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12 febbraio 2015

"Ce lo chiede l'Europa" è andata alla grande


Ringrazio La Valsusa per lo spazio che ha voluto dedicare all'incontro di sabato scorso con Daniele Viotti. Credo da sempre che l'Europa sia lo spazio naturale del nostro agire come cittadini e amministratori.
Ringraziando Daniele per la disponibilità, rinnovo l'impegno ad organizzare altri momenti di questo tipo, utili a dare una visione d'insieme e un quadro generale che spesso sfugge, sommersi come siamo dalla quotidianità.    

24 novembre 2014

Io #stosereno. Tu #cambiaverso.



Parto dall’unico dato che mi sembra condiviso da tutti.
L’affluenza al voto in Emilia Romagna non è più classificabile come “un campanello dall’allarme”. È qualcosa di molto di più.
È una cosa che nel nostro Paese non credo sia mai successa e che, a mio modo di vedere, avvicina la nostra democrazia a quella statunitense. One man show più comitati elettorali al posto dei partiti uguale affluenza bassa, bassissima. Da questo punto di vista il dato emiliano è il risultato di un percorso in atto da tempo e che il botto di Grillo alle politiche del 2013 aveva solo ritardato. Se poi sia anche l’inizio della parabola discendente di Renzi, è una cosa che non credo sia ancora dato a sapersi.
Dentro a questo ci sono un po’ di cose da leggere con attenzione, partendo dall’eccezionalità della situazione emiliana.
Quelle di ieri erano elezioni anticipate (anche in Calabria) perché a luglio il presidente Errani si era dimesso.
In un contesto del genere quindi uno si aspetta che i partiti all’opposizione facciano il botto.
Bene, c’è una fetta, non gigante ma significativa, di elettori di destra che a sto giro ha premiato Salvini e la sua strategia movimentista/antitutto.
Per il resto, l’M5S passa da oltre 400.000 voti a poco meno di 160.000, il raggruppamento alla sinistra del Pd recupera sì e no 50.000 voti.
Gli unici a guadagnarci sono i leghisti, che raddoppiano i voti passando da 115.000 a 230.000 voti.
Questa situazione mi fa pensare che la stragrande maggioranza di quelli che pensano che il Pd abbia amministrato male l’Emilia, o che banalmente ce l’hanno con Renzi, piuttosto che votare le liste grilline o quelle alla sinistra del Pd sono rimaste a casa. E  fossi in loro mi farei delle domande molto serie
In questa debacle voglio vedere anche un dato positivo. E cioè spero che questi numeri frenino le frenesie scissioniste all’interno del Pd. Noi non siamo messi benissimo, ma altrove son messi peggio. E anche l’idea di fare una “nuova cosa” per rappresentare chi non va a votare mi sembra molto accademica. L’offerta politica c’è ed è ampia. Evidentemente sono i contenuti che latitano.
C’è poi l’unico soggetto politico strutturato che è rimasto in Italia, il Pd, che nel giro di sei-mesi-sei perde 700.000 voti.
Credo che le ragioni siano tante. Votare due volte all’anno non aiuta la partecipazione, riproporsi dopo una serie di scandali neppure, la vicenda delle primarie aveva già mandato dei segnali preoccupanti. E poi, nonostante i tweet di Renzi, c’è un problema più ampio. Perché il Partito della Nazione in questi sei mesi non è diventato quel soggetto politico inclusivo e plurale di cui parlava tempo fa Reichlin, ma una nave senza capitano sulla quale stanno provando a salire tutti. Un capolavoro di gattopardismo che magari vince anche, a patto che in molti stiano a casa.   
Sempre meno persone guardano con fiducia alla politica. La maggioranza di quelli che lo fanno guardano (ancora) al Pd.  
Fossi nel segretario-premier-uomoovunque mi fermerei un attimo e proverei a fare il punto della situazione, che ahilui non credo possa essere contenuto in 140 battute. Fossi in lui la pianterei lì con questa annuncite e proverei a portare a casa almeno un paio delle mille cose messe in pista e poi dimenticate tra una commissione o un voto alla Camera o al Senato. Magari la smetterei anche di dire che gli enti locali sono degli spreconi, che non servono a nulla e che sarebbe il caso di chiuderli, perché poi i risultati sono (anche) questi qui.           
Io continuo a #starsereno.
Fossi in lui però, inizierei a #cambiareverso.
Questa volta sul serio però.

23 maggio 2014

Rassegna stampa condovese



Oggi Luna Nuova pubblica una mia breve risposta alla lettera di Barbara Debernardi di martedì scorso.
Per ragioni di spazio Luna Nuova mi ha chiesto di limare parecchio il testo originale, che però ci tengo a postare qui sotto.   
Perchè va bene tutto, ma dopo un po' anche basta.

Gentile direttore

Una lettera in cui si parla di marziani, apparsa sul numero di martedì a firma Barbara Debernardi, mi dà l’occasione di  parlare invece con i condovesi, per chiarire loro le scelte che ho fatto in vista di queste elezioni comunali e raccontare il bellissimo percorso intrapreso con la lista Condove in Comune.
Nel delirante e raffazzonato cumulo di falsità, scritto ad hoc dal nostro ex sindaco per gli amici del pianeta rosso, mi si rinfaccia di essere un membro dell’assemblea nazionale del partito in cui milito, il Partito Democratico, manco fosse un delitto, di aver ostacolato Sandro Plano nella sua corsa per le primarie per i parlamentari e di essermi candidato nella lista Condove in Comune, a suo avviso non abbastanza contraria all’alta velocità proprio a causa della mia presenza.
Per quanto riguarda il primo punto, sì, sono membro dell’assemblea nazionale del Pd e sì, ne sono orgoglioso. Come in tanti sanno ho sostenuto con passione e convinzione la candidatura di Pippo Civati a segretario del Pd. Una candidatura di rottura, nel merito e nel metodo,  che nel nostro territorio ha avuto un consenso molto ampio tra chi è vicino al Pd, raccogliendo in Valsusa oltre 600 voti. Ecco, i voti. Forse sfugge quello: che sono in assemblea perché c’è stato un passaggio democratico che lo ha deciso. Penso che sarebbe bello e utile che tutti i partiti, anche quelli che fanno finta di non esserlo, si dotassero di strumenti democratici e di partecipazione come quelli che ha il Pd. Strumenti democratici come le primarie per i parlamentari, alle quali l’anno scorso ho provato a concorrere non per “bloccare” Sandro Plano ma, come scrissi all’epoca nel mio blog personale e verificabile anche oggi, per dare rappresentanza ad un pezzo di partito che, udite udite, si sentiva più rappresentato da un giovane di 30 anni piuttosto che da un apprezzato e conosciuto politico locale come Plano. Andò così. Con buona pace dei retroscena da osteria costruiti ad arte da chi non sa nulla di quella vicenda e che, nonostante questo, continua a parlarne a vanvera.
Per quanto riguarda la mia candidatura con Condove in Comune e tutta la polemica legata alla vicenda Tav, la risposta è semplicissima. Non solo la mia personale posizione di contrarietà all’opera è nota da tempo, ma il nostro gruppo, e sottolineo solo il nostro, ha costruito il suo programma attraverso il coinvolgimento di sessanta condovesi che in cinque serate pubbliche si sono confrontati su tutti i temi che riguardano l’amministrazione di una comunità ricca e piena di risorse come quella di Condove. Abbiamo parlato di Tav certo, e la nostra posizione è quella che si legge nel programma che abbiamo distribuito alle oltre 2000 famiglie condovesi, ma abbiamo soprattutto parlato di come abbassare la tassa per la raccolta rifiuti e di come aumentare il decoro urbano e la cura delle aree verdi, di come sostenere le attività scolastiche e mettere in sicurezza le strutture dove il futuro del nostro paese trascorre la maggior parte del suo tempo, di come valorizzare la montagna, della nostra Vertek e della sua crisi. Abbiamo immaginato un “grande prato verde” in mezzo al paese, dove oggi c’è un campo sportivo in stato di abbandono. Abbiamo costruito una squadra affiatata, determinata e appassionata della comunità che si candida ad amministrare e abbiamo avuto la fortuna di trovare in Emanuela Sarti un candidato sindaco capace, serio e pragmatico. Abbiamo disegnato la Condove che vogliamo per i prossimi anni e lo abbiamo fatto nell’unico modo che conosciamo: alla luce del sole, discutendo a viso aperto e coinvolgendo le persone.
Registro che questo lavoro non ha convinto il nostro ex sindaco, che legittimamente ha deciso di sostenere i nostri avversari di Buongiorno Condove, ma sinceramente poco m’importa. Mi importa molto di più tutelare il nostro bel lavoro e la splendida squadra che abbiamo creato dalle calunnie, dalle falsità e dall’astio di chi, in questi venti giorni di campagna elettorale, non ha mai parlato di Condove ma ha solamente sparso veleno e discredito nei nostri confronti. Mi importa il giudizio dei condovesi su quello che abbiamo proposto loro e soprattutto su quello che, singolarmente, ognuno di noi di Condove in Comune ha fatto per il suo paese, nelle associazioni, nel volontariato, nella vita di comunità. Tutte cose che continueremo a fare, indipendentemente dall’esito delle elezioni, perché in queste cose ci crediamo e perché questo è il nostro modo di essere cittadini.
Mi importa soprattutto continuare a parlare del futuro del nostro paese con i tanti condovesi che ci stanno sostenendo e con tutti quelli che ancora vorranno discutere con noi. Perché il futuro è il nostro orizzonte e perché del futuro di Condove si dovrà occupare l’amministrazione che verrà. Il passato lo lasciamo ai rancorosi, a chi ha sempre la ragione in tasca (anche se non si capisce bene perché) e a chi lavora sempre per dividere e mai per unire.
E che, forse proprio per questo, si ritrova a parlare solamente con i marziani.        
Jacopo Suppo     

22 maggio 2014

A proposito di endorsment.


Ecco, io mi sono commosso.
Non per le belle parole rivolte a me, ma per la persona che me le ha scritte.
Un'amica che ha deciso di costruirsi il suo futuro all'estero, ironia della sorte, proprio come fece sua madre.
Un futuro che per questa mia amica può esser tale solo lontano dalla sua terra. 
Mi viene in mente la scena di Nuova Cinema Paradiso, quando il protagonista Alfredo dice al giovane Salvatore "vai, e non tornare". 
Perchè il tuo entusiasmo qui è sprecato. Perchè questo è un Paese bloccato che sta perdando i suoi talenti migliori.      
A noi il dover di essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, come diceva uno molto bravo di me.
Partendo da Condove.

"Purtroppo non sarò in Italia quando ci sono le elezioni, e non essendo iscritta all'AIRE non posso votare all'estero. Mi dispiace perdere questa possibilità, perché credo profondamente nel valore del voto, soprattutto quando la scelta è su una scala piccola, comunale, su una realtà vera dove la propria preferenza può portare davvero a dei cambiamenti, a differenza delle elezioni più "larghe". Da parte mia posso spargere il verbo con i miei genitori, non abbiamo ancora affrontato l'argomento, ma se uno dei due non avesse preferenze, gli chiederò di esprimere la mia, che andrebbe a Jacopo e alla sua lista. Lo seguo, anche se un po' di sfuggita a volte, sul suo blog, e ne ammiro la passione. Sono convinta che sia di gente così che abbiamo bisogno. Io non credo di voler tornare a Condove, non in pianta stabile, ma per quanto mi ostini a scappare il legame di fondo rimane e per il paese dove sono cresciuta voglio il meglio. E il meglio sono le persone come voi, io vi ammiro, perché in quella realtà comunale ci credete e ci avete messo radici. Spero con tutto il cuore che Jacopo e la sua lista vincano, Condove se lo merita. Tutti (compresa me, perché la residenza ce l'ho ancora :P) ce lo meritiamo".

Tutti con Viotti

Alcuni amici in questi giorni mi stanno chiedendo chi voterò alle elezioni europee.
La cosa mi fa piacere perchè è evidente come, soprattutto per la mia generazione, l'Europa è ormai vissuta come una cosa importante, vicina. Un orizzonte imprescindibile.
L'Europa però oggi ha bisogno di una guida solida e di un cambio di passo, e ha bisogno di tanti parlamentari che portino a Bruxelles (o a Strasburgo, si decida una volta per tutte e si individui una sede sola) le istanze dei territori in cui sono stati eletti.
Ha bisogno di un grande gruppo parlamentare che guardi oltre alla somma dei singoli partiti nazionali, che si riconosca in leader moderno e riconosciuto e che, soprattutto, diventi il motore per quegli Stati Uniti d'Europa, presenti nel dibattito fin dai tempi del Manifesto di Ventotene ma ancora da realizzare.
Per questi motivi voterò il rappresentante del Pse in Italia, il Pd, che candida Martin Schulz alla presidenza della Comunità Europea.
Ma soprattutto darò una delle mie preferenze (se ne possono dare tre) ad un piemontese doc, un giovane di 40 anni che da ormai sei mesi sta girando come un pazzo per Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d'Aosta per conoscere i territori ed i loro problemi.
Un amico fraterno, soprattutto, di cui mi fido ciecamente e con cui ho condiviso tante battaglie ma soprattutto un 2013 ricchissimo, sia a livello politico, sia a livello umano con la campagna per Civati segretario
Si chiama Daniele Viotti, ha tutta la mia stima e la mia fiducia e merita il mio voto.
Se non lo conoscete, fatevi un giro sul suo sito e seguite la sua campagna.
Sono sicuro che convincerà anche voi.  

19 maggio 2014

La campagna in montagna

Ieri abbiamo voluto dedicare una giornata alla nostra montagna.
Dopo l'incontro di domenica scorsa all'osteria di Frassinere, ieri mattina siamo stati a Lajetto e a Pabutrì, mentre al pomeriggio abbiamo fatto un giro a Mocchie, alla prima edizione della Fiera degli antichi mestieri.
Come sempre siamo andati casa per casa, stradina per stradina.
Abbiamo incontrato tanti anziani che vivono lì da sempre, ma anche qualche ragazzo che ha deciso di tornare a vivere nella vecchia casa di famiglia.
Un fenomeno sempre più frequente, che ci fa capire quanto la montagna possa essere una grande risorsa per tutta la nostra comunità.
I problemi sono tanti: dalla gestione della raccolta rifiuti al costo della manutenzione delle strade, passando per la scarsa copertura della rete telefonica. Sono però anche tante le risorse. I sentieri da percorre a piedi o in bici, che devono essere risistemati e riqualificati, oppure le tante grandi e piccole attività economiche e commerciali (dai bar alle aziende agricole).
Luoghi e persone che aspettano risposte, anche dalla prossima amministrazione.
Lavoreremo per essere all'altezza delle ambizioni della nostra montagna.

      

9 maggio 2014

Rassegna stampa e un appuntamento

Oggi Luna Nuova ci dedica una bella mezza pagina, puntando molto sulla nostra idea di trasformare il campo sportivo in una grande area verde. E poi i lavori alle ACLI, all'asilo Arcobaleno, la verifica di come e se utilizzare gli spazi inutilizzati della Vertek. 
Restituire spazio pubblico ai cittadini insomma.
Non manca neanche un'accenno alla solita polemica sul Tav, sulla mia posizione di contrarietà nonostante sia iscritto al Pd, come se fosse la cosa più importante da dire in questa campagna elettorale. 
Noi continuiamo a parlare di cosa vogliamo fare per Condove, forti del fatto che il nostro programma lo abbiamo costruito in maniera aperta, coinvolgente e trasparente.
E siamo stati gli unici.  
Io per ora registro solo il crescente interesse che i condovesi hanno per il nostro progetto e per la nostra bellissima lista. Proprio per questo vi ricordo l'appuntamento di stasera, alle 21 nella biblioteca comunale, dove presenteremo il nostro programma.
Non mancate. 

5 maggio 2014

Condove in Comune: tre appuntamenti e un'info

La campagna elettorale per le comunali entra nel vivo, e il calendario di Condove in Comune inizia a riempirsi
Mercoledì mattina saremo al mercato per il primo "giro" di volantinaggio.
Venerdì sera, alle 21, ci troverete nel salone della biblioteca per la presentazione dei candidati e del programma. Un programma che, lo ricordo ancora una volta, è statao fatto grazie all'aiuto di tanti condovesi che si sono trovati con noi in biblioteca, tutti i martedì di aprile.
Lo dico perchè lo considero un aspetto non solo di metodo, ma di sostanza.
E perchè nessun altro lo ha fatto.  
Domenica, dalle 18, ancora una presentazione ma questa volta a Frassinere, nei locali del'osteria.
Tutte le info sugli appuntamenti li trovate sul nostro blog condoveincomune.blogspot.com dove, da qualche giorno, trovate anche alcuni estratti del nostro programma.
Cura del verde e decoro del paese, rilancio della montagna, attenzioni ai locali comunali, monitoraggio della tassazione, collaborazione con le associazioni, trasparenza e coinvolgimento della popolazione nelle scelte amministrative.
Questi, in breve, alcuni dei punti su cui si basa la nostra idea per il rilancio del nostro paese.  
Stay tuned
      

29 aprile 2014

Visto che non lo scrive nessuno

Lo faccio io.
Sabato sono state presentate le liste per le comunali del 25 Maggio.
A Condove, come sanno tutti, saranno tre. Condove in Comune, Alternativa per Condove e Buongiorno Condove (in rigoroso ordine di estrazione...).
Ecco, non so se l'avete notato, ma la maggioranza uscente non si è ripresentata.
E, non so se l'avete notato, ma non c'è neanche un consigliere di maggioranza uscente candidato.
E, non so se l'avete notato, ma il Sindaco ha mandato il capogruppo (manco il suo vice, il capogruppo) a rappresentare l'Amministrazione al 25 Aprile.  
E, se andate a fare un giro sul sito del Comune e sulle delibere di giunta, noterete che le tracce del Sindaco si perdono il 7 di Aprile.
Da quel che so io, in questi mesi nel gruppo (o nei gruppi...) che hanno sostenuto Listello cinque anni fa c'è stato un gran bel casino. Tensioni, incomprensioni, trattative, ecc, ecc. Non ne so di più e quindi non voglio fare commenti, anche perchè queste situazioni di solito sono spiacevoli a livello umano per chi le vive in prima persona.
Penso a Leccese, per esempio, che dopo una lunga gavetta e un grande impegno, non sarà della partita. E, come avevo già scritto qui, un po' mi dispiace.
Una riflessione però la voglio fare. Cinque anni fa sembra che Condove avesse finalmente trovato il suo messia. L'uomo nuovo che tutto sa e tutto può.
Ora che di quell'esperienza non è rimasto più nulla, e i protagonisti sono spariti non solo dalle cronache giornalistiche, ma anche dalla piazza, mi vien da pensare che forse tutti i torti non li avevamo quando, come minoranze, abbiamo denunciato scarsa progettualità, pochissimo coinvolgimento, uno scollamento totale con il paese e con le sue realtà associative, una gestione mangeriale sbandierata a parole ma che poi nei fatti non ha prodotto granchè, ecc, ecc. Sì la crisi, sì i tagli ai comuni, sì l'aumento delle tasse locali che però poi andavano a Roma, ma queste cose erano ampiamente prevedibili già nel 2009, quando la cosa più urgente da fare sembrava la piscina al Poisatto e non si vedevano invece le buche nelle strade, l'erba alta, i locali pubblici da risistemare, una tassa dei rifiuti che non scendeva e tante altre cose.
La battuta vien da sè. La piscina, alla fine, si è rivelata un grande buco nell'acqua.
L'immagine di come l'uomo solo al comando non funziona.
E di come amministrare una comunità senza farne parte, ancora meno.   
     


15 aprile 2014

Rassegna stampa condovese. Tre new entry: Roberta, Andrea e il blog

Piccolo trafiletto di Luna Nuova sul nostro "cantiere democratico", che presenta le candidature di Roberta e Andrea.
Hanno partecipato alle nostre riunioni per redigere il programma, ci han dato una grossa mano, ci siamo piaciuti e han deciso di candidarsi. La forza della condivisione e del lavoro di ascolto che stiamo facendo è anche (anzì, soprattutto) questa qui. Partire da un piccolo gruppo "base" per poi allargarsi e crescere sempre più sulla base dei valori che si condividono, della scelta delle cose da fare e soprattutto di come le si vogliono fare.   
Una cosa che si chiama democrazia partecipata.
Per dare la possibilità a tutti di seguire i nostri lavori e darci dei consigli, dei suggerimenti e degli spunti, abbiamo anche pensato di mettere online un blog http://condoveincomune.blogspot.it. dove potete trovare il profilo dei candidati, il lavoro che stiamo facendo sul programma, un po' di rassegna stampa, immagini, appuntamenti, materiali e tutto quello che serve per affrontare questi 40 giorni di campagna elettorale.
Il blog è online da pochi giorni e Giorgia sta facendo un lavorone per caricare quanti più contenuti possibili. Ci vorrà un attimo.
Voi però intanto andate a farvi un giro...  

10 aprile 2014

Cose che fan piacere

Se cliccate qui potete accedere agli atti del consiglio comunale di venerdì scorso.
Al punto "comunicazioni" trovate sia la mia lettera, quella che vi ho postato qui, sia una lettera di saluti del Vicesindaco Leccese.
Ci tengo a ringraziarlo pubblicamente per le belle parole che ha voluto spendere per me.
Ricordo bene quando, nel giugno 2012, dissi in consiglio comunale che non approvavo la scelta dell'amministrazione di introdurre l'addizionale Irpef in un momento in cui, contestualmente, veniva introdotta anche l'IMU, ma che comunque riconoscevo a lui, in qualità di assessore al bilancio, che non doveva essere stato facile far cassa sulle tasche dei cittadini per sopperire ai mancati trasferimenti dello Stato e che il lavoro era stato certamente difficile e non campato per aria.
Ricordo anche bene quando, il 2 giugno scorso, Leccese tenne un discorso in occasione della Festa della Repubblica parlando della sua idea di famiglia e di matrimonio. Gli risposi che si sbagliava e che le sue ragioni e le sue convinzioni morali non possono essere le ragioni e le convinzioni morali di tutti.
Ha ragione Emiliano quando dice che siamo "diametralmente opposti su molti temi dell'amministrazione oltre che della politica", e credo che lo abbiamo dimostrato molto bene, ma è evidente che tra noi non è mai mancato nè il rispetto, nè la correttezza.
Ecco, a me piacerebbe continuare a vivere in un paese così. Dove ci si scontra ma non ci si umilia, dove si discute ma ci si rispetta. Dove i rapporti personali valgono più che le appartenenze.  
Probabilmente qualcuno si aspettava una competizione elettorale tra me e lui. Non c'erano le condizioni, nè politiche, nè personali, anche se credo sarebbe stato molto divertente e appassionante.   
Spero di essere eletto nel prossimo consiglio comunale, e per quello che ho scritto spero di trovare ancora Emiliano.
Possibilmente però, a parti invertite. :) 

      

1 aprile 2014

Il pesce, la vasca, la piscina.

La settimana scorsa LaValsusa mi chiese un giudizio sull'amministrazione.
Tra le altre cose, dissi che la storia della piscina al Poisatto promessa dal Sindaco cinque anni fa faceva ancora sorridere molti in piazza.
A giudicare dalla foto non avevo tutti i torti.
Geniale.
Una bella risata su, che è il 1° Aprile per tutti!

p.s. a scanso di equivoci, non sono stato io, lo direi subito.   

27 marzo 2014

Rassegna stampa condovese


Quindi diventa ufficiale anche l'ultimo rumors da piazza: il 26 maggio Condove avrà un altro sindaco. Piero Listello non si ricandida più e per la terza volta consecutiva il sindaco dei condovesi sarà un'assoluta novità.
Ringrazio Lella per le parole nei miei confronti e per avermi ricordato di esser stato bambino :), ma soprattutto ringrazio i ragazzi del nostro gruppo che stanno facendo un lavoro splendido, molto appassionato e ricchissimo.
Il programma sarà uno spettacolo e lo diventerà anche Condove se vinceremo le elezioni.  
Solo un commento "breve e circonciso" (cit.) alle parole di Veggio, con cui abbiamo già discusso più volte, anche pubblicamente, sia del ruolo dei partiti sia e di cosa dovrebbe fare un'amministrazione.
Che sono due cose diversissime.
Alla serata pubblica del 4 marzo Alberto ha ammesso che "le buche nelle strade sono di competenza dell'ufficio tecnico" e che non interessano l'amministrazione. Ecco, io la penso esattamente al contrario. Chi si candida ad amministrare un paese, a cosa dovrebbe pensare se non al decoro e allo sviluppo della propria comunità?
Anche io vorrei poter avere voce in capitolo sugli F-35 (che pare saranno dimezzati) o sulla riforma del titolo V (segnalo che Grillo, e a "cascata" i deputati del M5S, sono a favore dell'accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti) o sul Tav (segnalo un piccolo video, un po' datato, che chiarisce la mia posizione anche a chi fa finta di non conoscerla), ma candidandomi a fare il consigliere comunale a Condove so che dovrò occuparmi della tassa raccolta rifiuti, del campo sportivo, delle ACLI, della Moncenisio, delle scuole, delle associazioni...e delle buche.
Parliamo di queste cose, che son poi le cose che interessano davvero ai nostri compaesani.
 

       

25 marzo 2014

Rassegna stampa condovese - ci siamo anche noi

La corsa è iniziata e ai blocchi di partenza ci siamo anche noi.
Il gruppo si sta allargando e sta discutendo del programma. A breve avremo anche una pagina Facebook e un piccolo blog dove non solo pubblicheremo le nostre proposte e le nostre iniziative, ma speriamo di poter raccogliere i suggerimenti e le idee dei tanti condovesi che in questi giorni si stanno interessando al nostro progetto.
Carichi, leggeri e determinati.
#vincelella.
Alè!

21 marzo 2014

Rassegna stampa condovese - E alla fine arriva Lella?

Un pezzo di Marco Giavelli su Luna Nuova fa il punto sul lavoro fatto fin qui e sui suoi sempre più probabili sviluppi. 
Tanta testa ma soprattutto tanto cuore. Un lavoro fatto mettendo al centro Condove con i suoi problemi ma soprattutto con le sue grandissime potenzialità.
Io ci credo moltissimo, ho lavorato perchè tutto ciò si potesse realizzare e adesso speriamo di chiudere il cerchio con la competenza e le capacità amministrative e umane di Lella, che sapranno conquistare sia chi ha mal digerito il settarismo di Buongiorno Condove, sia chi ha visto Condove spegnersi durante questi cinque anni di giunta Listello.
Stay tuned.
 
 
 

   
 

20 marzo 2014

Rassegna stampa condovese - un giudizio su questi cinque anni

Oggi LaValsusa dedica una pagina a Condove. Un bilancio di questi cinque anni, a mio avviso molto deludenti. Di seguito quanto ho dichiarato: "Premettendo che i giudizi sulle amministrazioni li danno gli elettori, a mio avviso l’amministrazione uscente si merita una bella insufficienza. Al netto delle difficoltà economiche e dell’instabilità politica nazionale che hanno condizionato non poco i bilanci dei piccoli comuni, credo che la giunta Listello abbia commesso una serie di gravi errori che non solo ne hanno minato la credibilità tra i condovesi, ma che hanno scontentato anche la maggioranza consiliare, che negli ultimi due consigli era decimata.
Messe quasi subito in soffitta le fantasiose promesse elettorali (quella della piscina strappa ancora qualche risata in piazza), questa amministrazione si è scontrata con una realtà fatta di pochi soldi e di meccanismi politici e burocratici non paragonabili a quelli di un’azienda (e qui il mito dell’uomo manager è caduto).
Il rapporto istituzionale con le minoranze è stato praticamente nullo, ma non voglio soffermarmi su questo. Ho trovato molto più squalificante l’atteggiamento della giunta sulla vicenda delle indennità di carica; portate al massimo fin dal primo anno e poi ridotte drasticamente a pochi mesi dalle elezioni. Una sorta di spot elettorale al quale credo in pochi abboccheranno. Brutte e poco trasparenti anche le vicende legate alla Fiera della Toma, e all’associazione a cui è stato dato l’incarico di organizzarla, e alla gestione del Cinema condovese, sottratto a un gruppo di ragazzi che facevano cultura in maniera del tutto spontanea e volontaria e dato in gestione a un privato. In mezzo a tutto questo c’è un paese che non è più pulito come un tempo, un rapporto con le associazioni che si è logorato, gli edifici scolastici che non sono più curati, una serie di iniziative (tipo il condovese dell’anno) messe in piedi solo per strappare due foto sui giornali. Infine, le continue assenze del Sindaco a molte celebrazioni o momenti importanti per la comunità sono l’immagine di quanto distacco sia stato messo tra il palazzo e la piazza.
Una cosa positiva però c’è.
Che il 25 maggio si vota.