Vi racconto una cosa.
Prima, un po' di cronistoria.
Ad aprile il Governo vara la famosa norma che porta in busta paga il famoso bonus fiscale crescente.
I famosi 80 euro "di Renzi".
Una riforma che, per essere strutturale, ha bisogno di 9,5 miliardi di euro.
Il 18 ottobre il Governo presenta la manovra economica (presentato...ha mandato delle slides) annunciando, tra le altre cose, che nel 2015 sono previsti tagli alle tasse per 18 miliardi di euro.
Quindi per gli italiani ci saranno 9,5 miliardi di euro in più e 18 miliardi di euro in meno.
Bene no?
No.
Perchè a settembre il Governo ha tagliato ai comuni i trasferimenti mentre venerdì, a due giorni dalla chiusura dei bilanci comunali (DUE GIORNI!) ha fatto uscire una norma che ridefinisce l'IMU sui terreni agricoli che sballa totalmente i bilanci dei piccoli comuni, specialmente quelli montani o collinari.
Parlando di Condove (4800 abitanti circa), i soldi tagliati a settembre furono 40.000 euro, mentre quelli tagliati venerdì 59.000. Tagliati il venerdì sera quando il termine ultimo per l'assestmaneto dei bilanci era fissato a domenica.
Soldi questi che i Comuni (cioè io, i miei compagni di giunta e di maggiroanza e gli uffici) dovremmo andare a chiedere ai cittadini entro il 16 dicembre!
Capite il meccanismo? Roma introduce una tassa che fa riscuotere ai Comuni, data limite, 16 dicembre. Visto però che sa già che in pochissimi pagheranno (non ci sonoi tempi materiali per organizzare questa cosa), fa che tagliare i trasferimenti. Cosi Roma comunque i soldi li vede, a noi rimangono le incazzature dei cittadini e un bilancio (già apporvato) da rifare.
E' una vigliaccata.
Una vigliaccata firmata Matteo Renzi e Graziano Delrio, due che hanno iniziato a fare poltica facendo i sindaci.
Vi chiedo una cosa sola: fermatevi!
A forza di correre qui il verso è cambiato così tanto che sembra tutto uguale a prima.
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2 dicembre 2014
30 aprile 2014
L'Europa e noi
Ieri sera sono andato a parlare di Europa con gli scout di Almese.
Una bella serata dove è venuto fuori che sì, l'Europa è il nostro orizzonte, la nostra casa, la nostra dimensione, ma le istituzioni che la regolano sono percepite come distanti e vincolate nel loro agire più dai poteri economici e finanziari che dal volere dei cittadini.
Abbiamo perso per strada quello che era lo spirito fondativo dell'Unione Europea. Quell'idea di comunità di persone nuova, aperta, inclusiva ha lasciato spazio all'idea che l'Europa sia solo un luogo dove i poteri forti si coordinano per decidere le sorti del nostro destino. Ho voluto citare il "Manifesto di Ventotene", che è un testo fondamentale per chi vuole bene all'Europa e per chi, in tempi così complicati e senza riferimenti, vuole capire su qual è la strada che dovremo percorrere in un futuro sempre più prossimo. "la linea di divisione fra i partiti progressisti e partiti reazionari cade perciò ormai, non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma lungo la sostanziale nuovissima linea che separa coloro che concepiscono, come campo centrale della lotta quello antico, cioè la conquista e le forme del potere politico nazionale, e che faranno, sia pure involontariamente il gioco delle forze reazionarie, lasciando che la lava incandescente delle passioni popolari torni a solidificarsi nel vecchio stampo e che risorgano le vecchie assurdità, e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopereranno in primissima linea come strumento per realizzare l'unità internazionale".
In questo mese di campagna elettorale teniamo a mente queste parole.
Una bella serata dove è venuto fuori che sì, l'Europa è il nostro orizzonte, la nostra casa, la nostra dimensione, ma le istituzioni che la regolano sono percepite come distanti e vincolate nel loro agire più dai poteri economici e finanziari che dal volere dei cittadini.
Abbiamo perso per strada quello che era lo spirito fondativo dell'Unione Europea. Quell'idea di comunità di persone nuova, aperta, inclusiva ha lasciato spazio all'idea che l'Europa sia solo un luogo dove i poteri forti si coordinano per decidere le sorti del nostro destino. Ho voluto citare il "Manifesto di Ventotene", che è un testo fondamentale per chi vuole bene all'Europa e per chi, in tempi così complicati e senza riferimenti, vuole capire su qual è la strada che dovremo percorrere in un futuro sempre più prossimo. "la linea di divisione fra i partiti progressisti e partiti reazionari cade perciò ormai, non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma lungo la sostanziale nuovissima linea che separa coloro che concepiscono, come campo centrale della lotta quello antico, cioè la conquista e le forme del potere politico nazionale, e che faranno, sia pure involontariamente il gioco delle forze reazionarie, lasciando che la lava incandescente delle passioni popolari torni a solidificarsi nel vecchio stampo e che risorgano le vecchie assurdità, e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopereranno in primissima linea come strumento per realizzare l'unità internazionale".
In questo mese di campagna elettorale teniamo a mente queste parole.
24 maggio 2013
Il centesimo Mole
Il pezzo che ho scritto per IlPost ha fatto il botto.106 tweet, oltre 700 like su Facebook e centinaia di condivisioni.
La storia del centesimino sbagliato che da ieri sera vale 6.600 euro ha spaccato.
In giornata, se riusciamo, vi faremo vedere anche il momento dell'aggiudicazione.
Nel frattempo, continuate a cercare nelle vostre tasche. Magari esce fuori un gran bel viaggio.
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