Oggi Luna Nuova dedica una pagina alla complicata vicenda dell'Imu "agricola", la norma per cui i proprietari dei terreni agricoli situati in Comuni collocati tra 0 e 600 mt sul livello del mare avrebbero dovuto pagare, entro il 16 dicembre, una nuova tassa di possesso.
La norma, che risale al 2012 ma che è diventata legge solo a metà 2014 e i cui decreti attuativi sono stati votati a fine novembre, è stata sospesa. Troppe le proteste e le pressioni da parte degli amministratori di mezza Italia, che si son trovati i bilanci da rifare dopo averli assestati.
Oggi mi segnalano che, molto probabilmente, entrofine settimana verrà votato un ddl ad hoc che rinvierà questa nuova tassa. Non si capisce ancora se a fine gennaio o se a giugno.
Il tutto, in un quadro in cui la tassazione locale nel 2015 cambierà totalmente tra la nuova contabilità armonizzata e l'introduzione della local tax.
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9 dicembre 2014
2 dicembre 2014
I primi effetti degli 80 euro
Vi racconto una cosa.
Prima, un po' di cronistoria.
Ad aprile il Governo vara la famosa norma che porta in busta paga il famoso bonus fiscale crescente.
I famosi 80 euro "di Renzi".
Una riforma che, per essere strutturale, ha bisogno di 9,5 miliardi di euro.
Il 18 ottobre il Governo presenta la manovra economica (presentato...ha mandato delle slides) annunciando, tra le altre cose, che nel 2015 sono previsti tagli alle tasse per 18 miliardi di euro.
Quindi per gli italiani ci saranno 9,5 miliardi di euro in più e 18 miliardi di euro in meno.
Bene no?
No.
Perchè a settembre il Governo ha tagliato ai comuni i trasferimenti mentre venerdì, a due giorni dalla chiusura dei bilanci comunali (DUE GIORNI!) ha fatto uscire una norma che ridefinisce l'IMU sui terreni agricoli che sballa totalmente i bilanci dei piccoli comuni, specialmente quelli montani o collinari.
Parlando di Condove (4800 abitanti circa), i soldi tagliati a settembre furono 40.000 euro, mentre quelli tagliati venerdì 59.000. Tagliati il venerdì sera quando il termine ultimo per l'assestmaneto dei bilanci era fissato a domenica.
Soldi questi che i Comuni (cioè io, i miei compagni di giunta e di maggiroanza e gli uffici) dovremmo andare a chiedere ai cittadini entro il 16 dicembre!
Capite il meccanismo? Roma introduce una tassa che fa riscuotere ai Comuni, data limite, 16 dicembre. Visto però che sa già che in pochissimi pagheranno (non ci sonoi tempi materiali per organizzare questa cosa), fa che tagliare i trasferimenti. Cosi Roma comunque i soldi li vede, a noi rimangono le incazzature dei cittadini e un bilancio (già apporvato) da rifare.
E' una vigliaccata.
Una vigliaccata firmata Matteo Renzi e Graziano Delrio, due che hanno iniziato a fare poltica facendo i sindaci.
Vi chiedo una cosa sola: fermatevi!
A forza di correre qui il verso è cambiato così tanto che sembra tutto uguale a prima.
Prima, un po' di cronistoria.
Ad aprile il Governo vara la famosa norma che porta in busta paga il famoso bonus fiscale crescente.
I famosi 80 euro "di Renzi".
Una riforma che, per essere strutturale, ha bisogno di 9,5 miliardi di euro.
Il 18 ottobre il Governo presenta la manovra economica (presentato...ha mandato delle slides) annunciando, tra le altre cose, che nel 2015 sono previsti tagli alle tasse per 18 miliardi di euro.
Quindi per gli italiani ci saranno 9,5 miliardi di euro in più e 18 miliardi di euro in meno.
Bene no?
No.
Perchè a settembre il Governo ha tagliato ai comuni i trasferimenti mentre venerdì, a due giorni dalla chiusura dei bilanci comunali (DUE GIORNI!) ha fatto uscire una norma che ridefinisce l'IMU sui terreni agricoli che sballa totalmente i bilanci dei piccoli comuni, specialmente quelli montani o collinari.
Parlando di Condove (4800 abitanti circa), i soldi tagliati a settembre furono 40.000 euro, mentre quelli tagliati venerdì 59.000. Tagliati il venerdì sera quando il termine ultimo per l'assestmaneto dei bilanci era fissato a domenica.
Soldi questi che i Comuni (cioè io, i miei compagni di giunta e di maggiroanza e gli uffici) dovremmo andare a chiedere ai cittadini entro il 16 dicembre!
Capite il meccanismo? Roma introduce una tassa che fa riscuotere ai Comuni, data limite, 16 dicembre. Visto però che sa già che in pochissimi pagheranno (non ci sonoi tempi materiali per organizzare questa cosa), fa che tagliare i trasferimenti. Cosi Roma comunque i soldi li vede, a noi rimangono le incazzature dei cittadini e un bilancio (già apporvato) da rifare.
E' una vigliaccata.
Una vigliaccata firmata Matteo Renzi e Graziano Delrio, due che hanno iniziato a fare poltica facendo i sindaci.
Vi chiedo una cosa sola: fermatevi!
A forza di correre qui il verso è cambiato così tanto che sembra tutto uguale a prima.
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17 novembre 2014
Delibere di giunta. Il nostro lavoro settimanale.
Mi sono accorto che è un po' di tempo che non aggiorno il blog con il lavoro che facciamo in giunta.
Come sempre potete trovare tutte le delibere che approviamo sul sito del Comune, ma mi fa piacere sottolineare quelle un po' meno tecniche e un po' più politiche.
Nel mese di ottobre siamo stati molto presi con la fiera della Toma e nelle manifestazioni che hanno accompagnato l'evento. Trovate perciò una serie di patrocini e una delibera lunghissima fatta apposta per normare e regolamentare tutte le attività che le associazioni condovesi hanno svolto duante la due giorni della fiera.
Abbiamo poi approvato il progetto preliminare per la realizzazione delle opere per l'adeguamento antisismico delle scuole medie. Lavori che sono quantificati in quasi 370.000 euro e che sono tutti da finanziare. Ora che abbiamo lo strumento tecnico (il progetto) possiamo andare alla ricerca di questi soldi tramite bandi o finanziamenti di altri enti.
Abbiamo poi rinnovato due adesioni che da un po' di anni erano state messe nel cassetto, quella a Re.Co.Sol., con la quale abbiamo già organizzato una serata pubblia per discutere del difficle tema dei migranti, e quella al Comitato Resistenza Colle del Lys.
Personalmente sono molto felice di quest'ultima. Ho conosciuto l'anima dell'associazione, Carlo Mastri, pochi mesi prima che ci lasciasse, ormai quasi 10 anni. Era una persona straordinaria che ha dedicato la sua vita alla politica, all'associazionismo, alla memoria storica. L'associazione Colle del Lys da lui fondata è diventata anno dopo anno una della realtà più vive e solide per quel che concerne la memoria storica, inventandosi anche un momento come l'EuroLys che porta sulle nostre montagne centinaia di ragazzi da tutta Europa che condividono esperienze comuni e che imparano il valore della pace e della cooperazione. Condove, protagonista per anni delle attività dell'associazione, non poteva più stare fuori da questo percorso.
Oggi 29 alunni della scuola media sono partiti per un viaggio ad Auschwitz-Birkenau che si concluderà giovedì 20. Abbiamo deciso di dare un piccolo contributo (35 euro a persona per un totale di 1.015 euro) ai ragazzi he condovesi che stanno per vivere un'esperienza che sono sicuro non li lascerà indifferenti.
Dello stesso tenore il contributo che abbiamo stanziato per il Treno della Memoria 2015 che si svolgerà a febbraio. Anche quest'anno aderisce al progetto di Terra del Fuoco e mette a bilancio 550,00 euro per sostenere le spese dei cinque ragazzi che parteciperanno al viaggio. Il progetto è destinato solo ai ragazzi che frequentano le scuole superiori e chi è interessato può fare richiesta in Comune. Se il numero di richieste dovesse superare il numero i partecipanti previsto, sceglieremo chi potrà partecipare al viaggio tramite sorteggio.
Abbiamo poi approvato l'adesione ad un protocollo d'intesa con Legambiente e altri comuni della valle per la creazione di un ecodistretto. Questo protocollo ci impegna ad azioni che decideremo nel concreto nelle prossime settimane ma che saranno tutte volte a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale
Stesso iter per il protocollo d'intesa con il Con.I.S.A., con il quale rinnoviamo la volontà di realizzare progetti di natura educativo-riabilitativa (cosa che tra l'altro è già in atto con alcuni soggetti).
Infine abbiamo aderito al progetto di Acsel per la fornitura di connettività a banda larga. Un servizio che
servirà soprattutto all'istituto comprensivo, che da quest'anno deve ottemperare ad alcuni obblighi che riguardano il digital divide, e alle borgate montane, che potranno essere raggiunte da questo servizio. Mi sto occupando di questa vicenda in prima persona con l'ad di Acsel Borbon, con il quale stiamo anche mettendo a punto alcuni progetti che riguardano la raccolta dei rifiuti.
Infine, un grosso in bocca al lupo al nostro Sindaco, che giovedì è stato nominato Assessore presso la nascitura Unione Montana dei Comuni.
Come sempre potete trovare tutte le delibere che approviamo sul sito del Comune, ma mi fa piacere sottolineare quelle un po' meno tecniche e un po' più politiche.
Nel mese di ottobre siamo stati molto presi con la fiera della Toma e nelle manifestazioni che hanno accompagnato l'evento. Trovate perciò una serie di patrocini e una delibera lunghissima fatta apposta per normare e regolamentare tutte le attività che le associazioni condovesi hanno svolto duante la due giorni della fiera.
Abbiamo poi approvato il progetto preliminare per la realizzazione delle opere per l'adeguamento antisismico delle scuole medie. Lavori che sono quantificati in quasi 370.000 euro e che sono tutti da finanziare. Ora che abbiamo lo strumento tecnico (il progetto) possiamo andare alla ricerca di questi soldi tramite bandi o finanziamenti di altri enti.
Abbiamo poi rinnovato due adesioni che da un po' di anni erano state messe nel cassetto, quella a Re.Co.Sol., con la quale abbiamo già organizzato una serata pubblia per discutere del difficle tema dei migranti, e quella al Comitato Resistenza Colle del Lys.
Personalmente sono molto felice di quest'ultima. Ho conosciuto l'anima dell'associazione, Carlo Mastri, pochi mesi prima che ci lasciasse, ormai quasi 10 anni. Era una persona straordinaria che ha dedicato la sua vita alla politica, all'associazionismo, alla memoria storica. L'associazione Colle del Lys da lui fondata è diventata anno dopo anno una della realtà più vive e solide per quel che concerne la memoria storica, inventandosi anche un momento come l'EuroLys che porta sulle nostre montagne centinaia di ragazzi da tutta Europa che condividono esperienze comuni e che imparano il valore della pace e della cooperazione. Condove, protagonista per anni delle attività dell'associazione, non poteva più stare fuori da questo percorso.
Oggi 29 alunni della scuola media sono partiti per un viaggio ad Auschwitz-Birkenau che si concluderà giovedì 20. Abbiamo deciso di dare un piccolo contributo (35 euro a persona per un totale di 1.015 euro) ai ragazzi he condovesi che stanno per vivere un'esperienza che sono sicuro non li lascerà indifferenti.
Dello stesso tenore il contributo che abbiamo stanziato per il Treno della Memoria 2015 che si svolgerà a febbraio. Anche quest'anno aderisce al progetto di Terra del Fuoco e mette a bilancio 550,00 euro per sostenere le spese dei cinque ragazzi che parteciperanno al viaggio. Il progetto è destinato solo ai ragazzi che frequentano le scuole superiori e chi è interessato può fare richiesta in Comune. Se il numero di richieste dovesse superare il numero i partecipanti previsto, sceglieremo chi potrà partecipare al viaggio tramite sorteggio.
Abbiamo poi approvato l'adesione ad un protocollo d'intesa con Legambiente e altri comuni della valle per la creazione di un ecodistretto. Questo protocollo ci impegna ad azioni che decideremo nel concreto nelle prossime settimane ma che saranno tutte volte a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale
Stesso iter per il protocollo d'intesa con il Con.I.S.A., con il quale rinnoviamo la volontà di realizzare progetti di natura educativo-riabilitativa (cosa che tra l'altro è già in atto con alcuni soggetti).
Infine abbiamo aderito al progetto di Acsel per la fornitura di connettività a banda larga. Un servizio che
servirà soprattutto all'istituto comprensivo, che da quest'anno deve ottemperare ad alcuni obblighi che riguardano il digital divide, e alle borgate montane, che potranno essere raggiunte da questo servizio. Mi sto occupando di questa vicenda in prima persona con l'ad di Acsel Borbon, con il quale stiamo anche mettendo a punto alcuni progetti che riguardano la raccolta dei rifiuti.
Infine, un grosso in bocca al lupo al nostro Sindaco, che giovedì è stato nominato Assessore presso la nascitura Unione Montana dei Comuni.
22 settembre 2014
Equilibri, equilibrismi, squilibrati
Piccole storie da assessore al bilancio.
Entro il 30 del mese i Comuni hanno l'obbligo di approvare in consiglio gli equilibri di bilancio, un passaggio tecnico che certifica il buono stato del bilancio, cioè il pareggio tra le voci in entrata e quelle in uscita.
La settimana scorsa abbiamo fatto una ricognizione dei piani economici dei diversi settori del nostro ente e, dopo un lavoro di cesello da parte degli uffici, siamo riusciti a trovare la quadra.
Taglia di qua, riduci di là, rivedi quella previsione, ecc, ecc. Insomma, abbiamo trovato circa 25.000 euro tra le pieghe di un bilancio non nostro, che ormai è quasi del tutto impegnato (siamo a settembre...).
Personalmente, essendo la prima volta che mi trovavo ad affrontare questa situazione, un po' ero preoccupato. Però l'abbiamo chiusa. Benissimo.
Ieri salta fuori le news del giorno.
Senza che ci sia stata inviata nessuna comunicazione ufficiale, ma solo grazie allo scrupolo di una dipendente che, pur essendo in mutua, ha controllato da casa il sito del Ministero alla voce "fondo di solidarietà", scopriamo che da Roma ci hanno di fatto ridotto i trasferimenti di 28.000 euro.
Soldi che fino alla settimana scorsa c'erano ed erano stati contabilizzati.
Ora, se il termine per fare gli equilibri è il 30 settembre, e il Governo, che è quello che ci detta le regole, cambia le carte in tavola 10 giorni prima della scadenza, qualcuno mi spiega come si fa non solo a chiudere il bilancio, ma banalmente a fare un minimo di programmazione?
Ha senso tagliare le voci in entrata a tre mesi dalla fine dell'anno?
Ci dobbiamo aspettare lo stesso trattamento anche per gli anni a venire?
E' l'ennesimo passaggio che punta al soffocamento dei piccoli comuni?
Che risposte possiamo dare ai cittadini in queste condizioni?
Abbiamo già concordato un appuntamento con il revisore dei conti per capire come muoverci, visto che martedì prossimo dobbiamo andare in consiglio.
Diciamo che come primo passaggio ufficiale sul bilancio, partiamo col botto.
Entro il 30 del mese i Comuni hanno l'obbligo di approvare in consiglio gli equilibri di bilancio, un passaggio tecnico che certifica il buono stato del bilancio, cioè il pareggio tra le voci in entrata e quelle in uscita.
La settimana scorsa abbiamo fatto una ricognizione dei piani economici dei diversi settori del nostro ente e, dopo un lavoro di cesello da parte degli uffici, siamo riusciti a trovare la quadra.
Taglia di qua, riduci di là, rivedi quella previsione, ecc, ecc. Insomma, abbiamo trovato circa 25.000 euro tra le pieghe di un bilancio non nostro, che ormai è quasi del tutto impegnato (siamo a settembre...).
Personalmente, essendo la prima volta che mi trovavo ad affrontare questa situazione, un po' ero preoccupato. Però l'abbiamo chiusa. Benissimo.
Ieri salta fuori le news del giorno.
Senza che ci sia stata inviata nessuna comunicazione ufficiale, ma solo grazie allo scrupolo di una dipendente che, pur essendo in mutua, ha controllato da casa il sito del Ministero alla voce "fondo di solidarietà", scopriamo che da Roma ci hanno di fatto ridotto i trasferimenti di 28.000 euro.
Soldi che fino alla settimana scorsa c'erano ed erano stati contabilizzati.
Ora, se il termine per fare gli equilibri è il 30 settembre, e il Governo, che è quello che ci detta le regole, cambia le carte in tavola 10 giorni prima della scadenza, qualcuno mi spiega come si fa non solo a chiudere il bilancio, ma banalmente a fare un minimo di programmazione?
Ha senso tagliare le voci in entrata a tre mesi dalla fine dell'anno?
Ci dobbiamo aspettare lo stesso trattamento anche per gli anni a venire?
E' l'ennesimo passaggio che punta al soffocamento dei piccoli comuni?
Che risposte possiamo dare ai cittadini in queste condizioni?
Abbiamo già concordato un appuntamento con il revisore dei conti per capire come muoverci, visto che martedì prossimo dobbiamo andare in consiglio.
Diciamo che come primo passaggio ufficiale sul bilancio, partiamo col botto.
27 marzo 2014
Rassegna stampa condovese
Ringrazio Lella per le parole nei miei confronti e per avermi ricordato di esser stato bambino :), ma soprattutto ringrazio i ragazzi del nostro gruppo che stanno facendo un lavoro splendido, molto appassionato e ricchissimo.
Il programma sarà uno spettacolo e lo diventerà anche Condove se vinceremo le elezioni.
Solo un commento "breve e circonciso" (cit.) alle parole di Veggio, con cui abbiamo già discusso più volte, anche pubblicamente, sia del ruolo dei partiti sia e di cosa dovrebbe fare un'amministrazione.
Che sono due cose diversissime.
Anche io vorrei poter avere voce in capitolo sugli F-35 (che pare saranno dimezzati) o sulla riforma del titolo V (segnalo che Grillo, e a "cascata" i deputati del M5S, sono a favore dell'accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti) o sul Tav (segnalo un piccolo video, un po' datato, che chiarisce la mia posizione anche a chi fa finta di non conoscerla), ma candidandomi a fare il consigliere comunale a Condove so che dovrò occuparmi della tassa raccolta rifiuti, del campo sportivo, delle ACLI, della Moncenisio, delle scuole, delle associazioni...e delle buche.
Parliamo di queste cose, che son poi le cose che interessano davvero ai nostri compaesani.
9 luglio 2013
Ieri sera, consiglio comunale
Si è discusso soprattutto di bilancio preventivo 2013.
Lo si è fatto più tardi rispetto agli anni scorsi perchè i tagli dei trasferimenti da Roma, le incertezze legate all'Imu e l'ingresso del nostro comune nel patto di stabilità hanno fatto slittare la stesura del bilancio.
Al netto di questo (che non è poco), il bilancio presentato dall'amministrazione è poco più che una partita di giro. Nessun investimento, nessuna progettualità legata a finanziamenti o cofinanziamenti con enti superiori, nessuna "moral suasion" (l'unica arma per fare qualcosa secondo il Sindaco) nei confronti di soggetti privati per venire ad investire a Condove. In più, taglio del fondo per gli affitti, per il diritto allo studio e per l'assistenza ai disabili.
A cornice di tutto ciò, una discussione che ha avuto dell'incredibile. Dopo il giro di interventi della giunta e qualche commento dei miei colleghi di minoranza, sono interventuo per sottolineare il record che avevamo infranto. Cioè parlare per quasi un'ora di bilancio senza citare un numero che fosse uno. Tutto un "abbiamo fatto", "faremo", "ci impegniamo" senza però chiarire in quale punto del bilancio si trova la copertura economica a questo libro dei sogni.
Inutile dire che ho votato contro.
Un po' più di verve c'è invece stata sul punto delle indennità comunali. La giunta ha deciso di tagliarsi lo stipendio, imputando a bilancio un costo che passa da 40.000 euro al 26.000, inserendo i soldi rimasti in un fondo di solidarietà. Per quanto riguarda la scelta politica, confermo quanto già scritto qui. Un'operazione di marketing elettorale abbastanza triste. Ci è stato chiesto di fare lo stesso, rinunciando alle nostre indennità (che per il sottoscritto significano 170 euro l'anno...) a favore di questo fondo gestito dalla giunta. Io ho proposto che fosse il consiglio comunale a fare delle proposte su come investire questi soldi e non solo la giunta, proposta rigettata dal vice sindaco Leccese. "La giunta mette più soldi quindi decide a chi darli". In pratica, se volete aggiungervi e adeguarvi bene, se no ciao.
Ecco, allora ciao. Continuerò a prendere tutta la mia lauta indennità e a girarla ad un'associazione condovese a cui sono legato, come ho sempre fatto in questi anni.
E' incredibile però come non ci si riesca a relazionare in maniera normale e costruttiva, senza arroganza, manco quando c'è da decidere su come fare del bene.
Un'ultima cosa. Nella sua relazione, l'assessore Gambelli ha detto che le attività culturali attivate in questi anni hanno visto il coinvolgimento di molti stranieri. Bene, son contento. Mi son però permesso di ricordare che non più tardi di un anno fa la maggioranza aveva votato contro all'odg che avevo presentato a favore dei diritti di cittadinanza. Così, per amore di verita...
Lo si è fatto più tardi rispetto agli anni scorsi perchè i tagli dei trasferimenti da Roma, le incertezze legate all'Imu e l'ingresso del nostro comune nel patto di stabilità hanno fatto slittare la stesura del bilancio.
Al netto di questo (che non è poco), il bilancio presentato dall'amministrazione è poco più che una partita di giro. Nessun investimento, nessuna progettualità legata a finanziamenti o cofinanziamenti con enti superiori, nessuna "moral suasion" (l'unica arma per fare qualcosa secondo il Sindaco) nei confronti di soggetti privati per venire ad investire a Condove. In più, taglio del fondo per gli affitti, per il diritto allo studio e per l'assistenza ai disabili.
A cornice di tutto ciò, una discussione che ha avuto dell'incredibile. Dopo il giro di interventi della giunta e qualche commento dei miei colleghi di minoranza, sono interventuo per sottolineare il record che avevamo infranto. Cioè parlare per quasi un'ora di bilancio senza citare un numero che fosse uno. Tutto un "abbiamo fatto", "faremo", "ci impegniamo" senza però chiarire in quale punto del bilancio si trova la copertura economica a questo libro dei sogni.
Inutile dire che ho votato contro.
Un po' più di verve c'è invece stata sul punto delle indennità comunali. La giunta ha deciso di tagliarsi lo stipendio, imputando a bilancio un costo che passa da 40.000 euro al 26.000, inserendo i soldi rimasti in un fondo di solidarietà. Per quanto riguarda la scelta politica, confermo quanto già scritto qui. Un'operazione di marketing elettorale abbastanza triste. Ci è stato chiesto di fare lo stesso, rinunciando alle nostre indennità (che per il sottoscritto significano 170 euro l'anno...) a favore di questo fondo gestito dalla giunta. Io ho proposto che fosse il consiglio comunale a fare delle proposte su come investire questi soldi e non solo la giunta, proposta rigettata dal vice sindaco Leccese. "La giunta mette più soldi quindi decide a chi darli". In pratica, se volete aggiungervi e adeguarvi bene, se no ciao.
Ecco, allora ciao. Continuerò a prendere tutta la mia lauta indennità e a girarla ad un'associazione condovese a cui sono legato, come ho sempre fatto in questi anni.
E' incredibile però come non ci si riesca a relazionare in maniera normale e costruttiva, senza arroganza, manco quando c'è da decidere su come fare del bene.
Un'ultima cosa. Nella sua relazione, l'assessore Gambelli ha detto che le attività culturali attivate in questi anni hanno visto il coinvolgimento di molti stranieri. Bene, son contento. Mi son però permesso di ricordare che non più tardi di un anno fa la maggioranza aveva votato contro all'odg che avevo presentato a favore dei diritti di cittadinanza. Così, per amore di verita...
24 gennaio 2013
Settimana importante per la Vertek
Ieri sera ho sentito Mario Circhirillo, della Vertek. L'incontro previsto in Regione per lunedì mattina è saltato a causa dell'assenza dei delegati dell'azienda. I rappresentanti sindacali e anche il sindaco Listello hanno saputo dello spostamento dell'incontro quando sono arrivati a Torino.Il tavolo sarà riconvocato tra pochi giorni, ma mi sembra maniera un po' strana di gestire una crisi così complicata e che investe il futuro di oltre 90 famiglie.
Il giorno dopo Giuseppe Florio ha partecipato ad un incontro a Roma al Ministero del Lavoro insieme ad un sottosegretario e al commissario governativo che, circa un mese fa, è stato incaricato di gestire la crisi del gruppo Lucchini. Durante l'incontro si è discusso del piano industriale, che il commissario si è impegnato a presentare entro sei mesi, della tutela dei lavoratori, anche questa garantita dal commissario, ma soprattutto del possibile "spacchettamento" dei vari stabilimenti.
Quest'ultima ipotesi, caldeggiata da più parti, è stata però esclusa.
Nonostante quest'ultima decisione, i delegati Fiom si son detti abbastanza soddisfatti del'incontro, soprattutto perchè la possibilità di discutere di un piano industriale vuol dire provare a garantire un futuro allo stabilimento condovese, magari trovando un acquirente.
17 gennaio 2013
Rassegna Stampa - una nuova sede per la Polizia Municipale?
Oggi LaValsusa ha dato spazio all'interrogazione che ho presentato qualche giorno fa all'Amministrazione comunale e che potete trovare qui.Nel prossimo consiglio, previsto per inizio febbraio, discuteremo anche di questo.
Vi farò sapere.
As usual, stay tuned.
16 gennaio 2013
Differenziare con inteligencia
Anche in Valsusa, dove abbiamo la fortuna di avere un consorzio tra i più efficienti della provincia di Torino, il problema è sentito. Il potenziamento della raccolta differenziata, cosa sacrosanta e da perseguire con determinazione, si è portato dietro un sacco di contraddizioni. In alcuni comuni della valle, tra cui il mio, siamo passati in pochi anni dalle isole di raccolta, al porta a porta "spinto" (cioè con 5 filiere differenti), per approdare pochi mesi fa, e solo in alcune zone del paese, alle isole interrate.
Tanti cambi nel sistema di raccolta, tanti investimenti fatti, nessun calo della tariffa.
Quando abbiamo discusso di questa vicenda in consiglio comunale avevo citato il caso dei paesi scandinavi, dove il momento principale per la differenzazione non sta nella raccolta ma nello smaltimento. La gente divide lo scarto organico da quello inorganico e poi la differenziazione viene fatta nel centro di raccolta. Una soluzione che rende la vita più facile ai cittadini e dovrebbe anche aumentare la qualità del rifiuto differenziato, oltre che (si spera) abbassare i costi.
Bene, notizia di oggi, anche in Argentina iniziano a differenziare in questo modo.
Io un pensierino inizierei a farlo.
14 gennaio 2013
Interrogazione n° 22 - SEDE POLIZIA MUNICIPALE
Sempre
a fine ottobre, la maggioranza ha portato in consiglio una delibera per far modificare
il regolamento del consiglio comunale stesso. In pratica, il salone della
biblioteca diventa la sala del consiglio mentre la “vecchia” sala viene
individuata come sede per la futura stazione della Polizia Municipale associata
tra i comuni di Condove, Capire e Chiusa San Michele. Una scelta che mi lascia
perplesso, ma tant’è.
Qualche
settimana fa vengo a sapere che i comuni di Condove e Chiusa San Michele stanno
discutendo con RFI e la Regione Piemonte circa la possibilità di installate la
nuova sede della Polizia Municipale presso i locali della stazione ferroviaria.
Una scelta, quella di unire i locali di diversi servizi pubblici, già
collaudata in altri paesi europei (in Belgio per esempio nelle stazioni
ferroviarie c’è anche la sede della Posta) e che si può prendere senz’altro in
considerazione, anche se pone dei problemi di fruibilità al pubblico non
indifferenti.
Sarebbe
utile sapere se questi incontri tra istituzioni ci sono stati, e se sì, a che
cosa han portato, perché abbiamo dovuto far tutti questi cambi di destinazione
d’uso dei locali se poi si è scelta un’altra soluzione ma soprattutto perché nessuno
ne sapeva niente.
Condove, 11/01/2013
Al Sindaco
E p.c. ai Capigruppo Consiliari
Oggetto:
DESTINAZIONE D’USO DELLA EX SALA DEL CONSIGLIO E DETERMINAZIONE SEDE DEL
SERVIZIO ASSOCIATO DELLA POLIZIA MUNICIPALE
.Vista
la delibera di consiglio comunale n°50 del 25 ottobre 2012, discussa e
approvata dalla sola maggioranza,
riguardante la modifica dell’art. 4 Regolamento del Consiglio circa la
sede delle adunanze che ha, di fatto, attribuito all’ex sala consiliare la
destinazione di locale ad uso della Polizia Municipale.
Considerato
che il testo della delibera recita: “Vista
la deliberazione di Consiglio Comunale n. 42 del 30.07.2012 con la quale veniva
approvata la convenzione tra i Comuni di Condove, Caprie e Chiusa di San
Michele per la gestione associata delle funzioni di polizia locale. Dato atto
che, in virtù della suddetta convenzione, occorre riorganizzazione i locali
della sala consiliare onde stabilirvi la sede del servizio associato”.
Venuti
a conoscenza del fatto che il Comune di Condove, insieme con il Comune di
Chiusa San Michele, sia in contatto con RFI e con la Regione Piemonte in quanto
si sta profilando una possibile collocazione della nuova sede della Polizia
Municipale associata presso i locali della stazione ferroviaria; ipotesi che da
un lato riqualificherebbe un luogo praticamente abbandonato a sé stesso, ma
dall’altro aprirebbe diverse questioni.
Tutto
ciò premesso, si chiede di conoscere:
.è
vero che ci sono stati dei colloqui tra le istituzioni sopra citate e RFI in
relazione a questo tema?
.se
sì, è possibile prendere visione dei verbali delle sedute?
.quali
sono i termini di questo accordo e da quando dovrebbe entrare in vigore?
.alla
luce di tutto ciò, qual è il destino dell’ex sala consiliare?
.i
locali della stazione ferroviaria, per essere trasformati in locali destinati
alla Polizia Municipale, necessitano di molti lavori. Chi si farà carico di
queste spese?
.come
sarà garantito un presidio del personale di RFI?
.come
sarà garantito ai tanti pendolari un servizio di attesa degno di questo nome?
(sala d’aspetto, tabelloni informativi, comunicazioni di servizio, ecc)
Ai
sensi della normativa vigente si chiede che sia data risposta nel prossimo
Consiglio Comunale
Cordiali
saluti.
Per
il gruppo consiliare
Ascoltare
Condove
Jacopo
Suppo
Etichette:
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Jacopo Suppo,
Sindaco,
valsusa
13 gennaio 2013
Interrogazione n° 21 - STEMMA COMUNE DI CONDOVE
A
fine ottobre, durante un consiglio comunale, chiesi al Sindaco come mai il
simbolo del Comune fosse stato rimosso dalla facciata dal cinema. Mi rispose
che “lo stavano pulendo”. Dopo una pulizia di quasi tre mesi, credo proprio che
adesso lo stemma brilli come una cometa. Sarebbe bello quindi poterlo vedere ricollocato
sulla facciata del cinema per ammirarne tutto il suo splendore.
Condove, 11/01/2013
Al Sindaco
E p.c. ai Capigruppo Consiliari
Oggetto:
STEMMA DEL COMUNE DI CONDOVE SULLA FACCIATA DEL CINEMA
Durante
il consiglio comunale del 25 ottobre, discutendo circa l’affidamento del cinema
condovese alla SR Cinema, avevo interpellato il Sindaco circa la rimozione dello stemma
comunale dalla facciata del cinema. Il Sindaco aveva risposto che lo stemma
sarebbe stato prontamente ricollocato nella sua posizione una volta pulito e
rimesso a nuovo. A quasi tre mesi di distanza da quella discussione, dello
stemma del comunale non abbiamo più avuto notizie.
Per
questo motivo si chiede di conoscere:
.a
chi è stato affidato il lavoro di pulizia dello stemma.
.quanto
è costato questo lavoro.
.a
chi è stato addebitato il costo della pulizia.
.quando
è prevista la ricollocazione dello stemma sui locali del cinema.
Ai
sensi della normativa vigente si chiede che sia data risposta nel prossimo
Consiglio Comunale
Cordiali
saluti.
Per
il gruppo consiliare
Ascoltare
Condove
Jacopo
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