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26 novembre 2013

Gli endorsement che ci piacciono

Questa campagna per le primarie dell'8 dicembre sembra i 3.000 siepi.
Ogni giorno una scadenza, un documento da leggere, persone da contattare, eventi da organizzare, materiale da distribuire ecc, ecc.
La scadenza di questa (prima parte di...) settimana è fissata per giovedì alle 12. Entro quell'ora devono essere presentate le liste dei candidati all'assemblea nazionale, collegate ai singoli candidati nazionali, corredate da 50 firme per ogni lista.
In pratica, l'8 dicembre non si voterà solo per Renzi, Cuperlo o PIPPO CIVATI :) ma anche per delle piccole liste di persone che andranno a comporre l'organismo assembleare più importante del Pd.
La nostra raccolta procede alla grande. Stiamo ricevendo adesioni da tutti i territori della provincia e probabilmente riusciremo a chiudere questa partita già stasera.
Mettendo a posto i moduli, mi è cascato l'occhio su una firma in particolare, che mi ha fatto molto piacere vedere.
Quella di Elvio Fassone. Ex senatore, giurista, pensatore raffinato ed elegante.
Una di quelle persone da non rottamare insomma, ma da tenersi ben strette.
Vota Civati e lo fa convintamente.
Ci piacciono parecchio questi endorsement.
          

11 settembre 2013

Mister B. Ancora tu?

Ieri la giunta per le elezioni del Senato ha iniziato i suoi lavori e, dopo la relazione introduttiva del senatore Augello, ha deciso di riaggiornarsi per domani pomeriggio alle 15.
Non l'avesse mai fatto. Dopo pochi minuti è scoppiato un putiferio di comunicati stampa, dichiarazioni, accuse, indignazioni varie, ecc, ecc. Il tema era: bisognava votare subito. E' stato condannato e quindi fuori. Le sentenze si rispettano, siamo in uno stato di diritto.
Sottoscrivo tutto. Tutto giustissimo.
Anzi, ci metto il carico. Visto che siamo in uno stato di diritto, fondato su leggi, regole e regolamenti, sarebbe il caso di rispettare (e magari conoscere, prima di sbraitare) quelle che regolano la vita degli organismi istituzionali. Nessun inciucio, nessun rinvio, nessun accrocchio.
La giunta per le elezioni deve seguire un iter procedurale e lo sta facendo. Tutto qui.
Vi linko qualche pezzo del Post che spiegano bene cosa è capitato, cosa capiterà e come funziona questa benedetta giunta.
Ricordo infine che il giudizio della giunta non è vincolante perchè l'ineleggibilità dovrà essere confermata o meno da un voto (segreto) al Senato.
Restano però un paio di considerazioni che mi sento di condividere.
La prima. Anche su questa vicenda, le informazioni che son passate sono state fuorvianti, poco chiare, alcune volte addirittura false. Ripeto, che piaccia o no, ci sono delle regole e dei tempi da rispettare, e chi si erge a difensore delle regole chiedendo che queste vengano accantonate fa un grosso favore ai suoi avversari. Sarebbe come andare a rubare in casa di un ladro, o come un arbitro che dà un rigore che non c'è e poi, per riparare al danno, ne fischia un altro altrettanto inesistente. Non fa giustizia. Fa due errori. Non si ripara ad un torto con un altro torto.
La seconda, forse più triste ancora, è che pare che in questo Paese proprio non ce la si faccia a vivere un giorno senza occuparci di Berlusconi, per il godimento assoluto dei tifosi sfegatati e dei detrattori più accaniti. Ho letto un sacco di commenti di persone che fanno dell'antiberlusconismo la loro unica cifra politica, che hanno le bottiglie in frigo pronte per essere stappate nel caso in cui l'elezione di Berlusconi venga confermata. Sai che godimento! Sarebbe la conferma che han ragione loro, che tutto fa schifo, che tutto è colluso, che tutto e tutti sono uguali, che non cambia mai niente, ecc, ecc. Felici di vivere in un Paese mediocre, che non cambia mai.
Sapete che c'è? A me delle sorti giudiziarie di Berlusconi frega ben poco. Ha fatto danni per i vent'anni passati e credo che ne subiremo le conseguenze per molti anni ancora. La sua condanna ha dimostrato che la giustizia non guarda in faccia a nessuno (viva Dio!) ma non ha automaticamente reso questo Paese migliore di quello che era prima del 30 luglio.
Per renderlo migliore serve un lavoro lunghissimo e difficilissimo fatto di partecipazione e di passione. Del cinismo spacciato per saggezza e della logica del tanto peggio, tanto meglio, non sappiamo proprio che farcene.  







  

22 marzo 2013

Al Senato parte l'operazione stampella

Napolitano ha convocato Bersani, alle 17, al Quirinale.

Dieci senatori, provenienti da Pdl, Lega e Mpa, hanno costituito a Palazzo Madama il gruppo parlamentare "Grandi autonomie e libertà". Si tratta di Mario Ferrara (capogruppo), Gian Marco Centinaio, Jonny Crosio, Giuseppe Compagnone, Antonio Scavone, Giovanni Mauro, Giovanni Bilardi, Laura Bianconi, Luigi Compagna, Lucio Barani. I gruppi al Senato salgono così a otto: PD, PdL, MoVimento 5 Stelle, Scelta Civica, Lega, Per le Autonomie-Psi, Gruppo Misto e il neonato Gal.
(fonte: termometropolitico.it)

Noi però non ci cascheremo.
Vero?

16 marzo 2013

I segnali e le scelte

Il centrosinistra candiderà alla presidenza di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso.
Niente da dire. Sono due nomi di altissimo livello, garanzia di trasparenza, correttezza e rigore. Cosa non da poco visto che la legislatura che è appena iniziata sarà un filo complicata (diciamo così...).
Quando ho appreso questa notizia ho tirato un sospiro di sollievo. C'è vita su Marte.
La scelta di votare scheda bianca, ma soprattutto i rumors che circolavano intorno ai nomi di Franchescini e Finocchiaro come possibili candidati mi avevano sconsolato. "Questi qui non han capito proprio niente" è la prima cosa che ho pensato.
E invece devo dire che il centrosinistra si è comportato molto bene. Ha tenuto aperta la porta del dialogo istituzionale, ha protetto da eventuali speculazioni giornalistiche i due candidati e li ha tirati fuori al momento buono, sparigliando il mazzo di brutto.
Mi han raccontato che una volta la politica si faceva così. Sia "tatticamente", sia come promozione di pesonalità alte. Non saprei dire, non ero ancora nato. Io mi son beccato solo anni di personaggi e scelte incommentabili.
Complimenti a chi ha avuto questa pensata. :)
Chi si aspettava l'arroccamento del politiburo (e devo dire che ho avuto paura anche io) è stato deluso. I cosiddetti "segnali" non sono esclusiva degli ultimi arrivati, anzi.
Sarebbe però ora che dai segnali si passasse alle scelte. Lo so che è un po' più complicato, perchè ci si deve sporcare le mani, però è un passaggio inevitabile.
Anche perchè c'è un Paese che non ce la fa più e che, nonostante tutto, si aspetta molto da questo Parlamento ringiovanito e rinnovato. In questa situazione farsi le foto con l'iPhone nel Transatlantico o all'entrata della metro, o fare a gara a chi ha la cravatta più strana sa tanto di orchestrina che suona mentre il Titanic affonda.  
    

1 febbraio 2013

Le schede elettorali del Piemonte

Sono state rese pubbliche oggi le schede che utilizzeremo alle politiche di fine mese dopo che, ieri, presso il Palazzo di Giustizia di Torino, si è svolto il sorteggio per determinare la posizione sulle schede dei partiti partecipanti.

La scheda rosa è quella per la Camera, quella gialla per il Senato.
Dategli un'occhiata. Così, per prendere confidenza.
Io tanto so già dove mettere la croce.

#Elezioni2013. Riflessione sul voto utile

Qualche giorno fa ho scritto questo pezzo per Intervistato.com.

Provo a mettere in fila due pensieri su questo benedetto voto utile, che come concetto ha un po' stancato ma nella situazione in cui siamo merita una riflessione.

Lo trovate cliccando qui.     

24 gennaio 2013

Tutti i candidati piemontesi al Senato

Ed ecco i nomi dei futuri senatori.
Anche qui, due numeri giusto per farsi un'idea. Il Pd dovrebbe eleggere 11 o 12 senatori, il Pdl 3 o 4, 2 o 3 al Movimento 5 Stelle e a Sel, 1 o 2 alla lista Monti, 0 a tutti gli altri.
Un'indicazione, sulla scheda non troverete i simboli dell'Udc e di Fli perchè i due partiti hanno fatto confluire i loro candidati all'interno della lista "Con Monti per l'Italia".
Comunque, per essere sempre aggiornati su come potrebbe andare a finire, vi consiglio di seguire il senatometro, che è interessante e anche divertente.

Partito Democratico: Ignazio Marino, Stefano Lepri, Vannino Chiti, Daniele Borioli, Elena Ferrara, Elena Fissore, Nicoletta Favero, Nerina Dirindin, Patrizia Manassero, Magda Zanoni, Stefano Esposito, Mauro Marino, Federico Fornaro, Magda Negri, Gioachino Cuntro', Paola Berzano, Giorgio Ferrero, Umberto Perna, Anna Urban, Giorgio Giani, Cristina Mazzoni.

Sinistra, Ecologia e Libertà: Cerutti Monica, Acciarini Maria Chiara, Accalai Giuseppe, Bonardo Vanda, Spinelli Luigi, Omar Suad, De Ruggiero Nicola, Casella Michela, Barbetta Ezio, Castellano Marina, Canal Giorgio, Albertini Giovanna, Berardo Livio, Bevione Adriana, Catapano Antonio Nicolangelo, Fazzari Anna Maria, Sacco Angelo, Castro Maria De Los Angeles, Filoni Antonio,  Lodato Gioacchino (detto Nuccio), Liuni Matteo, Scoffone Piergiorgio.

Con Monti per l'Italia: Andrea Olivero, Gianluca Susta, Gianluigi Magri, Piero Garrione, Antonio Pedrazzoli, Pierangelo Cumino, Francesco Barbavara, Enrico Pollo, Simone Mainardi, Carlo Lingua, Loredana Annaloro, Roberto Cerutti, Lorenzo Giannasso, Gavino Redento Olmeo, Maria Chiara Zanetti, Maria Cristina Cossu, Silvia Zanardi, Stefania Gianotti, Valter Valle, Stefano Ferrari, Gaetano Ragonesi, Saverio Dellipaoli.

Lega Nord: Tremonti Giulio, Davico Michelino, Pastore Maria Piera, Fogliato Sebastiano, Togni Renato Walter, Arnoldi Isabella, Filiberti Giuseppe, Gobetti Paola, Tonasso Paolo, Severino Marcella, Vendemia Bruno, Pianasso Cesare, Miletto Bernardo, Frugeri Corrado, Vallino Riccardo, Protopapa Marco, Sonego Maria Grazia, Mosca Michele, Camoriano Pier Carla, Maffei Maurizio, Maso Adriana, Chiesa Giuliana.

Il Popolo delle Libertà: Silvio Berlusconi, Lucio Malan, Manuela Repetti, Maria Rizzotti, Andrea Fluttero, Daniela Ruffino, Lorenzo Piccioni, Lorenzo Leardi, Sebastiano Gallina, Francesco Graglia, Davide Gregorio Balena, Paolo Ferrero, Carla Biscuola, Daniela Contin, Marzia Vincenzi, Magda Verazzi, Caterina Giachino, Pietro Calonico, Giovanna Zetti, Giuseppe Reitano, Tommaso Alberto Maria Richetti, Achille Goitre.

Fratelli d'Italia: Guido Crosetto, Valerio Cattaneo, Barbara Bonino, Alessandro Pippione, Marco Botta, Sergio Ebarnabo, William Casoni, Massimiliano Motta, Daniele Andretta, Mauro Buzio, Lorenzo Tosco, Paolo Ricagno, Roberto Vaglio, Maria Lorenzone, Giuseppe Arlotta, Aniello Carotenuto, Antonietta Mirra, Livia Caldesi, Matteo Pagliano, Leo Spataro, Amedeo Vuono, Giacomo Costanzo.

Movimento 5 Stelle: Elezioni 2013, candidati al Senato del Movimento 5 Stelle in Piemonte
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Marco Scibona, Carlo Martelli, Alberto Airola, Fabrizio Ghirardi, Daniela Albano, Mauro Willem Campo, Cinzia Carlevaris, Simona Barbero, Anna Friscia, Monica Corsini, Michele Santarella, Fabrizio Gallo, Claudio Borsello, Gabriella Ieropoli, Pierluigi Mandrini, Fabrizio Peritz, Roberto Merotto, Paolo Canazza, Stefano Maule, Vincenzo Lombardo, Glauco Fontanone, Gianfranco Bussone.

Rivoluzione Civile - Ingroia: Nilo Durbiano, Alberto Egidio Maria Luigi Pasta, Carla Nespolo, Domenica Milanesio, Pierluigi Maria Garelli detto "Gigi", Barbara Pietrobon, Nadia Pastorino, Pietro Milazzo, Paolo Caruso, Lucia Rizzini, Claudio Maulini, Laura Orsucci, Sergio Castagna, Claudio Cesaroni, Saragnese Luigi, Iemma Iulia.

21 gennaio 2013

E poi ti dicono che tutti sono uguali

Alla decisione di Bersani di escludere dalla liste del Pd tre candidati (due in Sicilia e uno in Campania) con procedimenti penali in corso, fanno da contraltare le dichiarazioni odierne di Nicola Cosentino: "o mi mettete in lista, o vado in galera e vi rovino". Frasi in stile Fiorito, che aveva detto che "in galera c'è gente migliore che nel Pdl"
Detto, fatto. Cosentino recupera un terzo posto al Senato in Campania e molto probabilmente tra un mese si accomoderà a Palazzo Madama.
Per i più distratti, credo che questo basti per farsi un'idea di quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni e spero serva a far sì che non accada più.
Per quel che mi riguarda, resta un mistero come, in un paese che si dice normale, gente del genere sia in corsa per il Parlamento e che il partito che li candida sia stimato intorno al 20%.  
 
 

13 gennaio 2013

Piedi di piombo

Ieri lo aveva scritto ieri Pippo Civati.
Oggi un sondaggio pubblicato sul Corriere della Sera lo conferma.
La partita è ancora aperta.
Vediamo di non montarci la testa più del dovuto, perchè certe abitudini son due a morire, come abbiamo visto giovedì sera.
p.s. leggetevi anche i dati sulle regionali lombarde. Sono molto preoccupanti.
 

10 gennaio 2013

Chi va a Roma?

Oggi LaStampa pubblica questo interessante specchietto sulla possibile futura pattuglia parlamentare della provincia di Torino.
Primo partito, il Pd, che eleggerebbe 12 deputati e 11 senatori. Distante, distantissimo, il Pdl con 4/5 deputati e 4 senatori. Sel, Movimento 5 Stelle, Legam, Udc e Monti tra 1 e 3 onorevoli a seconda delle previsioni. Ingroia, Fli e LaDestra 0 spaccato.
Stando a queste previsioni, il prossimi deputati del Pd eletti in Piemonte 1 sarebbero: Cesare Damiano, Paola Bragantini, Francesca Bonomo, Edo Patriarca, Anna Rossomando, Andrea Giorgis, Antonio Boccuzzi, Silvia Fregolent, Umberto D'Ottavio, Davide Mattiello e Roberto Tricarico.
Per quanto riguarda il Piemonte 2, la lista dei candidati si può trovare qui, ma non ho sondaggi su cui fare proiezioni. 
I neo senatori invece, eletti su base regionale, dovrebbero essere: Ignazio Marino, Stefano Lepri (che a vederli uno dietro l'altro fa un po' impressione...), Vannino Chiti, Daniele Borioli, Elena Ferrara, Elena Fissore, Nicoletta Favero, Nerina, Dirindin, Patriza Manassero, Magda Zanoni e Stefano Esposito.

9 gennaio 2013

Le liste del Pd

Ieri la direzione nazionale del Partito Democratico ha approvato le liste elettorali per le politiche del 24-25 febbraio.
Qui trovate l'elenco dei candidati alla Camera.
Qui quello dei candidati al Senato.
Tanti giovani, tante donne (circa il 40%), tanti volti nuovi.
Qualche riflessione a ruota libera.
Mi dispiace molto per Daniele Viotti, che non è stato inserito nel listino. L'appello online fatto circolare qualche giorno fa ha raccolto più di 1.300 adesioni, ma la direzione nazionale non ha trovato spazio per Daniele. Un peccato. Il mondo LGBT comunque non sarà senza rappresentanza. Sarà infatti ricandidata Anna Paola Concia, bravissima parlamentare uscente, ed entrerà in parlamento per la prima volta Ivan Scalfarotto, vice presidente del partito.
Mi dispiace tanto, tantissimo, anche per Andrea Sarubbi. A mio avviso è stato uno dei deputati più attivi, presenti e capaci della legislatura appena terminata. Ha messo al centro del dibattito il tema del diritto di cittadinanza per gli stranieri, facendo una battaglia di civiltà che ha minato 20 anni di razzismo leghista. Per lui nessuna riconferma. Paga probabilmente il fatto di non essersi "schierato" nettamente alle primarie di novembre. La sua mancata riconferma più che un peccato mi sembra un grave errore.
Curioso il caso di Fausto Raciti, segretario nazionale dei Giovani Democratici. L'associazione giovanile aveva chiesto al partito di impegnarsi per scegliere i parlamentari con le primarie. Una volta che questa scelta è stata fatta, il segretario nazionale dei Gd si è fatto candidare dal nazionale senza fare le primarie. Mah...
Ottimo invece Giuseppe Civati. Anche lui le primarie le ha sempre chieste, però una volta ottenute si è anche misurato. Risultato: 66% in Brianza, 88% a Monza. Robe bulgare. Pippo è stato inserito al sesto posto il Lombardia 1. Lo volevo capolista, ma hanno messo un certo Pierluigi Bersani...vabbè, oggi Pigi ha preso il posto a Pippo, fra qualche mese sarà il contrario.
Buone notizie anche per Antonio Boccuzzi, inserito all'ottavo posto qui da noi, in Piemonte 1. Una riconferma guadagnata sul campo. Una candidatura importante per la rappresentanza del mondo operaio. 
Rimanendo in casa nostra, sono contento per Silvia Fregolent e Umberto D'Ottavio, inseriti rispettivamente al nono e al decimo posto sempre in Piemonte 1 (dietro Boccuzzi insomma). Dovrebbero farcela tutti e due e, avendoli votati, la cosa mi piace parecchio. A Roma avremo due persone che sapranno cosa dire quando si parlerà di green economy e di scuola.
Non mi piace per niente invece la candidatura paracadutata di Edo Petrarca al numero 5. Un posto sicuro per l'ideatore del Family Day, proprio a Torino, una delle città più aperte e tolleranti d'Italia, mi sembra una sciocchezza.
Ultima news, in lista, voluto da Roma, troviamo anche Davide Mattiello, presidente di "Benvenuti in Italia" e uno dei responsabili di Libera. Dopo Curto in Sel, anche il Pd ha il suo candidato "don ciottiano". Ormai una quota fissa nella politica torinese... 
    

6 dicembre 2012

Ancora tu (parte 2)

Il Pdl oggi si è astenuto al Senato sul decreto sviluppo, dichiarando che questa iniziativa si chiama fuori dalla maggioranza.
Il pretesto pare sia una frase detta dal ministro Passera circa la pericolosità di un ritorno sulla scena di mister B.
In realtà i problemi sono altri. Il Pdl non esiste più da mesi, non riesce a trovare una quadra sulla scelta della leadership ma soprattutto non riesce ad emanciparsi dal suo padre-padrone-pagatore. In più oggi il governo ha portato in aula il decreto sull'incandidabilità dei condannati, cosa che non è andata giù a B.
Tutto questo in un contesto in cui il Pd è dato al 36%, il 5 Stelle spopola nei sondaggi mentre il Pdl e Lega stentano insieme a fare il 20%.
Una mossa andava fatta.
Mister B. poteva indire delle primarie, dar vita ad un dibattito su come uscire dalla crisi, provare a ridare alla destra un minimo di dignità.
Invece ha scelto un'altra strada, l'unica che conosce.
Buttarla in caciara e far cadere il governo, sperando di stuzziccare ancora una volta la pancia (vuota) degli elettori.
Bentornato B.
Per l'ultima volta