14 gennaio 2013

Interrogazione n° 22 - SEDE POLIZIA MUNICIPALE

Sempre a fine ottobre, la maggioranza ha portato in consiglio una delibera per far modificare il regolamento del consiglio comunale stesso. In pratica, il salone della biblioteca diventa la sala del consiglio mentre la “vecchia” sala viene individuata come sede per la futura stazione della Polizia Municipale associata tra i comuni di Condove, Capire e Chiusa San Michele. Una scelta che mi lascia perplesso, ma tant’è.
Qualche settimana fa vengo a sapere che i comuni di Condove e Chiusa San Michele stanno discutendo con RFI e la Regione Piemonte circa la possibilità di installate la nuova sede della Polizia Municipale presso i locali della stazione ferroviaria. Una scelta, quella di unire i locali di diversi servizi pubblici, già collaudata in altri paesi europei (in Belgio per esempio nelle stazioni ferroviarie c’è anche la sede della Posta) e che si può prendere senz’altro in considerazione, anche se pone dei problemi di fruibilità al pubblico non indifferenti.
Sarebbe utile sapere se questi incontri tra istituzioni ci sono stati, e se sì, a che cosa han portato, perché abbiamo dovuto far tutti questi cambi di destinazione d’uso dei locali se poi si è scelta un’altra soluzione ma soprattutto perché nessuno ne sapeva niente.  
Condove, 11/01/2013
Al Sindaco
E p.c. ai Capigruppo Consiliari
Oggetto: DESTINAZIONE D’USO DELLA EX SALA DEL CONSIGLIO E DETERMINAZIONE SEDE DEL SERVIZIO ASSOCIATO DELLA POLIZIA MUNICIPALE 
 
.Vista la delibera di consiglio comunale n°50 del 25 ottobre 2012, discussa e approvata dalla sola maggioranza,  riguardante la modifica dell’art. 4 Regolamento del Consiglio circa la sede delle adunanze che ha, di fatto, attribuito all’ex sala consiliare la destinazione di locale ad uso della Polizia Municipale.
Considerato che il testo della delibera recita: “Vista la deliberazione di Consiglio Comunale n. 42 del 30.07.2012 con la quale veniva approvata la convenzione tra i Comuni di Condove, Caprie e Chiusa di San Michele per la gestione associata delle funzioni di polizia locale. Dato atto che, in virtù della suddetta convenzione, occorre riorganizzazione i locali della sala consiliare onde stabilirvi la sede del servizio associato”.
Venuti a conoscenza del fatto che il Comune di Condove, insieme con il Comune di Chiusa San Michele, sia in contatto con RFI e con la Regione Piemonte in quanto si sta profilando una possibile collocazione della nuova sede della Polizia Municipale associata presso i locali della stazione ferroviaria; ipotesi che da un lato riqualificherebbe un luogo praticamente abbandonato a sé stesso, ma dall’altro aprirebbe diverse questioni.
Tutto ciò premesso, si chiede di conoscere:
.è vero che ci sono stati dei colloqui tra le istituzioni sopra citate e RFI in relazione a questo tema?
.se sì, è possibile prendere visione dei verbali delle sedute?
.quali sono i termini di questo accordo e da quando dovrebbe entrare in vigore?
.alla luce di tutto ciò, qual è il destino dell’ex sala consiliare?
.i locali della stazione ferroviaria, per essere trasformati in locali destinati alla Polizia Municipale, necessitano di molti lavori. Chi si farà carico di queste spese?   
.come sarà garantito un presidio del personale di RFI?
.come sarà garantito ai tanti pendolari un servizio di attesa degno di questo nome? (sala d’aspetto, tabelloni informativi, comunicazioni di servizio, ecc)
Ai sensi della normativa vigente si chiede che sia data risposta nel prossimo Consiglio Comunale   
Cordiali saluti.
Per il gruppo consiliare
Ascoltare Condove
Jacopo Suppo

13 gennaio 2013

Interrogazione n° 21 - STEMMA COMUNE DI CONDOVE

A fine ottobre, durante un consiglio comunale, chiesi al Sindaco come mai il simbolo del Comune fosse stato rimosso dalla facciata dal cinema. Mi rispose che “lo stavano pulendo”. Dopo una pulizia di quasi tre mesi, credo proprio che adesso lo stemma brilli come una cometa. Sarebbe bello quindi poterlo vedere ricollocato sulla facciata del cinema per ammirarne tutto il suo splendore.   
Condove, 11/01/2013
Al Sindaco
E p.c. ai Capigruppo Consiliari
Oggetto: STEMMA DEL COMUNE DI CONDOVE SULLA FACCIATA DEL CINEMA 
Durante il consiglio comunale del 25 ottobre, discutendo circa l’affidamento del cinema condovese alla SR Cinema, avevo interpellato il Sindaco circa la rimozione dello stemma comunale dalla facciata del cinema. Il Sindaco aveva risposto che lo stemma sarebbe stato prontamente ricollocato nella sua posizione una volta pulito e rimesso a nuovo. A quasi tre mesi di distanza da quella discussione, dello stemma del comunale non abbiamo più avuto notizie.  
 
Per questo motivo si chiede di conoscere:
.a chi è stato affidato il lavoro di pulizia dello stemma.
.quanto è costato questo lavoro.
.a chi è stato addebitato il costo della pulizia.
.quando è prevista la ricollocazione dello stemma sui locali del cinema.    
Ai sensi della normativa vigente si chiede che sia data risposta nel prossimo Consiglio Comunale   
Cordiali saluti.
Per il gruppo consiliare
Ascoltare Condove
Jacopo Suppo

Piedi di piombo

Ieri lo aveva scritto ieri Pippo Civati.
Oggi un sondaggio pubblicato sul Corriere della Sera lo conferma.
La partita è ancora aperta.
Vediamo di non montarci la testa più del dovuto, perchè certe abitudini son due a morire, come abbiamo visto giovedì sera.
p.s. leggetevi anche i dati sulle regionali lombarde. Sono molto preoccupanti.
 

12 gennaio 2013

I figli sono figli. Punto.

Ieri la Cassazione, in relazione all’affidamento di un bambino a una madre che vive con la sua compagna, ha stabilito in una sentenza che è un «mero pregiudizio» sostenere che sia dannoso per i bambini crescere in una famiglia omosessuale.
Un sentenza storica, purtroppo. Dico purtroppo perchè trovo ridicolo-triste-vergognoso che in un grande Paese come l'Italia sia la Cassazione a dover dare indicazioni in materia di diritti.
E' un compito che dovrebbe assolvere la politica, senza neanche troppi sforzi. Basterebbe raccogliere le tante istanze e sollecitazioni che vengono dal mondo reale, quello fuori dal palazzo, che guarda basito alle discussioni ideologiche e conservatrici su questo tema.
Spero che il prossimo parlamento, tra i tanti provvedimenti che dovrà discutere, s'impegni nel campo dei diritti civili per adeguare la legislazione italiana a quella degli altri paesi europei   

11 gennaio 2013

#Serviziopubblico: per favore #basta

Cliccando qui, una piccola riflessione su quello che è successo ieri sera a Servizio Pubblico.
Un mio contributo al sito intervistato.com, con il quale ho iniziato da pochi giorni una collaborazione che credo sarà molto fruttuosa e soprattutto molto divertente.

De Andrè, 1999-2013

Oggi sono 14 anni che Faber non é più con noi. Credo che non ci sia molto altro da dire. Sappiamo tutti quanto ci ha lasciato e quanto si é portato via.
Ci tengo a ricordarlo, anche se oggi tanti lo faranno meglio di me, perché le sue canzoni sono ancora una lente preziosa per guardare e capire i nostri giorni, con tutte le speranze e le ingiustizie che si portano dietro.
Proprio come accadeva nel piccolo villaggio indiano di "Coda di lupo".

10 gennaio 2013

Chi va a Roma?

Oggi LaStampa pubblica questo interessante specchietto sulla possibile futura pattuglia parlamentare della provincia di Torino.
Primo partito, il Pd, che eleggerebbe 12 deputati e 11 senatori. Distante, distantissimo, il Pdl con 4/5 deputati e 4 senatori. Sel, Movimento 5 Stelle, Legam, Udc e Monti tra 1 e 3 onorevoli a seconda delle previsioni. Ingroia, Fli e LaDestra 0 spaccato.
Stando a queste previsioni, il prossimi deputati del Pd eletti in Piemonte 1 sarebbero: Cesare Damiano, Paola Bragantini, Francesca Bonomo, Edo Patriarca, Anna Rossomando, Andrea Giorgis, Antonio Boccuzzi, Silvia Fregolent, Umberto D'Ottavio, Davide Mattiello e Roberto Tricarico.
Per quanto riguarda il Piemonte 2, la lista dei candidati si può trovare qui, ma non ho sondaggi su cui fare proiezioni. 
I neo senatori invece, eletti su base regionale, dovrebbero essere: Ignazio Marino, Stefano Lepri (che a vederli uno dietro l'altro fa un po' impressione...), Vannino Chiti, Daniele Borioli, Elena Ferrara, Elena Fissore, Nicoletta Favero, Nerina, Dirindin, Patriza Manassero, Magda Zanoni e Stefano Esposito.