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5 febbraio 2015

Rassegna stampa condovese










Il progetto Abil-mente, il dopo scuola che partirà domani grazie all'AGESCI, la rinascita dell'Associazione Commercianti e la bella serata del 31 con la Protezione Civile e i bambini condovesi per Fora l'ors!
Progetti piccoli e grandi che abbiamo seguito in questi mesi e che ora sono realtà.
Ogni tanto, qualche soddisfazione.
Alè!   

4 febbraio 2014

Un bel Paese


Da almeno cinque giorni il dibattito politico è più o meno questo: pompinare, fascisti, ladri, Kasta!!1!, morti, ecc, ecc. In mezzo, una proposta di legge elettorale che più passano i giorni, meno si capisce che fine farà, e un decreto su BankItalia approvato in fretta e furia. Un cadeau alle banche, vero, che però devono essere rifinanziate in qualche modo e qualcuno dovrebbe anche spiegarci se c'è una proposta alternativa per farlo.   
Non ho voluto scrivere di queste "amenità".
Sono abbastanza basito. E preoccupato.
E anche un po' triste.
Perchè se il governo fa male (di solito non fa, se si mette d'impegno, fa male...) è un problema per tutti, ma la risposta non è saltare sui banchi, fare caciara e insultare mezzo mondo. Bisognerebbe fare una proposta alternativa che spacchi il fronte (chi le fa però, rischia grosso).
Insultare poi chi non la pensa come te, dando cittadinanza politica a linguaggi e discorsi che si fanno nei cessi dello stadio, è appunto preoccupante, triste e anche pericoloso.

Di questi giorni mi rimarrà un'immagine. Che non c'entra nulla con la sceneggiate in Parlamento o i tweet deliranti. E' la foto di un assessore che, onde evitare improbabili danni alla salute (??), entra in una scuola e stacca l'hotspot del wi-fi tra le risate degli alunni e i sospiri di sollievo dei genitori.
  
E' una foto riassuntiva.
Viviamo in un Paese così.
Dove si bruciano i libri e si staccano i router.
Dove, di conseguenza, si insultano le donne invece di criticarle nel merito delle cose che fanno o si difendono le istituzioni mortificandole. 
Una roba tra l'alto Medioevo e l'Iran di Khomeyni.
Auguri a tutti.

16 gennaio 2013

Il voto utile e la corazzata Potemkin

Una riforma del mercato del lavoro che aiuti lavoratori e imprese, responsabilizzando entrambi.
Un aggiornamento legislativo sui diritti civili che ci metta al passo con i paesi occidentali.
Più investimenti nella scuola pubblica che portino a una una maggior qualità dell'insegnamento.
Più banda larga e accesso alla rete. La vera grande opera che serve all'Italia.
Politiche "verdi", per rilanciare l'economia oggi e vivere in un mondo migliore domani.
Una fiscalità più equa, che non perdoni chi ruba evadendo le tasse e ridia respiro a chi lavora e investe.
Liberalizzare i settori che sono inquinati da vecchie lobby e tutelare i settori in balia di una concorrenza agguerrita e spesso scorretta.
Rivendicare la scelta del centrosinistra di aprirsi ai cittadini per scegliere premier e parlamentari con le primarie, ridando dignità alla parola democrazia.
Queste sono le prime cose che mi son venute in mente, al volo, da ribadire nella campagna elettorale che ci apprestiamo a vivere.
Credo che siano argomenti forti, che toccano la nostra quotidianità e provano a dare risposte ai cittadini.   
Puntiamo su questo per favore e lasciamo stare il voto utile che, a mio avviso, come argomento ricorda molto la fantozziana corazzata Potemkin.