranze che i lavori dello stesso avevano suscitato e il conseguente cambio di rotta voluto da Virano che ha portato alla nostra decisione di ieri sera. Oltre alla scelta politica, c’è anche un problema di tipo tecnico-professionale. A fronte di un pagamento annuo di 12.000 euro (che ci viene rimborsato dalla Regione), il professor Baccelli non ci ha ancora inviato una relazione soddisfacente circa il suo operato nell’Osservatorio. Non si sa bene cosa abbia fatto e quali istanze abbia portato. Aver una presenza di questo tipo è sostanzialmente inutile. In delibera abbiamo inserito anche due passaggi che mi preme sottolineare: la volontà di continuare a sostenere le forme di protesta all'opera purchè siano non violente e la richiesta di istituire un nuovo tavolo tecnico dove potersi confrontare realmente nel merito dei nuovi progetti. Il dialogo istituzionale non si deve interrompere. Il consigliere di minoranza Jannon mi ha poi incalzato sul solito tema “Tav-Pd”. Ho ribadito quanto detto più volte: non è una novità la mia militanza così come non è una novità la mia contrarietà alla costruzione di una nuova linea ad Alta Velocità. È questione di come si portano avanti certe battaglie, con che stile e con che prospettiva. Considerando che 119 condovesi mi hanno dato la loro fiducia, e che oltre 600 valsusini mi hanno mandato all’Assemblea Nazionale del Pd, sono portato a pensare che quello che ho scritto, detto e fatto in questi anni sia stato tutto sommato apprezzato e condiviso, anche su questo tema così delicato.
Abbiamo poi nominato il nostro Sindaco come rappresentante di maggioranza presso il consiglio della nascitura Unione Montana dei Comuni, abbiamo aderito alla Carta di Pisa, una carta etica che impegna tutti gli amministratori a farsi carico con atti pratici di una maggiore trasparenza e abbiamo inoltrato a Roma la richiesta di conferimento a Condove della medaglia al valor civile per i fatti legati alla II guerra mondiale. L’assessore Bonavero ha illustrato il merito della proposta, spiegando che la documentazione raccolta fa parte di un lavoro promosso dal nostro concittadino Giuliano Dolfini e ponendo l’accento su alcuni fatti che hanno contraddistinto il nostro paese negli anni della resistenza.

29 agosto 2013

L'Imu, il governo, le nostre tasche

Ieri il Consiglio dei Ministri ha abolito il pagamento della prima rata dell'Imu (quella che dovevamo pagare entro giugno) ma soprattutto ha deciso di cancellare dal 2014 la tassa più odiata dagli evasori (perchè era una delle pochissime che dovevano pagare per forza), introducendo la service tax, una tassa unica che andrà ad inglobare, Imu, Tares e una nuova aliquota sui servizi comunali. Un modello di tassazione che esiste già in Gran Bretagna e che dovrebbe restare, almeno in parte, ai Comuni, che saranno incaricati di riscuoterla. Le modalità non sono ancora chiare, così come non sono ancora chiari i parametri con cui verrà calibrata la nuova imposta e chi li deciderà.  
Questi però sono "tecnicismi". Il dato politico è un altro, come ha fatto capire benissimo lo stesso Letta in conferenza stampa: "Una vittoria del governo e non del Pdl" ha spiegato il premier, con il suo vice Alfano a 30 centimetri. Una frase che dice tanto.
Dice che il governo ha giustificato la sua presenza assumendo una decisione. Dice che il Pdl ha rotto parecchio i maroni, che però ora può andare da suoi a dire che l'Imu è stata abolita (anche se poi l'anno prossimo torna con un altro nome e i soldi per abolire la seconda rata di settembre non ci sono) e che quindi la crisi si allontana. Dice che il Pd ha fatto la sua parte per evitare la caduta di Letta, accettando un compromesso al ribasso nella speranza di depotenziare la bomba ineleggibilità di mister B.
Dice che in questa decisione c'è molta, moltissima tattica e poca, pochissima lungimiranza.
Perchè continua ad essere cosa nota e arcinota (e arcirichesta dai sindacati e dalla Confindustria) che sarebbe stato più utile ridurre le tasse sul lavoro, aumentando così gli stipendi dei lavoratori ed alleggerendo le cartelle esattoriali delle aziende. Perchè tassare il patrimonio è più giusto e più equo (e rende di più) che non continuare a tassare il lavoro (e quindi i soliti noti). Proprio per questo la tassa sulla casa esiste dappertutto e nessuno si sognerebbe mai di abolirla.
Linko questo bel pezzo di qualche mese fa scritto da Massimo Bordignon, che spiega meglio di me questi pochi concetti che vi ho scritto qui sopra.   
La considerazione politica è sempre la stessa. Il governo prova a fare la sua strada, il Pdl porta a casa un risultato falso, ma buono per la prossima campagna elettorale, l'M5S potrà continuare a strpitare che "son tutti d'accordo" che "si devono dimettere tutti", ecc. Paradossalmente, tanti italiani saranno soddisfatti di non pagare più l'Imu, (e li capisco pure, visto che in certi comuni è stata una mazzata clamorosa, vedi Torino) non accorgendosi che lo pagheranno lo stesso e che le tasse che tengono basso il loro stipendio non diminuiranno, anzi, possono solo aumentare.
In mezzo sta il Pd, che si è imposto di difendere il suo premier "senza se e senza ma", che in campagna elettorale, ma soprattutto nella sua discussione interna, si è sempre detto contrario ad abolire l'Imu per ridurre le tasse sul lavoro. Poi però le elezioni, i 101, il governo, le larghe intese, ecc. La contingenza insomma. Che in politica esiste, per carità, e chi non ne tiene conto sta fuori del mondo, ma che non può essere l'unico faro in un mare in tempesta.
Pensate se avessimo spiegato bene ai cittadini che pagando la tassa sulla casa ci sarebbe i soldi, oltre che per garantire dei servizi, magari anche per rendere più robusti i loro stipendi. Magari ci avrebbero capito. Magari ci avrebbero pure votato. Magari avremmo vinto le elezioni. Magari non saremo a questo punto.
Magari...





20 giugno 2013

Rassegna Stampa - LaValsusa

Anche LaValsusa dedica qualche riga per l'incontro di stasera su Imu e tassazione.
Ormai ci siamo.
Vi aspetto.

18 giugno 2013

Rassegna Stampa - Luna Nuova

Oggi Luna Nuova parla dell'iniziativa di giovedì sull'Imu e sulle tasse.
L'appuntamento è sempre lo stesso.
Ore 21, in piazza Europa 2 a Novaretto, nel salone della scuola materna.

11 giugno 2013

Ma il vero problema è davvero l'IMU?

"Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva".
Recita così l'articolo 53 della Costituzione Italiana. Troppe volte però questo principio è stato disatteso, creando delle situazioni di ingiustizia che non sono tollerabili. In quest'ottica, la decisione del governo Letta di sospendere il pagamento della prima rata dell'Imu è discutibile. Perchè se è vero che si concedono alle famiglie alcune settimane di respiro (perchè poi la rata si paga eh...) è vero anche che in questo modo si fa un regalo innanzitutto a quelle persone che hanno di più e che le tasse possono permettersi di pagarle. Senza contare che il mancato introito dell'Imu ricade direttamente sui comuni, che si vedono così sottratte delle risorse importanti per il loro funzionamento. Invece di rincorre facili soluzioni, sarebbe ora di discutere di come ridurre le tasse sul lavoro, per dare ai lavoratori uno stipendio più "pesante", rendendo più "leggera" la cartella esattoriale delle aziende.
Per discutere di tutto questo, tenetevi liberi giovedi 20 giugno, dalle 21 in poi, presso il salone della scuola dell'infanzia di Novaretto.
Come circolo Pd di Condove e Prossima Italia Valsusa abbiamo invitato Filippo Taddei, professore ordinario di Macroeconomia presso la John Hopkins University di Bologna e il Real Collegio di Moncalieri, giovane economista, esperto di tassazione.
Parteciperanno all'iniziativa anche alcuni sindaci ed amministratori della valle, che ci racconteranno le difficoltà nel dover dare delle risposte ai cittadini in un momento in cui i piccoli comuni sono colpiti dal taglio delle risorse, spending review e patto di stabilità.
Una serata per capire dove vanno a finire i nostri soldi, ma soprattutto dove andarli a prendere per rimettere in moto l'economia del nostro Paese.
Tutte le informazioni sulla serata le potete trovare su questa pagina Facebook. Nel frattempo, vi consiglio questo articolo apparso su Lavoce.info che spiega alcune cose molto interessanti.
         

17 maggio 2013

Manco l'onore delle armi

Neanche quello ci meritiamo.
Era facile intuire che con la coalizione di centrosinistra evaporata e il Pd gambe all'aria, di cose furbe questo governissimo ne avrebbe fatte poche.
Oggi il Consiglio dei Ministri ha ratificato la sospensione della prima rata dell'Imu prevista per giugno, in attesa di una rimodulazione della tassa che sarà discussa più in là. Per inciso, questa rata era quella destinata ai comuni, che oltre a non poter spendere i soldi che hanno per colpa del patto di stabilità, ora si vedono privati anche dell'unica tassa consistente che riscuotono ancora.
Alla fine l'ha avuta vinta Berlusconi, come quasi sempre in questi ultimi vent'anni, che ora ha un risultato concreto da portare in campagna elettorale e può staccare la spina a Letta quando vuole.
Di misure per ridurre il costo del lavoro colpendo le rendite, i grandi patrimoni e l'evasione manco a parlarne, così come si son persi per strada i soldi da ridare alle imprese (che sembra siano 40 miliardi circa) forse saranno erogati (metà, non tutti), forse nel 2013, sicuramente non nel 2014.
Sia chiaro, l'Imu è meglio non pagarlo che pagarlo, ma visto che questo governo doveva affrontare "le priorità", l'Imu non mi sembra rientrare in questa categoria.  

 

7 maggio 2013

Altro che larghe intese

Non la voglio far lunga. Questa storia dell'Imu mi ha stufato. E anche parecchio.
Berlusconi vuole togliere una tassa che lui stesso ha introdotto dopo che, per recuperare due voti, aveva abolito l'Ici nel 2008, mandando in malora i bilanci comunali.
L'Imu vale 4 miliardi di euro, circa la metà delle famiglie italiane non lo paga per via delle detrazioni o perchè, banalmente, non possiede una casa, ma soprattutto, per via degli scaglioni in cui è stato strutturato, va a colpire soprattutto i redditi più alti (forse è per questo che sta tanto a cuore a mister B.?).
Siamo un Paese dove la tassazione reale è del 43%, dove oltre il 35% dei ragazzi tra i 18 e i 30 anni non lavora, dove si son persi, in cinque anni, 8 punti di Pil, dove sta finendo la cassa integrazione in deroga, dove il costo del lavoro è altissimo mentre quello legato alle speculazioni finanziarie bassissimo, dove l'evasione fiscale è una piaga talmente ampia che non si riesce quasi a quantificare, così come non si riescono a quantificare i debiti dello Stato nei confronti delle imprese.
E il problema vero è l'Imu? Ma per piacere...
Fa bene il Pd a tenere fermo il punto dicendo che si può studiare un aggiustamento della tassa ma non la sua abolizione. Rimane il fatto che queste intese, fortunatamente, sono molto più strette di quanto si possa credere e che sarebbe utile tornare a votare il prima possibile.

22 febbraio 2013

Sapete per chi voto, vi spiego anche il perchè

Oggi finisce la campagna elettorale. Una legge vecchia non so quanti anni (che andrebbe decisamente rivista) impone il silenzio "riflessivo" di un giorno che, come sempre, non sarà rispettato e che comunque non servirà a far cambiare idea a chi ha già deciso o a convincere i tanti indecisi.
Sapete benissimo cosa voterò, ma visto che continuo a ricevere (e mi fa molto piacere) tante mail o sms che mi chiedono un parere o una delucidazione, metto nero su bianco un po' di cose sul perchè voterò il Pd e sul perchè credo sarebbe bene se la maggioranza degli italiani facesse lo stesso.
Per me, ci son tre livelli: uno pratico, l'altro civile, il terzo politico.
Sul piano "pratico", mi convincono le proposte sul fisco e sul recupero dell'evasione. Meno contanti, meno nero, introduzione della fiscal card (che tra l'altro abbiamo già...avete presente la tessera sanitaria no?), abbassamento della soglia dei pagamenti non tracciabili. Perchè non è vero che i soldi in Italia non ci sono. Ci sono eccome, basta solo andarli a prendere.
Mi convincono, e molto, le proposte sul rilancio dell'economia investendo sulla green economy e sullo sviluppo della banda larga (le vera grande opera che serve all'Italia). Finalmente un investimento serio sul futuro.  
Da amministratore di un piccolo comune poi, sono contento dell'impegno preso da Bersani per allentare il patto di stabilità per quanto riguarda gli investimenti dei comuni. Un modo per monitorare la spesa senza rinunciare ai tanti piccoli lavori che sono l'anima dell'economia locale.
Ottima anche la proposta di abolire l'Imu fino a 500 euro di imposta, in modo da tutelare chi ha meno e far pagare un po' di più a chi ha molto di più.
Spero infine sia praticabile il taglio degli investimenti sulle spese militari a favore delle scuole e degli ospedali e che si trasformi in legge la proposta di adeguare lo stipendio dei parlamentari a quello di un sindaco di una grande città. Abbiamo bisogno di un po' di criterio nello spendere i soldi pubblici. 
Sul piano civile, non vedo l'ora di stappare le bottiglie che ho in fresco il giorno in cui il Parlamento approverà le unioni civili come nei paesi civili, il diritto di cittadinanza per i figli degli stranieri che sono nati in Italia e per gli stranieri che vivono e lavorano e pagano le tasse in Italia da anni, una legge contro l'omofobia e il femminicido e l'abolizione della legge 40 (come ci chiede l'Europa).
Non vedo l'ora che l'Italia torni ad essere un grande paese europeo, perchè l'Europa è la nostra casa, il nostro orizzonte, il nostro futuro.
Il piano politico è quello che tiene insieme i precedenti due. Perchè la crisi la sia batte non solo con una società più "ricca", ma soprattutto con una società più giusta. Perchè lo sviluppo economico deve essere accompagnato da quello sociale, culturale, civile e morale. Perchè dobbiamo lavorare per un'Italia nuova, più aperta e più inclusiva. L'unico partito che può tenere insieme queste cose è renderle possibili è il Pd e la scelta di fare le primarie sia per la scelta del candidato premier, sia per i parlamentari nè è la conferma.
Nella Prossima Italia non ci saranno uomini soli al comando, ma un nuovo impegno collettivo, un rinnovato senso di responsabilità. Non basterà più andare in piazza a sbraitare (e ridere sotto il palco), o promettere la luna sperando che qualcuno ci caschi (e qualcuno ci casca sempre).
Basta slogan, basta ricette facili, basta far decidere ad altri. Le chiacchiere staranno a zero.
Ci vorrà l'impegno e l'aiuto di tutti. Sarà una vera rivoluzione.
Non vedo l'ora, perchè non se ne può veramente più.

    

16 dicembre 2012

Supercazzola politicomediatica

Grande ritorno in tv di mister B. che oggi pomeriggio ha occupato una trasmissione di Canale5 (occupato...la tv è sua) lanciando il suo nuovo progetto politico.

Un patto con gli italiani, un grande movimento contro i comunisti e anche contro certi giudici.
Un progetto nuovo di zecca, che ha come punti fondamentali l'abolizione dell'IMU (che aveva introdotto lui) e il ruolo centrale di Monti (che il Pdl ha sfiduciato la settimana scorsa) come collante dei moderati come lui (??).

Un programma ambizioso, prematurato come se fosse antani dell'ispettore tombale posterado al vice sindaco pulitino. 
  
  

14 dicembre 2012

Una casetta piccolina in Canadà

Visto che mi tocca pagare l'IMU entro lunedì, forse mi converrebbe sul serio prendere casa dalle parti di Toronto.

Mi sembra che laggiù sappiano spendere meglio i soldi pubblici.