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16 gennaio 2013

Il voto utile e la corazzata Potemkin

Una riforma del mercato del lavoro che aiuti lavoratori e imprese, responsabilizzando entrambi.
Un aggiornamento legislativo sui diritti civili che ci metta al passo con i paesi occidentali.
Più investimenti nella scuola pubblica che portino a una una maggior qualità dell'insegnamento.
Più banda larga e accesso alla rete. La vera grande opera che serve all'Italia.
Politiche "verdi", per rilanciare l'economia oggi e vivere in un mondo migliore domani.
Una fiscalità più equa, che non perdoni chi ruba evadendo le tasse e ridia respiro a chi lavora e investe.
Liberalizzare i settori che sono inquinati da vecchie lobby e tutelare i settori in balia di una concorrenza agguerrita e spesso scorretta.
Rivendicare la scelta del centrosinistra di aprirsi ai cittadini per scegliere premier e parlamentari con le primarie, ridando dignità alla parola democrazia.
Queste sono le prime cose che mi son venute in mente, al volo, da ribadire nella campagna elettorale che ci apprestiamo a vivere.
Credo che siano argomenti forti, che toccano la nostra quotidianità e provano a dare risposte ai cittadini.   
Puntiamo su questo per favore e lasciamo stare il voto utile che, a mio avviso, come argomento ricorda molto la fantozziana corazzata Potemkin.

5 dicembre 2012

Lavoro, lavoro, lavoro.

E' la vera emergenza nazionale, da affrontare al più presto.
Ho votato Matteo Renzi anche perchè ha sostenuto le proposte di Pietro Ichino sulla Flexsecurity, tentando di far fare alla sinistra italiana uno scatto in avanti su questo tema che non è più rinviabile.
Nonostante la sconfitta di Matteo, credo che l'area "liberal" che si è radunata intorno a lui esca da questa competizione rafforzata, consapevole di essere più rappresentativa di quanto non credesse.
Oggi però ho letto questa polemica tra lo stesso Ichino e la Armeni, e mi son reso conto che di strada da fare ce n'è ancora tanta.