Visualizzazione post con etichetta primarie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primarie. Mostra tutti i post

31 marzo 2015

Volere la luna. Anche una legge elettorale però va bene.

Eduard Bernstein è stato uno dei più importanti socialdemocratici di fine '800.
Conobbe Engles a Londra e, pur trovandosi d'accordo con lui e Marx sulla struttura sociale che avevano descritto, sui meccanismi economici e politici che regolavano il mondo del lavoro di allora, e anche sulla necessità di instaurare un nuovo corso sociale fondato sul potere ai lavoratori, polemizzò profondamente con loro su come raggiungere questo obiettivo. Non attraverso una spinta rivoluzionaria ma attraverso un'opera di modernizzazione permanente del capitalismo. Attraverso un'azione di contrattazione tra lavoratori e capitani d'industria. Attraverso una pratica politica riformista. La sua idea di società, di innovazione e di politica si riassume nel suo motto più famoso: "il fine è nulla, il movimento è tutto".
Ieri sera, riascoltando qualche intervento della direzione nazionale del PD dove si discuteva della legge elettorale, mi è tornata in mente la frase di Bernstein.
Perchè forse questa legge elettorale potrebbe essere migliore.
Perchè resto convinto del fatto che un ritorno al tanto odiato e poi tanto rimpianto Mattarellum sarebbe stata la cosa migliore.
Perchè credo che i capilista scelti dai gruppi dirigenti di questi partiti ormai insesistenti rischino di essere scelti in base a criteri di fedeltà e non di merito. 
Però, ci sono dei però.
Perchè a forza di aspettare e litigare su una legge migliore, rischiamo di andare a votare ancora una volta con questa schifezza che abbiamo adesso.
Perchè quelli che oggi criticano l'Italicum e chiedono un ritorno al Mattarellum, sono in gran parte gli stessi che il Mattarellum potevano reintrodurlo, ma non lo han fatto.
Perchè credo che il problema dei capilista bloccati si possa superare con le primarie, cosa su cui Renzi si è impegnato e su cui bisogna vigilare e chiedere conto.
Perchè sono convinto che la storia non si esaurisca con un voto parlamentare, ma vada avanti nonostante i Renzi, i D'Alema, i Fassina e i Giachetti, e il Parlamento (presumibilmente il prossimo o quelli che verranno) potrà ricominciare a discutere di legge elettorale altre cento volte, se è necessario e se ci saranno le condizioni.
Questo è "il movimento" di Bernstein. Questa è l'essenza del riformismo.
Un pezzo del mio partito invece ha deciso di andare allo scontro totale, cercando un casus belli che difficilmente sarà capito da chi dobbiamo convincere a votarci ma soprattutto non valorizzando manco un po' le modifiche all'Italicum che erano state richieste e accolte, trasformando così una vittoria in una sconfitta.
Credo che dietro a tutto questo ci siano alcune ragioni politiche ma soprattutto un senso di rancore nei confronti di Renzi, "reo" di aver fatto saltare il tappo ad un partito imbottigliato nel passato di chi lo aveva fatto nascere, ma forse mai davvero nato. Questo però è stato deciso da un congresso, mica da un golpe. 
Ieri è stato il giorno, oltre che dell'Italicum, anche dei 100 anni di Pietro Ingrao, che qualche anno fa scrisse un bellissimo libro intitolato "Volevo la Luna". Condivido in pieno lo spirito di quello scritto: volare alto, darsi obiettivi al limite dell'impossibile, rilanciare sempre. Vivere "in movimento" insomma. Ingrao di sicuro non era un riformista, però aveva capito che per volere la Luna, o almeno una legge elettorale, la testimonianza non basta.      
  





 
  

10 dicembre 2013

Rassegna Stampa primaria (e definitiva)

Un lungo pezzo de Luna Nuova racconta quello che è accaduto in questo bel week end per il Pd.
In Valsusa abbiamo rivisto la solita grande partecipazione, con Matteo Renzi che spopola e noi che ci difendiamo alla grande, arrivando secondi praticamente ovunque.
Pippo Civati in Valsusa e Valsangone ha raccolto 630 voti. Un risultato mica da ridere, che ci colloca oltre al 18% come media di territorio e al 17,6% come collegio Pinerolo/Susa (dove abiamo raccolto 1824 voti), superando di oltre 3 punti Gianni Cuperlo
Grazie a questo risultato sono stato eletto in assemblea nazionale, a cui parteciperò per la prima volta come delegato già questa domenica, a Milano.
Un enorme grazie a chi ci ha dato fiducia e ci ha sostenuto. Ora si inizia a far sul serio. 

9 dicembre 2013

Faccio i nomi

Daniele Viotti, Ermanno Torre, Fabio Malagnino, Ilda Curti, Marko Nero, Francesco Astore, Chiara Foglietta, Riccardo Olivero, Hamilton Santià, Elena Ceretto, Eloisa Franchi, Carmine Terrioti, Marta Levi, Davide Mattiello, Pierluigi Ubezio, Fabio Lamon, Luigi Pinchiaroglio, Paolo De Francia, Sara De Giorgis, Simone De Ruosi, Andrea Aurora Di Benedetto, Rosanna De Angelis, Lorenzo Pollone, Dimitri Buracco, Francesca Rumbolo, Alessandro Montagnese, Alberto Probo, Chiara Revelchione, Alberto Abate, Agnese Boni, Roberta Falzoni, Luigi Giordano, Elvio Fassone, Maurizio Modini, Stefano Rizzo, Serena Sasanelli, Ludovica Cioria, Giuliana D'Agostino, Marco Sciretti, Alessandro Furbatto, Nicolò Sartorello, Marta Palmieri, Paola Miglio, Stefano Garello, Federico Tosco, Ivano Fucile, Guido Boccardo, Alessandra Zordan, Paolo Zanellato, Mimmo La Cava, Ottavio Davini, Matteo D'Ambrosio, Juan Carlos De Martin, Santo La Ferlita, Roberto Aringhieri, Chiara Manfredotti, Federico Dolce, Roberto Modini, Andrea Buldorini, Michele Suma, Francesca Zoavo, Marco Pavan, Gianluca Pollastri, Alessandro Ruggiero, Marco Brusconi.

Coordinare una mozione a livello provinciale non è una cosa semplicissima, credetemi.
Senza di loro, nulla sarebbe accaduto.
Siamo secondi sia in Piemonte, sia in provincia di Torino. Con il 17%.
Con alcuni di loro ho solo collaborato e fatto iniziative, con moltissimi siamo proprio diventati amici.
Dani, Erma, Fabio, Ilda, Marko e Frank invece son diventati quasi una seconda famiglia. Capita così, quando ti senti minimo tre o quattro volte al giorno con una persona.  
Un anno fa esatto, era proprio l'8 dicembre, andammo a Milano per un incontro con Pippo per decidere come organizzare il lavoro per il 2013 in vista del congresso.
Di Torino eravamo in 4.
Quattro.
E qualcuno oggi prova a spiegarmi che abbiamo perso.
Mah...  

6 dicembre 2013

Rassegna stampa "primaria" - seconda parte

Il pezzo di Luna Nuova uscito oggi a commento del bel pomeriggio di martedì.
Sotto, tutte le info sul come e dove andare a votare.
A Condove, come sempre, saremo al centro don Viglongo di via Bruno Buozzi, dalle 8 alle 20.

5 dicembre 2013

L'ultimo miglio

Stasera sarò a Pinerolo, con l'ex senatore Elvio Fassone e Marta Levi, per presentare la mozione Civati.
Domani a Piossasco con Davide Ricca (Renzi) e Andrea Giorgis (Cuperlo) per un dibattito sulle primarie e sul futuro del Pd.
Sabato mattina a Rivoli, per un aperitivio pre pranzo con gli amici rivolesi.
La campagna si fa, facendola, anche se inizio a sentirmi come Forrest Gump: sono un po' stanchino.

Rassegna Stampa "primaria"


Martedì, insieme ad Antonio Ferrentino e a Cristina Galatà, ho rilasciato una breve intervista a LaValsusa. Eccola.

Prima domanda: un motivo per votare alle primarie e un motivo per votare Civati
La Prima Repubblica è finita da 20 anni, la Seconda non è mai neppure iniziata, la Terza inizierà solo quando una nuova classe dirigente del centrosinistra si prenderà il Pd. E se questo accadrà, sarà merito delle primarie, l’unica cosa positiva che siamo riusciti a inventarci in questo lungo ventennio berlusconiano. Uno strumento per avvicinare i cittadini alla politica, per coinvolgerli e dargli la possibilità di costruire i cambiamenti di cui abbiamo bisogno. La summa di quello che era “lo spirito dell’Ulivo” (che ormai nel Pd, più che uno spirito sembra un fantasma). L’unico che in questi anni ha mantenuto vivo questo stile e questo approccio è stato Pippo Civati. Colto, preparato, innovatore sincero, determinato, aperto. Ha tutto quello che gli serve per fare il segretario.
2° domanda: cosa deve fare il Pd sulla ToLione: fermarla o farla continuare?
Che la costruzione di una nuova linea ad Alta Velocità in Valsusa non serve a niente non lo dico io, non lo dice Civati, non lo dicono i valsusini. Lo dice il governo, che confermando il progetto low cost studiato dal governo Monti ha di fatto ridotto di gli investimenti su questo progetto, che non costa 24 miliardi come qualcuno dice, ma 8, divisi tra Francia, Italia e Europa, e di cui solo poco più di 2 (rateizzati in dieci anni) sono a carico nostro. Lo dice LTF, che ha fatto sparire dal calendario dei lavori la costruzione della nuova linea (basta andare sul sito per verificare). Lo dicono i lavori di raddoppio della canna autostradale del Frejus. Lo dice il fatto che, ad oggi, si sta scavando un tunnel geognostico, che è una cosa differente rispetto al tunnel di base.
3° domanda: una ricetta per riportare lavoro e reddito in valle di susa.
La valle deve tentare in tutti i modi di difendere gli insediamenti industriali che ancora esistono con un grande progetto di territorio. La crisi della Vertek-Lucchini, della Bertone, della Selmat, della Beltrame e di altre piccole e grandi industrie non possono essere affrontate singolarmente, ma come territorio. Provando ad attrarre investimenti, sia economici, sia di innovazione        

4 dicembre 2013

Un bel pomeriggio


L'incontro con Pippo Civati è stato un successo.
In pochi giorni, mandando qualche sms e mobilitandosi su Facebook, siamo riusciti a mobilitare più di 100 persone. Una roba non facilissima alle 15.30 di un martedì qualunque.
Abbiamo parlato di cosa sta capitando al Pd e più in generale alla nostra comunità politica.
Abbiamo ascoltato, soprattutto.
I lavoratori della Vertek-Lucchini che rischiano di rimanere a casa tra pochi mesi e la disillusione e l'incazzatura di chi non si fida più della politica ma vorrebbe tornare a fidarsi.   
Abbiamo provato a spiegare che le cose sono un po' più complicate di come rimbalzano su Facebook (vedi caso Cancellieri) e che sul Tav, anche nel Pd, c'è un gruppo di persone che prova a F.A.R.E. dei ragionamenti diversi.
E' stato un gran bel pomeriggio, e credo che anche la tanta gente presente in sala abbia apprezzato.
Credo anche che abbia capito che le cose cambiano cambiandole, e il primo passo è andare a votare alle primarie di domenica e mettere una bella croce su Civati.
   

3 dicembre 2013

Rassegna Stampa - Pippo a Condove

Nonostante il preavviso minimo, Luna Nuova dà un po' di spazio alla nostra iniziativa di oggi.
Per chi non lo sapesse ancora, alle 15.30 Pippo Civati sarà a Condove.
Oggi eh, solo oggi.
Stasera poi va a Bra e domani è a Bruxelles.
L'appuntamento è per le 14.45 al binario 20 di Porta Nuova.
Esco da lavoro, un panino al volo, recupero Pippo, 40' di treno e siamo a Condove.
Ci vediamo in biblioteca.

2 dicembre 2013

Civati a Condove. Domani

Domani pomeriggio, dalle 15, 15.30 in poi, Pippo Civati sarà in biblioteca a Condove per incontrare amministratori, lavoratori di aziende in crisi della valle, iscritti e simpatizzanti del Pd.
Lo farà, lo faremo insieme, perchè abbiamo un'idea nuova della politica, che però è antichissima.
Quella di andare dove ci sono i problemi, tra la gente, in mezzo alle questioni.
Non per insegnare o per promettere la luna. Banalmente per ascoltare e per tentare di riannodare un filo di speranza che in Valsusa si è spezzato tanto tempo fa. 
So che l'orario è complicato, ma in campagna elettorale (perchè poi l'8 dicembre ci sono le primarie...) i tempi sono sempre strettissimi.
Sarò comunque un'occasione importantissma per passare dalla delusione alla speranza e per rendersi conto di persona che non tutto è perduto.

27 febbraio 2013

Note a margine

In mezzo a tutto sto gran casino, ce ne sono due.
La prima.
Da diverse settimane negli ambienti Pd si parlava solo di lui.
Il prossimo segretario, l'uomo di lotta e di governo, l'erede della grande tradizione della sinistra italiana. Bravissimo, preparatissimo, fighissimo.
Fabrizio Barca, l'uomo delle provvidenza, quello berlingueriano stimato anche da Monti che l'ha voluto al governo con lui. 
C'era il pacchetto pronto, con buona pace di Pippo Civati che si era candidato prima parlando di diritti, trasparenza, costi della politica, green economy, ecc, ecc.
Lunedì però il giocattolo si è rotto, di Barca abbiamo perso le coordinate e Civati viene indicato addirittura come uno dei pochi in grado da fare da pontiere con i deputati del M5S per la formazione del governo.
Mi sembra evidente che oggi la sua candidatura sia più forte che mai. Per fortuna dico io.
Ma ascoltarlo prima, il Civati? No eh...
La seconda.
La più grande novità introdotta dal centrosinistra negli ultmi vent'anni sono state le primarie.
Le ultime che abbiamo fatto hanno scelto un leader che ha ottentuo il peggior risultato politico di sempre.
Ergo, mi sa che per un po' ci siamo giocati anche quelle. Lo strumento più efficace che avevamo per stare in contatto con i nostri elettori.
Ottimo, non c'è che dire.



11 febbraio 2013

Calendario elettorale valsusino e non solo

Vi segnalo qualche appuntamento elettorale organizzato dal Pd valsusino e dagli amici di LaCassa e Alpignano.
Questo pomeriggio, dalle 17.30 in poi, Francesca Bonomo sarà a Rivera, al ristorante "Tato e Tata" per incontrare gli elettori del Pd.
Martedì sera ad Avigliana, alle 21, in sala del consiglio, interverrà Anna Rossomando.
Mercoledì, alle 18, presso la sala consiliare di San Giorio, Umberto D'Ottavio e Mauro Marino, insieme al sindaco Danilo Bar, discuteranno del futuro dei piccoli comuni.
Venerdì sera Andrea Giorgis sarà a LaCassa, alla pizzeria "Vecchi Sapori", dalle 19.30 in poi, per una serata conviviale per discutere del programma del Pd.
Sabato ad Alpignano, alle 16, sarà la volta di Anna Rossomando che in sala consiliare parlerà di lavoro e di legalità.
Domenica sarà il turno di Cesare Damiano, alle 10 a Bussoleno e alle 13 a Bardonecchia, insieme a Paola Bragantini.
A Condove allestiremo un banchetto sabato pomeriggio, in piazza Martiri della Libertà. Sto ancora cercando di capire qualche candidato parlamentare può venire a volantinare insieme a noi. Vi terrò aggiornati. 

24 gennaio 2013

Tutti i candidati piemontesi al Senato

Ed ecco i nomi dei futuri senatori.
Anche qui, due numeri giusto per farsi un'idea. Il Pd dovrebbe eleggere 11 o 12 senatori, il Pdl 3 o 4, 2 o 3 al Movimento 5 Stelle e a Sel, 1 o 2 alla lista Monti, 0 a tutti gli altri.
Un'indicazione, sulla scheda non troverete i simboli dell'Udc e di Fli perchè i due partiti hanno fatto confluire i loro candidati all'interno della lista "Con Monti per l'Italia".
Comunque, per essere sempre aggiornati su come potrebbe andare a finire, vi consiglio di seguire il senatometro, che è interessante e anche divertente.

Partito Democratico: Ignazio Marino, Stefano Lepri, Vannino Chiti, Daniele Borioli, Elena Ferrara, Elena Fissore, Nicoletta Favero, Nerina Dirindin, Patrizia Manassero, Magda Zanoni, Stefano Esposito, Mauro Marino, Federico Fornaro, Magda Negri, Gioachino Cuntro', Paola Berzano, Giorgio Ferrero, Umberto Perna, Anna Urban, Giorgio Giani, Cristina Mazzoni.

Sinistra, Ecologia e Libertà: Cerutti Monica, Acciarini Maria Chiara, Accalai Giuseppe, Bonardo Vanda, Spinelli Luigi, Omar Suad, De Ruggiero Nicola, Casella Michela, Barbetta Ezio, Castellano Marina, Canal Giorgio, Albertini Giovanna, Berardo Livio, Bevione Adriana, Catapano Antonio Nicolangelo, Fazzari Anna Maria, Sacco Angelo, Castro Maria De Los Angeles, Filoni Antonio,  Lodato Gioacchino (detto Nuccio), Liuni Matteo, Scoffone Piergiorgio.

Con Monti per l'Italia: Andrea Olivero, Gianluca Susta, Gianluigi Magri, Piero Garrione, Antonio Pedrazzoli, Pierangelo Cumino, Francesco Barbavara, Enrico Pollo, Simone Mainardi, Carlo Lingua, Loredana Annaloro, Roberto Cerutti, Lorenzo Giannasso, Gavino Redento Olmeo, Maria Chiara Zanetti, Maria Cristina Cossu, Silvia Zanardi, Stefania Gianotti, Valter Valle, Stefano Ferrari, Gaetano Ragonesi, Saverio Dellipaoli.

Lega Nord: Tremonti Giulio, Davico Michelino, Pastore Maria Piera, Fogliato Sebastiano, Togni Renato Walter, Arnoldi Isabella, Filiberti Giuseppe, Gobetti Paola, Tonasso Paolo, Severino Marcella, Vendemia Bruno, Pianasso Cesare, Miletto Bernardo, Frugeri Corrado, Vallino Riccardo, Protopapa Marco, Sonego Maria Grazia, Mosca Michele, Camoriano Pier Carla, Maffei Maurizio, Maso Adriana, Chiesa Giuliana.

Il Popolo delle Libertà: Silvio Berlusconi, Lucio Malan, Manuela Repetti, Maria Rizzotti, Andrea Fluttero, Daniela Ruffino, Lorenzo Piccioni, Lorenzo Leardi, Sebastiano Gallina, Francesco Graglia, Davide Gregorio Balena, Paolo Ferrero, Carla Biscuola, Daniela Contin, Marzia Vincenzi, Magda Verazzi, Caterina Giachino, Pietro Calonico, Giovanna Zetti, Giuseppe Reitano, Tommaso Alberto Maria Richetti, Achille Goitre.

Fratelli d'Italia: Guido Crosetto, Valerio Cattaneo, Barbara Bonino, Alessandro Pippione, Marco Botta, Sergio Ebarnabo, William Casoni, Massimiliano Motta, Daniele Andretta, Mauro Buzio, Lorenzo Tosco, Paolo Ricagno, Roberto Vaglio, Maria Lorenzone, Giuseppe Arlotta, Aniello Carotenuto, Antonietta Mirra, Livia Caldesi, Matteo Pagliano, Leo Spataro, Amedeo Vuono, Giacomo Costanzo.

Movimento 5 Stelle: Elezioni 2013, candidati al Senato del Movimento 5 Stelle in Piemonte
Marco Scibona, Carlo Martelli, Alberto Airola, Fabrizio Ghirardi, Daniela Albano, Mauro Willem Campo, Cinzia Carlevaris, Simona Barbero, Anna Friscia, Monica Corsini, Michele Santarella, Fabrizio Gallo, Claudio Borsello, Gabriella Ieropoli, Pierluigi Mandrini, Fabrizio Peritz, Roberto Merotto, Paolo Canazza, Stefano Maule, Vincenzo Lombardo, Glauco Fontanone, Gianfranco Bussone.

Rivoluzione Civile - Ingroia: Nilo Durbiano, Alberto Egidio Maria Luigi Pasta, Carla Nespolo, Domenica Milanesio, Pierluigi Maria Garelli detto "Gigi", Barbara Pietrobon, Nadia Pastorino, Pietro Milazzo, Paolo Caruso, Lucia Rizzini, Claudio Maulini, Laura Orsucci, Sergio Castagna, Claudio Cesaroni, Saragnese Luigi, Iemma Iulia.

22 gennaio 2013

1986-2013 andata e ritorno

Il 1986 è l'anno in cui è nata la mia fidanzata. Io avevo quattro anni, ero già un ometto. Oggi lei ne ha 27 e io quasi 31. In tutto questo tempo siamo cresciuti, abbiamo fatto un sacco di esperienze, abbiamo girato l'Europa, ci siamo laureati, ci siamo messi a lavorare e siamo anche andati a vivere insieme. Due cosette le abbiamo fatte, insomma.
L'Italia invece è rimasta al palo. Uno studio di Rete Impresa Italia pubblicato oggi infatti, ci dice che nel 2013 i salari torneranno ai livelli del 1986. 27 anni presi e buttati via.
Le cause sono tante, ma quelle principali sono essenzialmente due. Stipendi troppo bassi e tasse troppo alte. Come Prossima Italia abbiamo elaborato due proposte, una sul reddito di cittadinanza e l'altra su una tassazione più equa, che porteremo nel prossimo Parlamento tramite i nostri candidati.
Giusto per ribadire ancora una volta che le proposte del Pd ci sono e, per quel che mi riguarda, vanno nella giusta direzione.


21 gennaio 2013

E poi ti dicono che tutti sono uguali

Alla decisione di Bersani di escludere dalla liste del Pd tre candidati (due in Sicilia e uno in Campania) con procedimenti penali in corso, fanno da contraltare le dichiarazioni odierne di Nicola Cosentino: "o mi mettete in lista, o vado in galera e vi rovino". Frasi in stile Fiorito, che aveva detto che "in galera c'è gente migliore che nel Pdl"
Detto, fatto. Cosentino recupera un terzo posto al Senato in Campania e molto probabilmente tra un mese si accomoderà a Palazzo Madama.
Per i più distratti, credo che questo basti per farsi un'idea di quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni e spero serva a far sì che non accada più.
Per quel che mi riguarda, resta un mistero come, in un paese che si dice normale, gente del genere sia in corsa per il Parlamento e che il partito che li candida sia stimato intorno al 20%.  
 
 

16 gennaio 2013

Il voto utile e la corazzata Potemkin

Una riforma del mercato del lavoro che aiuti lavoratori e imprese, responsabilizzando entrambi.
Un aggiornamento legislativo sui diritti civili che ci metta al passo con i paesi occidentali.
Più investimenti nella scuola pubblica che portino a una una maggior qualità dell'insegnamento.
Più banda larga e accesso alla rete. La vera grande opera che serve all'Italia.
Politiche "verdi", per rilanciare l'economia oggi e vivere in un mondo migliore domani.
Una fiscalità più equa, che non perdoni chi ruba evadendo le tasse e ridia respiro a chi lavora e investe.
Liberalizzare i settori che sono inquinati da vecchie lobby e tutelare i settori in balia di una concorrenza agguerrita e spesso scorretta.
Rivendicare la scelta del centrosinistra di aprirsi ai cittadini per scegliere premier e parlamentari con le primarie, ridando dignità alla parola democrazia.
Queste sono le prime cose che mi son venute in mente, al volo, da ribadire nella campagna elettorale che ci apprestiamo a vivere.
Credo che siano argomenti forti, che toccano la nostra quotidianità e provano a dare risposte ai cittadini.   
Puntiamo su questo per favore e lasciamo stare il voto utile che, a mio avviso, come argomento ricorda molto la fantozziana corazzata Potemkin.

9 gennaio 2013

Le liste del Pd

Ieri la direzione nazionale del Partito Democratico ha approvato le liste elettorali per le politiche del 24-25 febbraio.
Qui trovate l'elenco dei candidati alla Camera.
Qui quello dei candidati al Senato.
Tanti giovani, tante donne (circa il 40%), tanti volti nuovi.
Qualche riflessione a ruota libera.
Mi dispiace molto per Daniele Viotti, che non è stato inserito nel listino. L'appello online fatto circolare qualche giorno fa ha raccolto più di 1.300 adesioni, ma la direzione nazionale non ha trovato spazio per Daniele. Un peccato. Il mondo LGBT comunque non sarà senza rappresentanza. Sarà infatti ricandidata Anna Paola Concia, bravissima parlamentare uscente, ed entrerà in parlamento per la prima volta Ivan Scalfarotto, vice presidente del partito.
Mi dispiace tanto, tantissimo, anche per Andrea Sarubbi. A mio avviso è stato uno dei deputati più attivi, presenti e capaci della legislatura appena terminata. Ha messo al centro del dibattito il tema del diritto di cittadinanza per gli stranieri, facendo una battaglia di civiltà che ha minato 20 anni di razzismo leghista. Per lui nessuna riconferma. Paga probabilmente il fatto di non essersi "schierato" nettamente alle primarie di novembre. La sua mancata riconferma più che un peccato mi sembra un grave errore.
Curioso il caso di Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani Democratici. L'associazione giovanile aveva chiesto al partito di impegnarsi per scegliere i parlamentari con le primarie. Una volta che questa scelta è stata fatta, il segretario nazionale dei Gd si è fatto candidare dal nazionale senza fare le primarie. Mah...
Ottimo invece Giuseppe Civati. Anche lui le primarie le ha sempre chieste, però una volta ottenute si è anche misurato. Risultato: 66% in Brianza, 88% a Monza. Robe bulgare. Pippo è stato inserito al sesto posto il Lombardia 1. Lo volevo capolista, ma hanno messo un certo Pierluigi Bersani...vabbè, oggi Pigi ha preso il posto a Pippo, fra qualche mese sarà il contrario.
Buone notizie anche per Antonio Boccuzzi, inserito all'ottavo posto qui da noi, in Piemonte 1. Una riconferma guadagnata sul campo. Una candidatura importante per la rappresentanza del mondo operaio. 
Rimanendo in casa nostra, sono contento per Silvia Fregolent e Umberto D'Ottavio, inseriti rispettivamente al nono e al decimo posto sempre in Piemonte 1 (dietro Boccuzzi insomma). Dovrebbero farcela tutti e due e, avendoli votati, la cosa mi piace parecchio. A Roma avremo due persone che sapranno cosa dire quando si parlerà di green economy e di scuola.
Non mi piace per niente invece la candidatura paracadutata di Edo Petrarca al numero 5. Un posto sicuro per l'ideatore del Family Day, proprio a Torino, una delle città più aperte e tolleranti d'Italia, mi sembra una sciocchezza.
Ultima news, in lista, voluto da Roma, troviamo anche Davide Mattiello, presidente di "Benvenuti in Italia" e uno dei responsabili di Libera. Dopo Curto in Sel, anche il Pd ha il suo candidato "don ciottiano". Ormai una quota fissa nella politica torinese... 
    

8 gennaio 2013

Si scrive Lombardia, si legge Ohio

Secondo un sondaggio di Renato Mannheimer pubblicato l’altro ieri dal Corriere della Sera, la coalizione di centrosinistra è stimata intorno del 40%, col Pd tra il 32 e il 33 e il resto diviso tra Sel, Psi e Centro Democratico di Tabacci e Donadi (che in un paese normale sarebbero entrati nel Pd invece di fare l’ennesimo inutile micropartitino che poi si allea col Pd…vabbè).  
Pd primo partito, centrosinistra vincente, tutto bene madama la marchesa. E invece no, perché proprio da Madama (Palazzo) potrebbero arrivare brutte sorprese, come fa capire bene una tabella pubblicata ieri da Claudio Cerasa su Il Foglio. Il premio di maggioranza per il Senato, infatti, viene attribuito su base regionale. Ne vien fuori una roba tipo le elezioni americane, dove alcune regioni sono date per sicure e altre “in bilico” e dove, in soldoni, si capisce già oggi che la tenuta del prossimo governo sarà definita dalle scelte degli elettori veneti, siciliani ma soprattutto lombardi.
La regione che eleggerà il maggior numero di senatori è proprio la Lombardia, che ancora una volta si rivela strategica non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche politico. Vincere in Lombardia vorrebbe dire avere una discreta maggioranza al Senato e poter governare con relativa tranquillità. Perdere in Lombardia ci consegnerebbe un Prodi 2006-bis. Chiudete gli occhi e ripensateci un attimo. Ci siamo capiti no? 
Il grosso della partita si gioca in una regione dove il centrodestra è stato forte ma da dove, con l’elezione di Pisapia, è iniziata una stagione carica di speranza. La Lombardia come l’Ohio, Milano come Columbus. Sarà comunque difficile, difficilissimo, ma credo che non sia una mission impossible (come spiega questo interessantissimo “senatometro”).
A mio modo di vedere la differenza la possono fare i candidati territoriali che si son messi in gioco con le primarie, a patto che il partito faccia delle scelte sensate nella composizione delle liste (a questo proposito, è preoccupante il caso del segretario regionale Maurizio Martina che si potrebbe ritrovare capolista senza aver partecipato alle primarie).
Io la butto lì. C’è un ragazzo di Monza che in Brianza ha preso il oltre 66% dei voti, che sta lavorando da anni per un Pd più aperto e moderno, che prende voti ogni volta che si muove e che potrebbe rappresentare al meglio questa voglia di cambiamento. Si chiama Giuseppe Civati. Non ha l’età per essere candidato al Senato, ma se il partito lo mettesse capolista alla Camera, concordando insieme un nome lombardo autorevole e capace per il Senato, si potrebbe costruire un ticket molto interessante e, credo, elettoralmente vincente.    
Sarebbe una scelta che metterebbe da parte i giochi di partito rimettendo in primo piano non solo il Pd lombardo, ma soprattutto quell’idea di centrosinistra di cui parlavo prima.
La direzione nazionale decide oggi. Vediamo cosa ne viene fuori.  

7 gennaio 2013

L'ultimo miglio

Domani la direzione nazionale del Pd si riunirà per varare le liste dei candidati alle prossime politiche. Sono ormai diversi giorni che sui giornali e in tv si rincorrono indiscrezioni, pressioni, nomi, quote e chi più ne ha più ne metta.
Un mestieraccio per Pigi, che dovrà tener conto dei risultati delle primarie, delle rappresentanze territoriali, di genere, delle aree tematiche interne e soprattutto della tenuta politica di un gruppo parlamentare che sarà molto rinnovato e che dovrà, probabilmente, guidare il Paese.
Mi rendo conto che la partita è complicata, ma credo sia altrettanto chiaro quanto sia importante.
A mio modo di vedere, è da un bel po' che Bersani non sbaglia un colpo. Ottimo ad accettare la sfida delle primarie per la scelta del candidato premier, bravo a fare a tempo di record le primarie per i parlamentari (anche se le regole non erano il massimo...), bravissimo a mettere in campo candidature di assoluto valore, vedi quella di Grasso (personalmente i magistrati in politica non mi sono mai piaciuti, ma il valore della persona non si discute).
Non per niente son tre mesi che il Pd cresce nei sondaggi, monopolizza la scena politica e il suo attivismo ha messo in luce tutti i limiti dei suoi competitor.
Pdl e Lega che si rimettono insieme per la non-so-più-qualesima volta. Meloni, Crosetto e La Russa che escono dal Pdl per fare un partito del 2% che si alleerà col Pdl (ma che senso ha?). Monti che ha smesso i panni del tecnico superpartes e sta facendo la figura del venditore di fumo. Ingroia che perde i pezzi prima ancora di iniziare. Grillo, tra una purga e l'altra, in calo di consensi.
Resta il centrosinistra appunto, che poi è il Pd.
Mai così a sinistra, mai così vicino alla vittoria, mai così alternativo.
Mi auguro che la direzione nazionale di domani sappia chiudere il cerchio mettendo in campo persone che in questi anni hanno dimostrato di poter rappresentare la voglia di cambiamento che attraversa l'Italia.
Mi auguro che i giochi di corrente cedano (almeno un po') il passo alle cose da fare.
Mi piacerebbe vedere riconfermati, per esempio, Antonio Boccuzzi e Andrea Sarubbi, che nell'ultima legislatura si sono occupati di lavoro e di diritti di cittadinanza, due temi ineludibili per costruire un Paese più giusto e più moderno.
Mi piacerebbe vedere Daniele Viotti, per cui abbiamo messo in piedi una petizione che potete firmare qui, rappresentante della comunità LGBT, andare a Montecitorio per la prima volta e dar battaglia per garantire diritti a tanti cittadini che oggi sono semplicemente ignorati.
Mi piacerebbe insomma vedere il mio partito fare scelte che mettano al centro i problemi e le soluzioni e non i personalismi o i provincialismi.
Sarebbe il modo migliore per percorrere quest'ultimo miglio che ci separa dalla Prossima Italia.

30 dicembre 2012

I numeri delle #primarieparlamentari a Condove e nel Piemonte 1

Allora, in Piemonte 1 hanno votato oltre 23.600 elettori del Pd, cioè il 26% dei votanti al secondo turno delle primarie per la scelta del premier.

A Condove la percentuale è un po' più bassa rispetto al dato provinciale. Sui 240 votanti del secondo turno sono tornati a scegliere i parlamentari del Pd 51 persone, cioè il 21% circa. 
I numeri della Provincia sono questi:



Cesare Damiano: 5998
Paola Bragantini: 4226
Francesca Bonomo: 3829
Anna Rossomando: 3364
Andrea Giorgis: 2864
Stefano Lepri: 2726
Elena Fissore: 2709
Silvia Fregolent: 2627
Magda Zanoni: 2104
Umberto D’Ottavio: 2025
Stefano Esposito:  1879
Roberto Tricarico: 1811
Silverio Benedetto: 1746
Mauro Maria Marino: 1069
Stefano Lo Russo: 992
Magda Negri: 976
Maria Grazia Grippo: 896
Pietro Marcenaro: 733
Fabrizio Morri: 467
Francesca Cilluffo: 382

I numeri di Condove li trovate nella foto. Bene la coppia Silvia Fregolent-Stefano Lepri, con Silvia a 18 e Lepri a 16. Ottimi anche Umberto a 12, gomito a gomito con l'ex ministro Damiano, e Bonomo a 10. Agli altri le briciole.   

Un dato che non c'entra con il nostro territorio ma che mi riempie di gioia e che fa bene al Pd e a tutto il centrosinistra. In brianza, il prossimo segretario del Pd, l'amico Pippo Civati, è risultato il più votato con 5503 voti. La seconda, tal Ricchiuti, a 2934, poco più votata di Mosca (2662). Gli altri, fuori dalla portata anche dei più moderni sonar. 
Io, fossi in Pigi, Pippo lo metterei capolista.

26 dicembre 2012

#primarieparlamentari. Quando, come, dove e chi

Sabato 29 (sì, sì, questo sabato...) si svolgeranno le primarie per scegliere i parlamentari del Pd che saranno eletti nel collegio Piemonte 1, cioè la Provincia di Torino.
Si voterà dalle 8 alle 21, negli stessi seggi in cui si è votato per le primarie per la scelta del candidato premier e potranno votare gli iscritti al Pd e coloro i quali hanno votato alle primarie sopra citate.
Pe rquel che riguarda Condove quindi, l'appuntamento è sempre al centro don Viglono, in via Bruno Buozzi 2. 
Si dovrà, purtroppo, di nuovo versare 2 euro per sostenere le spese organizzative.
Il regolamento lo avevo già postato ma ve lo rimetto qui.     

Per quanto riguarda il nostro collegio elettorale i candidati sono: 

Silverio Benedetto, presidente del consiglio comunale di Settimo.
Francesca Bonomo, candidata dei Giovani Democratici.
Paola Bragantini, Segretario del Pd di Torino.
Umberto D’Ottavio, Assessore Provinciale alla Scuola.
Elena Fissore, già Assessore al Bilancio di Moncalieri.
Silvia Fregolent, Capogruppo Pd Provincia di Torino.
Andrea Giorgis, docente universitario e Presidente dell’Assemblea Regionale del Pd.
Maria Grazia Grippo, giornalista.
Stefano Lepri, Consigliere regionale.
Stefano Lo Russo, Capogruppo Pd della Città di Torino.
Roberto Tricarico, Consigliere Comunale di Torino.
Magda Zanoni, Assessore al Bilancio del Comune di Pinerolo.

A questi si aggiungono i parlamentari uscenti, che hanno accettato di cimentarsi nelle Primarie: Francesca Ciluffo, Cesare Damiano, Stefano Esposito, Pietro Marcenaro, Mauro Maria Marino, Fabrizio Morri, Magda Negri e Anna Rossomando.

Per info sui seggi, sulle regole, sui candidati e su come si vota, consultate il sito http://www.primarieparlamentaripd.it