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16 aprile 2013

Manifestazione regionale di CGIL-CISL-UIL

La settimana scorsa, insieme ad alcuni amici, abbiamo discusso della possibilità di aderire alla manifestazione indetta dai sindacati per giovedì 18, contro le politiche della giunta Cota che, benchè credo sia arrivata al capolinea da un po' di tempo, continua nella sua opera di devastazione dei servizi ai cittadini piemontesi, in primis quelli sanitari, socio-assistenziali e trasportistici.
Abbiamo deciso di mettere nero su bianco la nostra volontà di sfilare insieme ai sindacati, ma soprattutto abbiamo deciso di impegnare il nostro partito a fare lo stesso, sottoponendo il documento che trovate qui sotto alla direzione regionale.
Il documento è stato approvato e in queste ore si sta organizzando la presenza del Pd in piazza.
Riprendiamoci la politica. Senza timori e con serena determinazione. 
 
Ordine del giorno approvato dalla Direzione Regionale del 12 aprile 2013
Il 18 aprile 2013 CGIL-CISL-UIL Piemonte hanno indetto la manifestazione regionale contro le
politiche della Gunta Cota. La piattaforma della manifestazione è la seguente:
NO!
> - alla distruzione dei servizi
> - ai tagli lineari
> - alla riduzione dei servizi socio assistenziali
> - allo smantellamento del servizio sanitario regionale
> - ai tagli indiscriminati del personale
> - ai tagli al trasporto locali
> - alla vendita degli ospedali ai privati
> - allo spreco di risorse economiche delle federazioni sanitarie
> SI!
> - al sistema sanitario universale di qualità
> - all'integrazione socio sanitaria territoriale
> - alla legge sulla non autosufficienza
> - ad un trasporto locale efficiente e di qualità
> - ad una formazione professionale riformata, qualificata che risponda
> all'esigenze delle imprese e del lavoro
> - ad un potenziamento della rete dei servizi educativi per l'infanzia
> - ad una politica della casa che dia dignità alla persona
Vista la gravità del bilancio regionale, situazione unica nel Nord Italia, e vista l'incapacità della
Giunta Regionale di saper fra fronte alla situazione di crisi che sta colpendo la regione, riteniamo opportuno
che il Partito Democratico del Piemonte, unica forza di opposizione presente in tutte le province
della Regione, debba partecipare alla manifestazione indetta dai sindacati confederali regionali.
 
E' importante non fornire un'adesione solo formale ma sostanziale, organizzando la partecipazione
delle federazioni provinciali di tutta la Regione e qualora non fosse possibile organizzare dei presidi
nei loro territori.

Chiediamo anche la partecipazione dei Consiglieri Regionali del PD, in quanto rappresentanti del Partito in Regione, non una semplice adesione: la chiediamo pubblica, perchè è giusto che i nostri elettori sappiano se i nostri rappresentanti sono con loro, per dare un segnale chiaro in questo momento di sfiducia nei confronti delle Istituzioni.
Se si vuole "aprire il Partito alla piazza" bisogna presidiare quella piazza con chi, come i sindacati confederali, mette in atto quotidianamente azioni di contrasto alla crisi.
Il tempo delle analisi elettorali è finito, è giunto il momento di dare delle risposte e dei punti di riferimento alla nostra gente.
 
I sottoscrittori e componenti della Direzione Regionale
Cesare Damiano
Luciano Marengo
Aldo Corgiat Loia
Claudio Cerrato
Cristina Bargero
Giorgia D’Errico
Valentina Cremonini
Malvina Brandajs
Claudia Tosco
Antonio Boccuzzi
Nerina Dirindin
Andrea Giorgis
 
I sottoscrittori non componenti della Direzione
Carlo Chiama
Matteo Mereu
Matteo Franceschini Beghini
Jacopo Suppo
Simona Vlaic
Mario Sechi
Claudio Ferrentino
Anna Cuntrò
Giancarlo Quagliotti

19 marzo 2013

Poltronissime. C'è #unaltromodo

Alle ultime elezioni, alcuni assessori provinciali e regionali sono stati eletti in Parlamento.
Cota ha subito preso la palla al balzo per un bel rimpasto, mi auguro l'ultimo della sua sciagurata presidenza.
Anche Saitta ha preso la palla al balzo, per iniziare quello che definisce "il dimagrimento della giunta". D'Ottavio va a Roma ma nessuno lo sostituirà. Saitta riassegnerà la deleghe ad altri membri della giunta.
Una scelta dettata dalla volontà di diminuire i costi della politica.
Poi tanto son sempre tutti uguali no?

4 febbraio 2013

A proposito di trasparenza...

Sabato pomeriggio sono andato a Susa, alla marcia in difesa del punto nascite dell'ospedale.
Come ho già scritto su Facebook, una delle frasi che andava per la maggiore era "tagliatevi gli stipendi invece di tagliare gli ospedali".
Oggi scopro questa bella vicenda, molto educativa, che riguarda proprio l'Assessore alla Sanità della Regione Paolo Monferino.
In partica l'ex dirigente Iveco non ha ancora reso pubblici i suoi conti personali, andando contro la legge che impone la trasparenza sui redditi ma soprattutto dimostrando di svolgere il suo ruolo senza nessun interesse verso il territorio e verso i piemontesi. Trovo infatti scandaloso che l'Assessore si rifiuti di ottemperare ad un suo obbligo, tenendo nascosti i suoi redditi proprio mentre chiede grossi sacrifici ai piemontesi, mettendo in ginocchio il sistema sanitario regionale.
Cota dovrebbe o imporre a Monferino di rispettare la legge, o sollevarlo dall'incarico. Ma da uno che fa (fa, oddio...) contemporaneamente il presidente di Regione e il candidato parlamentare non credo ci si possa aspettare un moto d'orgoglio simile.

30 gennaio 2013

Sabato pomeriggio tutti a Susa

Dalle 14 in poi, in piazza d'Armi.
C'è una marcia in difesa del punto nascite dell'ospedale, che non si capisce ancora bene che fine farà.
Prima doveva chiudere, poi Monferrino ha detto che non solo rimarrà aperto ma che sarà addirittura potenziato, poi però alle dichiarazioni dell'Assessore non ha fatto seguito nessuna comunicazione ufficiale in tal senso. Insomma, un bel casino.
Io ci vado, perchè non è pensabile che un territorio come il nostro, dove abitano oltre 90 mila persone, resti senza punto nascite.
Le organizzatrici (neo-mamme determinatissime) chiedono a tutti i partecipanti di indossare una maglietta bianca e di portare fischietti, ciucci, carrozzine, palloncini e tutto quello che vi passa per la testa per una manifestazione festosa e pacifica.
Ci vediamo sabato.