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22 maggio 2014

Tutti con Viotti

Alcuni amici in questi giorni mi stanno chiedendo chi voterò alle elezioni europee.
La cosa mi fa piacere perchè è evidente come, soprattutto per la mia generazione, l'Europa è ormai vissuta come una cosa importante, vicina. Un orizzonte imprescindibile.
L'Europa però oggi ha bisogno di una guida solida e di un cambio di passo, e ha bisogno di tanti parlamentari che portino a Bruxelles (o a Strasburgo, si decida una volta per tutte e si individui una sede sola) le istanze dei territori in cui sono stati eletti.
Ha bisogno di un grande gruppo parlamentare che guardi oltre alla somma dei singoli partiti nazionali, che si riconosca in leader moderno e riconosciuto e che, soprattutto, diventi il motore per quegli Stati Uniti d'Europa, presenti nel dibattito fin dai tempi del Manifesto di Ventotene ma ancora da realizzare.
Per questi motivi voterò il rappresentante del Pse in Italia, il Pd, che candida Martin Schulz alla presidenza della Comunità Europea.
Ma soprattutto darò una delle mie preferenze (se ne possono dare tre) ad un piemontese doc, un giovane di 40 anni che da ormai sei mesi sta girando come un pazzo per Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d'Aosta per conoscere i territori ed i loro problemi.
Un amico fraterno, soprattutto, di cui mi fido ciecamente e con cui ho condiviso tante battaglie ma soprattutto un 2013 ricchissimo, sia a livello politico, sia a livello umano con la campagna per Civati segretario
Si chiama Daniele Viotti, ha tutta la mia stima e la mia fiducia e merita il mio voto.
Se non lo conoscete, fatevi un giro sul suo sito e seguite la sua campagna.
Sono sicuro che convincerà anche voi.  

9 maggio 2014

Rassegna stampa e un appuntamento

Oggi Luna Nuova ci dedica una bella mezza pagina, puntando molto sulla nostra idea di trasformare il campo sportivo in una grande area verde. E poi i lavori alle ACLI, all'asilo Arcobaleno, la verifica di come e se utilizzare gli spazi inutilizzati della Vertek. 
Restituire spazio pubblico ai cittadini insomma.
Non manca neanche un'accenno alla solita polemica sul Tav, sulla mia posizione di contrarietà nonostante sia iscritto al Pd, come se fosse la cosa più importante da dire in questa campagna elettorale. 
Noi continuiamo a parlare di cosa vogliamo fare per Condove, forti del fatto che il nostro programma lo abbiamo costruito in maniera aperta, coinvolgente e trasparente.
E siamo stati gli unici.  
Io per ora registro solo il crescente interesse che i condovesi hanno per il nostro progetto e per la nostra bellissima lista. Proprio per questo vi ricordo l'appuntamento di stasera, alle 21 nella biblioteca comunale, dove presenteremo il nostro programma.
Non mancate. 

23 aprile 2014

Lo chiamano bilancio di mandato

Manca poco più di un mese al voto e, di conseguenza, all'avvio di una nuova legislatura.
Quella che si sta chiudendo io l'ho vissuta "per metà" o poco più. Infatti sono entrato in consiglio comunale nel settembre 2011, a seguito delle dimissioni di Matilde.

Per quel che riguarda il lavoro in consiglio comunale, ho presentato 23 interrogazioni, un ordine del giorno legato alla campagna "L'Italia sono anch'io" (organizzando anche la raccolta firme e un'interssante serata con Ilda Curti, Assessore all'integrazione del Comune di Torino, e Barbara Mauri, che si occupa dei temi dell'accoglienza e dell'immigrazione per il Conisa). Ho presentato inoltre una mozione di sostegno per i lavoratori della Vertek e una di sostegno per le vittime del terremoto in Emilia dell'estate del 2012, che ha sollecitato l'Amministrazione Comunale a prender parte alla rete di comuni che han dato vita al progetto "Un nido per Sant'Agostino", una raccolta fondi per ricostuire l'asilo di questo paese emiliano di 7.000 abitanti, duramente colpito dal sisma.
Infine ho condiviso con gli altri gruppi di minoranza diversi ordini del giorno riguardanti vari temi, dalla contrarietà all'acquisto da parte del governo di nuovi cacciabombardieri F-35 a una serie di odg legati all'Alta Velocità (costi del cantiere di Chiomonte, opere di compensazione, ecc, ecc).
Queste cose però rappresentano la parte "burocratica". Quella legata al palazzo, se così di può dire.
Sono stato però anche molto in "piazza". Voglio ricordare la raccolta firme per l'apertura del sovrappasso ferroviario, quella contro la privatizzazione del cinema condovese (ahimè, senza successo), le prese di posizioni riguardanti la gestione della Fiera della Toma e le indennità della giunta.
Ho avuto anche la fortuna di partecipare al Treno della Memoria 2014, passando due giorni intensissimi ad Auschwitz e a Brikenau con tanti ragazzi della nostra provincia. 

Se penso a questa bella esperienza durata quasi tre anni, le cose che mi porto nel cuore sono altre.

Ne scelgo tre.
La prima, ho avuto la fortuna di sposare due coppie di miei amici. Un'emozione fortissima, specialmente con Lucio e Valli (il mio battesimo con la fascia), che mi ha fatto pensare ai consigli comunali interminabili, alle commissioni, allo studio per prepararsi, ecc. Mi ricordo che hopensato: "bhè, ne è valsa la pena".

La seconda, quando con un gruppo di amici abbiamo dato il bianco al sottopasso che collega via De Amicis con il cimitero. Da quel momento, i muri son puliti e le persone che lo vogliono utilizzare lo possono fare in una situazione più decorosa.
La terza, i presidi davanti alla Moncenisio. Il futuro della nostra fabbrica è appeso a un filo, e le prospettive sono preoccupanti. Io, con gli altri consiglieri, ho provato a dare una mano per quel che potevo, mettendo in contatto i delegati sindacali con i vertici della Provincia ma soprattutto stando vicino a loro e sostenendo le loro iniziative. So che è poco, però anche quel poco andava fatto.

Ora inizio una nuova avventura con un gruppo rinnovato e molto carico, con le speranza di poter continuare a lavorare per il mio paese.
       
 
   

  

22 febbraio 2013

Sapete per chi voto, vi spiego anche il perchè

Oggi finisce la campagna elettorale. Una legge vecchia non so quanti anni (che andrebbe decisamente rivista) impone il silenzio "riflessivo" di un giorno che, come sempre, non sarà rispettato e che comunque non servirà a far cambiare idea a chi ha già deciso o a convincere i tanti indecisi.
Sapete benissimo cosa voterò, ma visto che continuo a ricevere (e mi fa molto piacere) tante mail o sms che mi chiedono un parere o una delucidazione, metto nero su bianco un po' di cose sul perchè voterò il Pd e sul perchè credo sarebbe bene se la maggioranza degli italiani facesse lo stesso.
Per me, ci son tre livelli: uno pratico, l'altro civile, il terzo politico.
Sul piano "pratico", mi convincono le proposte sul fisco e sul recupero dell'evasione. Meno contanti, meno nero, introduzione della fiscal card (che tra l'altro abbiamo già...avete presente la tessera sanitaria no?), abbassamento della soglia dei pagamenti non tracciabili. Perchè non è vero che i soldi in Italia non ci sono. Ci sono eccome, basta solo andarli a prendere.
Mi convincono, e molto, le proposte sul rilancio dell'economia investendo sulla green economy e sullo sviluppo della banda larga (le vera grande opera che serve all'Italia). Finalmente un investimento serio sul futuro.  
Da amministratore di un piccolo comune poi, sono contento dell'impegno preso da Bersani per allentare il patto di stabilità per quanto riguarda gli investimenti dei comuni. Un modo per monitorare la spesa senza rinunciare ai tanti piccoli lavori che sono l'anima dell'economia locale.
Ottima anche la proposta di abolire l'Imu fino a 500 euro di imposta, in modo da tutelare chi ha meno e far pagare un po' di più a chi ha molto di più.
Spero infine sia praticabile il taglio degli investimenti sulle spese militari a favore delle scuole e degli ospedali e che si trasformi in legge la proposta di adeguare lo stipendio dei parlamentari a quello di un sindaco di una grande città. Abbiamo bisogno di un po' di criterio nello spendere i soldi pubblici. 
Sul piano civile, non vedo l'ora di stappare le bottiglie che ho in fresco il giorno in cui il Parlamento approverà le unioni civili come nei paesi civili, il diritto di cittadinanza per i figli degli stranieri che sono nati in Italia e per gli stranieri che vivono e lavorano e pagano le tasse in Italia da anni, una legge contro l'omofobia e il femminicido e l'abolizione della legge 40 (come ci chiede l'Europa).
Non vedo l'ora che l'Italia torni ad essere un grande paese europeo, perchè l'Europa è la nostra casa, il nostro orizzonte, il nostro futuro.
Il piano politico è quello che tiene insieme i precedenti due. Perchè la crisi la sia batte non solo con una società più "ricca", ma soprattutto con una società più giusta. Perchè lo sviluppo economico deve essere accompagnato da quello sociale, culturale, civile e morale. Perchè dobbiamo lavorare per un'Italia nuova, più aperta e più inclusiva. L'unico partito che può tenere insieme queste cose è renderle possibili è il Pd e la scelta di fare le primarie sia per la scelta del candidato premier, sia per i parlamentari nè è la conferma.
Nella Prossima Italia non ci saranno uomini soli al comando, ma un nuovo impegno collettivo, un rinnovato senso di responsabilità. Non basterà più andare in piazza a sbraitare (e ridere sotto il palco), o promettere la luna sperando che qualcuno ci caschi (e qualcuno ci casca sempre).
Basta slogan, basta ricette facili, basta far decidere ad altri. Le chiacchiere staranno a zero.
Ci vorrà l'impegno e l'aiuto di tutti. Sarà una vera rivoluzione.
Non vedo l'ora, perchè non se ne può veramente più.