Visualizzazione post con etichetta crisi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crisi. Mostra tutti i post

7 febbraio 2014

Rassegna stampa condovese. Il futuro della Vertek


Ieri su LaValsusa è uscito un pezzo sul consiglio comunale di venerdì scorso. Tra gli undici punti all'ordine del giorno, il più importante è stato certamente quello riguardante la Vertek, un o.d.g. di solidarietà ai lavoratori presentato da Sinistra per Condove e a cui io ho aderito convintamente.
Ieri sera ho avuto un incontro con il sindaco e gli altri capigruppo, dove abbiamo concordato la convocazione di un consiglio comunale straordinario e aperto, proprio come si chiedeva nell'o.d.g., verosimilmente intorno al 28 febbraio. Allora probabilmente avremo le idee un po' più chiare sul futuro della nostra fabbrica, visto che il termine ultimo per la presentazione delle offerte per l'acquisizione del gruppo Lucchini scade lunedì 10.
Segnalo inoltre che venerdì prossimo, il 14, nel pomeriggio (alle 14 alle 17), i lavoratori della Vertek hanno indetto un'assemblea pubblica sul lavoro, che si svolgerà nel salone della biblioteca.
  

30 ottobre 2013

Aggiornamento situazione Vertek


Ieri sera a Borgone ho partecipato ad una riunione convocata dagli RSU e dagli operai della Vertek Lucchini di Condove. Dopo le mobilitazioni di fine luglio, si sperava che il commissario del governo, la Regione e i sindacati potessero trovare un accordo per salvaguardare il futuro dello stabilimento e i 94 posti di lavoro. Le notizie invece sono pessime. Il commissario ha presentato il 9 settembre un piano industriale di cui però ancora non si sa nulla.
Dei quattro stabilimenti del gruppo, solo quello di Trieste sembra poter uscire più o meno "indenne" da questa situazione. Per quanto riguarda Condove, che di fatto è un reparto distaccato della stabilimento di Piombino, il futuro è nerissimo. A fine anno nello stabilimento toscano verrà spento l'altoforno, con la conseguente messa in cassa integrazione di 1400 operai in loco e lo stop della lavorazione a Condove, che d Piombino dipende a livello di approvvigionamento di materia prima da lavorare.
Anche l'ipotesi di vendita separata di ogni singolo stabilimento sembra più complicata del previsto. La Vertek di Condove sembra non abbia acquirenti. Si parla di un interessamento da parte di un fantomatico imprenditore di cui però non si sa nulla, tranne il fatto che sia interessato a tenere solo 25 addetti su 94. Un bluff insomma.  
La serata di ieri, a cui hanno partecipato molti sindaci e amministratori, si è conclusa con l'impegno di scrivere un documento dove vengano esposte tutte le crisi dei vari stabilimenti della valle, provando così a fare un ragionamento di territorio per salvaguardare quanti più posti possibili.
Dalla Vertek alla Beltrame, dalla Selmat alla Bertone.
Speriamo che questa mobilitazione generale prenda corpo e che ci si muova in fretta.
Ogni giorno che passa senza novità è un giorno perso per il futuro della fabbrica condovese.        
 
      
 

18 luglio 2013

Cattive notizie dalla Vertek

Ieri sera mi ha telefonato Mario Circhirillo, uno dei delegati sindacali della Vertek, per informarmi circa gli ultimi sviluppi della "storia infinita" della fabbruica condovese.
Martedì c'è stato un incontro a Roma con il commissario governativo della Lucchini, Nardi, esponenti del governo, delle parti sociali e degli enti locali coinvolti nella crisi del gruppo siderurgico (gli unici assenti, i rappresentanti del Piemonte).
In breve, il commissario ha esposto il suo piano industriale, concordato anche con il governo, che prevede lo "spacchettamento" dei singoli stabilimenti per cercare degli acquirenti, ma soprattutto dei tagli drastici al personale.
Per frasi un'idea, Condove passerebbe da 94 a 25 addetti.
A questo si aggiunge il fatto che la cassa integrazione scadrà tra poco e non sono previsti altri ammortizzatori sociali.
Mario, ovviamente molto preoccupato, mi ha detto che lui e gli altri operai si stanno organizzando per una giornata di mobilitazione, prevista per martedì 23, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.
Personalmente ho provveduto a comunicare quanto mi è stato riferito al mio Sindaco, ai miei colleghi di minoranza e ai giornali locali.
Tra oggi e domani mi attiverò per coinvolgere gli amministratori dei comuni vicini e alcuni esponenti di enti sovracomunali.
Il destino di cento famiglie è appeso ad un filo e la strada per uscire da questa situazione sembra davvero stretta.
Speriamo ci sia ancora margine per costruire un futuro per la nostra fabbrica.

16 aprile 2013

Manifestazione regionale di CGIL-CISL-UIL

La settimana scorsa, insieme ad alcuni amici, abbiamo discusso della possibilità di aderire alla manifestazione indetta dai sindacati per giovedì 18, contro le politiche della giunta Cota che, benchè credo sia arrivata al capolinea da un po' di tempo, continua nella sua opera di devastazione dei servizi ai cittadini piemontesi, in primis quelli sanitari, socio-assistenziali e trasportistici.
Abbiamo deciso di mettere nero su bianco la nostra volontà di sfilare insieme ai sindacati, ma soprattutto abbiamo deciso di impegnare il nostro partito a fare lo stesso, sottoponendo il documento che trovate qui sotto alla direzione regionale.
Il documento è stato approvato e in queste ore si sta organizzando la presenza del Pd in piazza.
Riprendiamoci la politica. Senza timori e con serena determinazione. 
 
Ordine del giorno approvato dalla Direzione Regionale del 12 aprile 2013
Il 18 aprile 2013 CGIL-CISL-UIL Piemonte hanno indetto la manifestazione regionale contro le
politiche della Gunta Cota. La piattaforma della manifestazione è la seguente:
NO!
> - alla distruzione dei servizi
> - ai tagli lineari
> - alla riduzione dei servizi socio assistenziali
> - allo smantellamento del servizio sanitario regionale
> - ai tagli indiscriminati del personale
> - ai tagli al trasporto locali
> - alla vendita degli ospedali ai privati
> - allo spreco di risorse economiche delle federazioni sanitarie
> SI!
> - al sistema sanitario universale di qualità
> - all'integrazione socio sanitaria territoriale
> - alla legge sulla non autosufficienza
> - ad un trasporto locale efficiente e di qualità
> - ad una formazione professionale riformata, qualificata che risponda
> all'esigenze delle imprese e del lavoro
> - ad un potenziamento della rete dei servizi educativi per l'infanzia
> - ad una politica della casa che dia dignità alla persona
Vista la gravità del bilancio regionale, situazione unica nel Nord Italia, e vista l'incapacità della
Giunta Regionale di saper fra fronte alla situazione di crisi che sta colpendo la regione, riteniamo opportuno
che il Partito Democratico del Piemonte, unica forza di opposizione presente in tutte le province
della Regione, debba partecipare alla manifestazione indetta dai sindacati confederali regionali.
 
E' importante non fornire un'adesione solo formale ma sostanziale, organizzando la partecipazione
delle federazioni provinciali di tutta la Regione e qualora non fosse possibile organizzare dei presidi
nei loro territori.

Chiediamo anche la partecipazione dei Consiglieri Regionali del PD, in quanto rappresentanti del Partito in Regione, non una semplice adesione: la chiediamo pubblica, perchè è giusto che i nostri elettori sappiano se i nostri rappresentanti sono con loro, per dare un segnale chiaro in questo momento di sfiducia nei confronti delle Istituzioni.
Se si vuole "aprire il Partito alla piazza" bisogna presidiare quella piazza con chi, come i sindacati confederali, mette in atto quotidianamente azioni di contrasto alla crisi.
Il tempo delle analisi elettorali è finito, è giunto il momento di dare delle risposte e dei punti di riferimento alla nostra gente.
 
I sottoscrittori e componenti della Direzione Regionale
Cesare Damiano
Luciano Marengo
Aldo Corgiat Loia
Claudio Cerrato
Cristina Bargero
Giorgia D’Errico
Valentina Cremonini
Malvina Brandajs
Claudia Tosco
Antonio Boccuzzi
Nerina Dirindin
Andrea Giorgis
 
I sottoscrittori non componenti della Direzione
Carlo Chiama
Matteo Mereu
Matteo Franceschini Beghini
Jacopo Suppo
Simona Vlaic
Mario Sechi
Claudio Ferrentino
Anna Cuntrò
Giancarlo Quagliotti

14 marzo 2013

No ma fate con calma

Tra presidenze delle camere, dirette streaming, interviste, retroscena, insulti, sparate varie, noi qui continuiamo a divertirci come matti.

2 marzo 2013

Numeri da brividi

Mentre si sprecano le speculazioni giornalistiche, i tira e molla tra i partiti, gli insulti, gli abboccamenti più o meno sotterranei, ieri l'Istat ha pubblicato i numeri sull'occupazione, quelli sulla pressione fiscale e sul Pil.
Un disastro, roba da mettersi le mani nei capelli. Numeri che hanno spinto gli analisti a prevedere una ripresa dell'economia italiana a partire dal 2016.
Sarebbe bello sentir parlare di come uscire da questa situazione che mi fa venire in mente gli anni precedenti alla seconda guerra mondiale invece di passare le giornate a insultarsi o a perdersi in calcoli elettorali.
Lo tsunami tour è finito. Lo tsunami economico invece no. 

4 gennaio 2013

Situazione Vertek. Ultimi sviluppi

Novità “romane” per il futuro della nostra Monce. Il 21 dicembre è stato nominato come commissario straordinario del gruppo Lucchini Piero Nardi, già a.d. della stessa Lucchini e direttore generale di Ilva.
Come sapete il gruppo Lucchini è di proprietà di una multinazionale russa dell’acciaio (la Severstal) anche se è ormai diverso tempo che viene, di fatto, controllato da un pool di banche. Il problema è proprio questo: la crisi del gruppo mette a repentaglio lo stabilimento condovese, anche se le lavorazioni e le commesse consentirebbero alla nostra fabbrica di continuare a produrre e a vendere, in Italia e anche all’estero. La sfida vera quindi sembra quella di provare a “spacchettare” il gruppo, consentendo ai vari stabilimenti di godere di una propria autonomia sul mercato. Cosa complicata per quanto riguarda Piombino, percorso in teoria più praticabile per quel che concerne invece la Monce.
Poche settimane fa abbiamo avuto un incontro molto positivo con la Provincia di Torino. Stiamo invece ancora attendendo news da parte della Regione, sollecitata da un ordine del giorno presentato in consiglio comunale più di un mese fa.
News più dettagliate le potete trovare sul blog di Bruno Andolfatto.
Questo commissariamento è l’inizio di un percorso nuovo. Speriamo che porti i frutti sperati e che regali un 2013 un po’ più tranquillo ai 94 lavoratori condovesi.