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27 febbraio 2013

Note a margine

In mezzo a tutto sto gran casino, ce ne sono due.
La prima.
Da diverse settimane negli ambienti Pd si parlava solo di lui.
Il prossimo segretario, l'uomo di lotta e di governo, l'erede della grande tradizione della sinistra italiana. Bravissimo, preparatissimo, fighissimo.
Fabrizio Barca, l'uomo delle provvidenza, quello berlingueriano stimato anche da Monti che l'ha voluto al governo con lui. 
C'era il pacchetto pronto, con buona pace di Pippo Civati che si era candidato prima parlando di diritti, trasparenza, costi della politica, green economy, ecc, ecc.
Lunedì però il giocattolo si è rotto, di Barca abbiamo perso le coordinate e Civati viene indicato addirittura come uno dei pochi in grado da fare da pontiere con i deputati del M5S per la formazione del governo.
Mi sembra evidente che oggi la sua candidatura sia più forte che mai. Per fortuna dico io.
Ma ascoltarlo prima, il Civati? No eh...
La seconda.
La più grande novità introdotta dal centrosinistra negli ultmi vent'anni sono state le primarie.
Le ultime che abbiamo fatto hanno scelto un leader che ha ottentuo il peggior risultato politico di sempre.
Ergo, mi sa che per un po' ci siamo giocati anche quelle. Lo strumento più efficace che avevamo per stare in contatto con i nostri elettori.
Ottimo, non c'è che dire.



19 febbraio 2013

Cercate un'altra scusa

Perchè quella di dire "non voto il centrosinistra perchè tanto poi si allea con Monti" ha stufato, non vuol dire niente ed è un controsenso.
Come avevo già scritto qui, non sono un fan del voto utile, ma concorrere all'insufficienza numerica del centrosinistra al Senato, salvo poi (già me lo immagino...) accusare Bersani e Vendola di fare un accordo post elettorale con Monti semplicemente non ha senso.
Vi interessa il centrosinistra ma non volete che il Pd e Sel si accordino con Monti? Votateli. Non c'è altro modo.
Poi ci sarebbe da fare una bella riflessione sul fatto che la politica non si esaurisce con il voto, ma che deve essere innanzitutto partecipazione continua e diffusa. Non vi piace il Pd per come è adesso? Iscrivetevi e dateci una mano a cambiarlo (a ottobre c'è il congresso, tra l'altro). E non vale la scusa che "tanto non cambia mai niente" perchè le primarie han dimostrato che non è così. 
Se il problema invece sono "le cose da fare", vi consiglio questo puntualissimo post scritto qualche giorno fa da Pippo Civati. Impegni concreti, messi nero su bianco da chi ci sarà, nel prossimo Parlamento, e garantirà impegno e trasparenza.

10 febbraio 2013

Io la butto lì

Pd tra il 28 e il 30.
Movimento 5 Stelle secondo partito, vicino al 20, poco sotto o poco sopra (io credo la seconda).
Pdl, Lega e tutti gli uomini del deficiente intorno al 25/27, con il partito di mister B. al 16/18.
Monti and co. oscillanti. Se gli va bene intorno al 15, se gli va male poco sopra il 10.  
Sel appena sopra il 4, Ingroia appena sotto il 4.
Bene Giannino, che magari al 4 arriva anche lui.
A naso (ma soprattutto a "orecchio") secondo me va a finir così.
E poi ci sarà da ridere.

 
 

25 gennaio 2013

Trova le differenze (facile)

Mario Monti ha assoldato David Axelrod per la sua campagna elettorale. E direi che si vede abbastanza.

A noi però, più che un super Mario o un mega comunicatore smanettone, ci servirebbe direttamente un Obama...


24 gennaio 2013

Tutti i candidati piemontesi al Senato

Ed ecco i nomi dei futuri senatori.
Anche qui, due numeri giusto per farsi un'idea. Il Pd dovrebbe eleggere 11 o 12 senatori, il Pdl 3 o 4, 2 o 3 al Movimento 5 Stelle e a Sel, 1 o 2 alla lista Monti, 0 a tutti gli altri.
Un'indicazione, sulla scheda non troverete i simboli dell'Udc e di Fli perchè i due partiti hanno fatto confluire i loro candidati all'interno della lista "Con Monti per l'Italia".
Comunque, per essere sempre aggiornati su come potrebbe andare a finire, vi consiglio di seguire il senatometro, che è interessante e anche divertente.

Partito Democratico: Ignazio Marino, Stefano Lepri, Vannino Chiti, Daniele Borioli, Elena Ferrara, Elena Fissore, Nicoletta Favero, Nerina Dirindin, Patrizia Manassero, Magda Zanoni, Stefano Esposito, Mauro Marino, Federico Fornaro, Magda Negri, Gioachino Cuntro', Paola Berzano, Giorgio Ferrero, Umberto Perna, Anna Urban, Giorgio Giani, Cristina Mazzoni.

Sinistra, Ecologia e Libertà: Cerutti Monica, Acciarini Maria Chiara, Accalai Giuseppe, Bonardo Vanda, Spinelli Luigi, Omar Suad, De Ruggiero Nicola, Casella Michela, Barbetta Ezio, Castellano Marina, Canal Giorgio, Albertini Giovanna, Berardo Livio, Bevione Adriana, Catapano Antonio Nicolangelo, Fazzari Anna Maria, Sacco Angelo, Castro Maria De Los Angeles, Filoni Antonio,  Lodato Gioacchino (detto Nuccio), Liuni Matteo, Scoffone Piergiorgio.

Con Monti per l'Italia: Andrea Olivero, Gianluca Susta, Gianluigi Magri, Piero Garrione, Antonio Pedrazzoli, Pierangelo Cumino, Francesco Barbavara, Enrico Pollo, Simone Mainardi, Carlo Lingua, Loredana Annaloro, Roberto Cerutti, Lorenzo Giannasso, Gavino Redento Olmeo, Maria Chiara Zanetti, Maria Cristina Cossu, Silvia Zanardi, Stefania Gianotti, Valter Valle, Stefano Ferrari, Gaetano Ragonesi, Saverio Dellipaoli.

Lega Nord: Tremonti Giulio, Davico Michelino, Pastore Maria Piera, Fogliato Sebastiano, Togni Renato Walter, Arnoldi Isabella, Filiberti Giuseppe, Gobetti Paola, Tonasso Paolo, Severino Marcella, Vendemia Bruno, Pianasso Cesare, Miletto Bernardo, Frugeri Corrado, Vallino Riccardo, Protopapa Marco, Sonego Maria Grazia, Mosca Michele, Camoriano Pier Carla, Maffei Maurizio, Maso Adriana, Chiesa Giuliana.

Il Popolo delle Libertà: Silvio Berlusconi, Lucio Malan, Manuela Repetti, Maria Rizzotti, Andrea Fluttero, Daniela Ruffino, Lorenzo Piccioni, Lorenzo Leardi, Sebastiano Gallina, Francesco Graglia, Davide Gregorio Balena, Paolo Ferrero, Carla Biscuola, Daniela Contin, Marzia Vincenzi, Magda Verazzi, Caterina Giachino, Pietro Calonico, Giovanna Zetti, Giuseppe Reitano, Tommaso Alberto Maria Richetti, Achille Goitre.

Fratelli d'Italia: Guido Crosetto, Valerio Cattaneo, Barbara Bonino, Alessandro Pippione, Marco Botta, Sergio Ebarnabo, William Casoni, Massimiliano Motta, Daniele Andretta, Mauro Buzio, Lorenzo Tosco, Paolo Ricagno, Roberto Vaglio, Maria Lorenzone, Giuseppe Arlotta, Aniello Carotenuto, Antonietta Mirra, Livia Caldesi, Matteo Pagliano, Leo Spataro, Amedeo Vuono, Giacomo Costanzo.

Movimento 5 Stelle: Elezioni 2013, candidati al Senato del Movimento 5 Stelle in Piemonte
Marco Scibona, Carlo Martelli, Alberto Airola, Fabrizio Ghirardi, Daniela Albano, Mauro Willem Campo, Cinzia Carlevaris, Simona Barbero, Anna Friscia, Monica Corsini, Michele Santarella, Fabrizio Gallo, Claudio Borsello, Gabriella Ieropoli, Pierluigi Mandrini, Fabrizio Peritz, Roberto Merotto, Paolo Canazza, Stefano Maule, Vincenzo Lombardo, Glauco Fontanone, Gianfranco Bussone.

Rivoluzione Civile - Ingroia: Nilo Durbiano, Alberto Egidio Maria Luigi Pasta, Carla Nespolo, Domenica Milanesio, Pierluigi Maria Garelli detto "Gigi", Barbara Pietrobon, Nadia Pastorino, Pietro Milazzo, Paolo Caruso, Lucia Rizzini, Claudio Maulini, Laura Orsucci, Sergio Castagna, Claudio Cesaroni, Saragnese Luigi, Iemma Iulia.

23 gennaio 2013

Gli aspiranti deputati del Piemonte 1

Lunedì alle 20 è scaduto il termine per presentare le liste dei candidati alle prossime elezioni politiche.
Qui sotto trovate l'elenco dei candidati alla Camera dei partiti maggiori nella circoscrizione Piemonte 1 (la sola provincia di Torino).

Tenete conto che, secondo i sondaggi più recenti, il Pd risulterebbe il partito più votato, eleggendo così 11/12 deputati. Seguono il Pdl con 4/5, Sel, la Lega Nord, l'Udc, la Lista Monti e il Movimento 5 Stelle 1/3, gli altri 0 spaccato.

Camera dei Deputati, circoscrizione Piemonte 1

Il Popolo della Libertà:
Angelino Alfano, Daniele Capezzone, Annagrazia Calabria, Gilberto Pichetto Fratin, Bartolomeo Giachino, Osvaldo Napoli, Daniele Cantore, Maurizio Leo, Margherita Boniver, Andrea Tronzano, Carluccio Giacometto, Salvatore Parisi, Diego Borla, Agostino Bottano, Ettore Puglisi, Benedetto Nicotra, Giulia Gioda, Roberto Rosso, Enrico Reghini Di Pontremoli, Irene Vercellini, Sandro Geromin, Stefano Polastri e Marilena Bauducco.

Lega Nord Padania-Lista Lavoro e Libertà:
Roberto Cota, Stefano Allasia, Davide Cavallotto, Valter Marin, Roberta Ferrero, Claudio Broglio, Monica Camoletto, Diego Lucco, Arturo Calligaro, Dina Maria Benna, Paolo Moglia, Simona Bianco, Barbara Cerato, Domenico Morra, Giancarlo Balbo, Carmelo Bruno, Livio Fenoglio, Giuliano Carletti, Cinzia Raviola, Lucia Bellucco, Gian Luigi Giacomo Cernusco, Margherita Cacciotto e Paolo Casalegno.

Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale:
Giorgia Meloni, Agostino Ghiglia, Fabrizio Comba, Augusta Montaruli, Roberto Ravello, Maurizio Marrone, Paola Ambrogio, Luca Federico Martinat, Giovanni Genovesio, Valerio Gianni Calosso, Giovanni Ravalli, Roberto Borgis, Enzo Falbo, Alessandro Cammarata, Vincenzo Rignanese, Luigi Sodano, Marco Frola, Rosario Scafidi, Viorel Vigna, Gabriele Piovano, Alessandra Sardo, Gianluca Blandino e Franco Dall’Aglio.

Partito Democratico:
Cesare Damiano, Paola Bragantini, Giacomo Antonio Portas, Francesca Bonomo, Edoardo Patriarca, Anna Rossomando, Andrea Giorgis, Antonio Boccuzzi, Silvia Fregolent, Umberto D’Ottavio, Davide Mattiello, Roberto Tricarico, Silverio Benedetto, Stefano Lo Russo, Maria Grazia Grippo, Pietro Marcenaro, Fabrizio Morri, Elisabetta Ballurio Teit, Pino Capozzi, Annunziata Pepe, Giorgio Gozzellino, Tiziana Scullino e Maurizia Bertoncino.

Sinistra, Ecologia e Libertà:
Giorgio Airaudo, Celestina Costantino, Michele Curto, Carla Mattioli, Marco Grimaldi, Francesca Valeria Gruppi, Alessandro Valente, Nicoletta Paola Cerrato, Mariella Balbo, Valeria Torazza, Antonietta Carpinelli, Giovanni Caponetto, Margherita Paoletta, Loredana Marano, Simone Baglivo, Santho Iorio, Rosella Panzironi, Giovanni Calissi, Alberto Gianluigi Re, Enrico Lingua, Gaspare Di Ruocco, Michele Amore e Valentina Criveller.

Scelta Civica-Con Monti per l’Italia:
Paolo Vitelli, Giovanni Monchiero, Maurizio Baradello, Ernesto Auci, Domenico Piano, Tommaso Panero, Alfonso Badini Confalonieri, Paola Cantamessa, Davide Mosso, Giovanni Zanetti, Gianni Arolfo, Ivan Gasco, Genny Quercia, Barbara Timon, Marco Crivellari, Cristina Franchino, Claudia Valli, Maurizio Bortolotto, Rosanna Venco, Franco Cirelli, Giorgio Salamano, Giampiero De Martinis e Gianrocco Dileo.

Unione dei Democratici Cristiani e di Centro:
Ferdinando Adornato, Marco Calgaro, Marco Balagna, Loredana Devietti Goggia, Giorgio Montabone, Umberto Demarchi, Giorgio Chiesa, Paola Antonetto, Laura Cargnino, Luca Geninatti Satè, Giovanna Massaro, Mauro Esposito, Demis Luca Donzino, Luca Guastini, Luigino Sedran, Anna De Luca, Mario Incardona, Fulvio Roattino, Giuseppe Roberti, Iole Avidano, Maurizio Versaci, Antonino Patuano e Amedeo Pascale.

Futuro e Libertà per l’Italia:
Gianfranco Fini, Deodato Scanderebech, Antonio Pitassi, Maria Sebastiana Ardito, Claudio Brero, Walter Murgiano, Massimiliano Scotta, Felice Sergi, Gabriella Balma, Dafne Fornaro, Barbara Castellani, Miachele Iannetti, Michele Iorfino, Riccardo Boggio Marzet, Daniela Piu, Giovanna Giordano, Paolo Caudana, Francesca Maria Guido, Alessandra Rosso, Marco Alfano, Angela Duca, Francesca Tonon e Franco Graziani.

MoVimento 5 Stelle:
Luara Castelli, Silvia Chimienti, Eleonora Bechis, Ivan Della Valle, Natale Di Santo, Daniela Di Virgilio, Andrea Gianoglio, Margherita Cardone, Patrizia Battagliotti, Valeria Picca, Roberto Ricci, Alberto Unia, Federico Valetti, Mirco Calmistro, Xavier Bellanca, Sergio Lorenzo Grosso, Mauro Dante Doppioni, Davide Falli, Yari Latini Corazzini, Franco Vilardo, Alessandro Giustetti, Salvatore Arduino, Turri Alberto e Gianpoalo Caruso.

Rivoluzione Civile:
Antonio Ingroia, Franco La Torre, Paolo Ferrero, Fabio Giambrone, Roberto Lamacchia, Vincenzo Chieppa, Avernino Di Croce, Antonio Pappalardo, Fabio Finiguerra, Cadigia Ester Perini, Diletta Berardinelli, Marica Guazzora, Diego Maria Poggi, Renato Dutto, Daniela Alfonzi, Alberto Loi Carta, Luigi Dolce, Anna Zullo, Maria Gesuina Manzoni, Andrea Tamiso e Orazio Munafò.

14 gennaio 2013

Tanti Casini e un domanda

La notizia è di ieri, ma a quanto ho visto fino ad ora non è stata rilanciata moltissimo.
L'Udc ha presentato le sue liste per le politiche di fine febbraio, mettendo al secondo posto per la Camera in Emilia Romagna Silvia Noè, mentre in Friuli-Venezia-Giulia tra i probabili prossimi deputati troviamo Fabrizio Anzolini.
E chi sono questi due? Noè è la cognata di Casini mentre Anzolini è il fidanzato della figlia, Maria Carolina.
Mi sa che, mai come questa volta, Pierferdi ha proprio ragione: "io centro". Lo so, lo so, e adesso ho le prove. Ora capisco anche le tante battaglie portate avanti in difesa della famiglia. Peccato non aver specificato prima che si trattasse della sua.
Al netto delle polemiche e dell'indignazione, questa vicenda mi spinge a farmi, un'altra volta, una domanda a cui non sono ancora riuscito a dare una risposta. Ma alla fine, Monti, quello superpartes, quello della meritocrazia e del rigore, quello che doveva prendere il posto di Napolitano, quello che la sa sempre più lunga di tutti, perchè ha fatto una lista sua? Ma soprattutto, perchè si é alleato con questi qui?



 

10 gennaio 2013

Chi va a Roma?

Oggi LaStampa pubblica questo interessante specchietto sulla possibile futura pattuglia parlamentare della provincia di Torino.
Primo partito, il Pd, che eleggerebbe 12 deputati e 11 senatori. Distante, distantissimo, il Pdl con 4/5 deputati e 4 senatori. Sel, Movimento 5 Stelle, Legam, Udc e Monti tra 1 e 3 onorevoli a seconda delle previsioni. Ingroia, Fli e LaDestra 0 spaccato.
Stando a queste previsioni, il prossimi deputati del Pd eletti in Piemonte 1 sarebbero: Cesare Damiano, Paola Bragantini, Francesca Bonomo, Edo Patriarca, Anna Rossomando, Andrea Giorgis, Antonio Boccuzzi, Silvia Fregolent, Umberto D'Ottavio, Davide Mattiello e Roberto Tricarico.
Per quanto riguarda il Piemonte 2, la lista dei candidati si può trovare qui, ma non ho sondaggi su cui fare proiezioni. 
I neo senatori invece, eletti su base regionale, dovrebbero essere: Ignazio Marino, Stefano Lepri (che a vederli uno dietro l'altro fa un po' impressione...), Vannino Chiti, Daniele Borioli, Elena Ferrara, Elena Fissore, Nicoletta Favero, Nerina, Dirindin, Patriza Manassero, Magda Zanoni e Stefano Esposito.

7 gennaio 2013

L'ultimo miglio

Domani la direzione nazionale del Pd si riunirà per varare le liste dei candidati alle prossime politiche. Sono ormai diversi giorni che sui giornali e in tv si rincorrono indiscrezioni, pressioni, nomi, quote e chi più ne ha più ne metta.
Un mestieraccio per Pigi, che dovrà tener conto dei risultati delle primarie, delle rappresentanze territoriali, di genere, delle aree tematiche interne e soprattutto della tenuta politica di un gruppo parlamentare che sarà molto rinnovato e che dovrà, probabilmente, guidare il Paese.
Mi rendo conto che la partita è complicata, ma credo sia altrettanto chiaro quanto sia importante.
A mio modo di vedere, è da un bel po' che Bersani non sbaglia un colpo. Ottimo ad accettare la sfida delle primarie per la scelta del candidato premier, bravo a fare a tempo di record le primarie per i parlamentari (anche se le regole non erano il massimo...), bravissimo a mettere in campo candidature di assoluto valore, vedi quella di Grasso (personalmente i magistrati in politica non mi sono mai piaciuti, ma il valore della persona non si discute).
Non per niente son tre mesi che il Pd cresce nei sondaggi, monopolizza la scena politica e il suo attivismo ha messo in luce tutti i limiti dei suoi competitor.
Pdl e Lega che si rimettono insieme per la non-so-più-qualesima volta. Meloni, Crosetto e La Russa che escono dal Pdl per fare un partito del 2% che si alleerà col Pdl (ma che senso ha?). Monti che ha smesso i panni del tecnico superpartes e sta facendo la figura del venditore di fumo. Ingroia che perde i pezzi prima ancora di iniziare. Grillo, tra una purga e l'altra, in calo di consensi.
Resta il centrosinistra appunto, che poi è il Pd.
Mai così a sinistra, mai così vicino alla vittoria, mai così alternativo.
Mi auguro che la direzione nazionale di domani sappia chiudere il cerchio mettendo in campo persone che in questi anni hanno dimostrato di poter rappresentare la voglia di cambiamento che attraversa l'Italia.
Mi auguro che i giochi di corrente cedano (almeno un po') il passo alle cose da fare.
Mi piacerebbe vedere riconfermati, per esempio, Antonio Boccuzzi e Andrea Sarubbi, che nell'ultima legislatura si sono occupati di lavoro e di diritti di cittadinanza, due temi ineludibili per costruire un Paese più giusto e più moderno.
Mi piacerebbe vedere Daniele Viotti, per cui abbiamo messo in piedi una petizione che potete firmare qui, rappresentante della comunità LGBT, andare a Montecitorio per la prima volta e dar battaglia per garantire diritti a tanti cittadini che oggi sono semplicemente ignorati.
Mi piacerebbe insomma vedere il mio partito fare scelte che mettano al centro i problemi e le soluzioni e non i personalismi o i provincialismi.
Sarebbe il modo migliore per percorrere quest'ultimo miglio che ci separa dalla Prossima Italia.

16 dicembre 2012

Supercazzola politicomediatica

Grande ritorno in tv di mister B. che oggi pomeriggio ha occupato una trasmissione di Canale5 (occupato...la tv è sua) lanciando il suo nuovo progetto politico.

Un patto con gli italiani, un grande movimento contro i comunisti e anche contro certi giudici.
Un progetto nuovo di zecca, che ha come punti fondamentali l'abolizione dell'IMU (che aveva introdotto lui) e il ruolo centrale di Monti (che il Pdl ha sfiduciato la settimana scorsa) come collante dei moderati come lui (??).

Un programma ambizioso, prematurato come se fosse antani dell'ispettore tombale posterado al vice sindaco pulitino. 
  
  

10 dicembre 2012

É tutto quanto in movimento


IlPost propone un interessantissimo diario della crisi, che vi consiglio di seguire per capire qualcosa di quello che sta succedendo in queste ore.
E cioè, mister B. si ricandida, quasi quasi lo fa anche Monti, che forse si porta dietro anche Montezuma con i suoi nuovissimi treni. Anche Giannetto ha deciso di provarci, annunciando che "Fermare il declino" farà un upgrade: da documento programmatico a forza politica. In tutto questo casino, Casini è sparito dai radar, mentre lo spread sale e le borse scendono (che anche se si dice che la politica non deve guardare a Piazza Affari, vedere gli interessi sul debito crescere non è un bello spettacolo).  
In pratica, il centro e il centrodestra sono in effervescenza.
Anzi, in evidente difficoltà.
Il Pd invece è dato tra il 34% e il 38%, con Bersani che detta la linea e suggerisce a Monti di non candidarsi: "proprio perché può essere ancora utile, sarebbe meglio che restasse fuori dalla contesa". Per la serie, io faccio il premier e tu il Presidente della Repubblica, così son tutti contenti.
Strano che tutto questo accada a pochi giorni dalle primarie, vero?
E c'era qualcuno che non voleva farle...  

4 dicembre 2012

Delle due, l'una

Ieri a Lione si è svolto un vertice intergovernativo tra Italia e Francia.
Tanti punti all'ordine del giorno, anche se la notizia più attesa riguardava il futuro della Torino-Lione.
I due governi hanno ribadito il loro "sì" all'opera, stilando anche una timeline dei lavori e chiedendo all'Europa certezze sui finanziamenti.
Uno degli obiettivi dichiarati dell'opera è "favorire il trasporto su ferro rispetto a quello su gomma perchè meno inquinante". Titoloni sui giornali, rilanci di agenzia, dichiarazioni. Bene.
E' passata invece un po' in sordina un'altra decisione, cioè quella di far diventare la galleria di servizo del traforo autostradale del Frejus una vera e propria canna di transito.
Ora, senza voler essere polemico, mi permetto di dire che risulta poco credibile, nello stesso vertice, promuovere sia la costruzione di un tunnel ferroviario, sia la trasformazione in canna di transito di un tunnel che doveva esseresolo di servizio, specialmente in tempi così difficili come quelli che stiamo vivendo.
Scegliete.
Delle due, l'una.    

30 novembre 2012

Viva il 3 dicembre VIVI!

Abbiamo sostenuto il governo Monti facendo una fatica della Madonna.
Per questa scelta, difficile ma anche coraggiosa, abbiamo perso alleati e credo anche diversi elettori.
Elettori che, in questo contesto di grande incazzatura e di grande crisi, rischiano di scivolare o verso Grillo o lungo il divano.
Per cercare di arginare questa situazione, per rilanciare la nostra proposta, ma soprattutto per ridare credibilità al nostro modo di fare politica, abbiamo deciso di fare le primarie (non senza qualche sofferenza, ma alla fine abbiamo deciso).
Ci siamo ammazzati di polemiche per due mesi, dando del destroide a chi ha scelto Renzi, dei vecchi rincoglioniti ai fan di Bersani, del fighetto radical chic all’amico vendoliano di turno.
Dopo tutto questo vociare, o meglio, nonostante tutto questo vociare, 3 milioni e passa di cittadini han deciso di partecipare alle primarie, dimostrando di essere molto più lungimiranti delle tifoserie che hanno spinto per questo o quel candidato.  
Un successo strepitoso. Lunghe file di un’umanità commovente.
Una passione e una voglia di esserci che dà speranza.
Una domenica bellissima.
Passano poco più di 24 ore e giù di nuovo a prendersi a sberle. Possono votare solo quelli che han votato al primo turno. Anzi no, possono votare anche gli altri basta che dimostrino che dal 4 al 25 erano in coma farmacologico. Anzi no, basta che mandino una mail. Però non così tante eh! Non esageriamo. Niente casino! Ok, basta. Ricorso contro Renzi (così siamo pari).
Insomma, un delirio.
Io non sono per modificare le regole per il voto, come avevo già scritto qui.
Sono però più contrario ancora a mortificare la partecipazione e la voglia della gente di sentirsi parte della storia che stiamo costruendo.
Si trovino i modi per tenere insieme le due cose, ricordandosi che l’obiettivo vero è far tornare a votare quei 3 milioni e passa di persone che han votato domenica, evitando di scannarci come bestie in tv, sui giornali, su Facebook, ovunque.
E ricordandosi anche che dopo domenica ci sarà lunedì, il primo giorno in cui dovremo tornare a lavorare tutti insieme, indipendentemente da chi vincerà le primarie.
C'è un ItaliaBeneComune da governare.