17 novembre 2014

Delibere di giunta. Il nostro lavoro settimanale.

Mi sono accorto che è un po' di tempo che non aggiorno il blog con il lavoro che facciamo in giunta.
Come sempre potete trovare tutte le delibere che approviamo sul sito del Comune, ma mi fa piacere sottolineare quelle un po' meno tecniche e un po' più politiche. 

Nel mese di ottobre siamo stati molto presi con la fiera della Toma e nelle manifestazioni che hanno accompagnato l'evento. Trovate perciò una serie di patrocini e una delibera lunghissima fatta apposta per normare e regolamentare tutte le attività che le associazioni condovesi hanno svolto duante la due giorni della fiera.

Abbiamo poi approvato il progetto preliminare per la realizzazione delle opere per l'adeguamento antisismico delle scuole medie. Lavori che sono quantificati in quasi 370.000 euro e che sono tutti da finanziare. Ora che abbiamo lo strumento tecnico (il progetto) possiamo andare alla ricerca di questi soldi tramite bandi o finanziamenti di altri enti.

Abbiamo poi rinnovato due adesioni che da un po' di anni erano state messe nel cassetto, quella a Re.Co.Sol., con la quale abbiamo già organizzato una serata pubblia per discutere del difficle tema dei migranti, e quella al Comitato Resistenza Colle del Lys.
Personalmente sono molto felice di quest'ultima. Ho conosciuto l'anima dell'associazione, Carlo Mastri, pochi mesi prima che ci lasciasse, ormai quasi 10 anni. Era una persona straordinaria che ha dedicato la sua vita alla politica, all'associazionismo, alla memoria storica. L'associazione Colle del Lys da lui fondata è diventata anno dopo anno una della realtà più vive e solide per quel che concerne la memoria storica, inventandosi anche un momento come l'EuroLys che porta sulle nostre montagne centinaia di ragazzi da tutta Europa che condividono esperienze comuni e che imparano il valore della pace e della cooperazione. Condove, protagonista per anni delle attività dell'associazione, non poteva più stare fuori da questo percorso.

Oggi 29 alunni della scuola media sono partiti per un viaggio ad Auschwitz-Birkenau che si concluderà giovedì 20. Abbiamo deciso di dare un piccolo contributo (35 euro a persona per un totale di 1.015 euro) ai ragazzi he condovesi che stanno per vivere un'esperienza che sono sicuro non li lascerà indifferenti.

Dello stesso tenore il contributo che abbiamo stanziato per il Treno della Memoria 2015 che si svolgerà a febbraio. Anche quest'anno aderisce al progetto di Terra del Fuoco e mette a bilancio 550,00 euro per sostenere le spese dei cinque ragazzi che parteciperanno al viaggio. Il progetto è destinato solo ai ragazzi che frequentano le scuole superiori e chi è interessato può fare richiesta in Comune. Se il numero di richieste dovesse superare il numero i partecipanti previsto, sceglieremo chi potrà partecipare al viaggio tramite sorteggio.

Abbiamo poi approvato l'adesione ad un protocollo d'intesa con Legambiente e altri comuni della valle per la creazione di un ecodistretto. Questo protocollo ci impegna ad azioni che decideremo nel concreto nelle prossime settimane ma che saranno tutte volte a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche legate alla sostenibilità ambientale 

Stesso iter per il protocollo d'intesa con il Con.I.S.A., con il quale rinnoviamo la volontà di realizzare progetti di natura educativo-riabilitativa (cosa che tra l'altro è già in atto con alcuni soggetti).

Infine abbiamo aderito al progetto di Acsel per la fornitura di connettività a banda larga. Un servizio che
servirà soprattutto all'istituto comprensivo, che da quest'anno deve ottemperare ad alcuni obblighi che riguardano il digital divide, e alle borgate montane, che potranno essere raggiunte da questo servizio. Mi sto occupando di questa vicenda in prima persona con l'ad di Acsel Borbon, con il quale stiamo anche mettendo a punto alcuni progetti che riguardano la raccolta dei rifiuti.     

Infine, un grosso in bocca al lupo al nostro Sindaco, che giovedì è stato nominato Assessore presso la nascitura Unione Montana dei Comuni. 









             
   

11 novembre 2014

Due giorni a Bruxelles

Domani e dopo domani saranno due giorni molto intensi e importanti.
Insieme ad altri amici, compagni e amministratori, saremo ospiti a Bruxelles di Daniele Viotti, Elly Schlein e Renata Briano. Due giorni dedicati all'Unione Europea, per capire come funziona, quali sono gli argomenti su cui è incentrato l'attuale dibattito politico, quale aiuto può dare l'UE all'Italia e ai nostri territori in questo momento di crisi economica, sociale, culturale.
Dalle politiche per i giovani a quelle per l'immigrazione, dai trasferimenti che l'Italia usa pochissimo e malissimo ai progetti per l'occupazione finanziabili con i fondi FESR.
Ci sarà tanto da fare e da capire.
Non vedo l'ora.       

7 novembre 2014

Rassegna stampa condovese - telecamere alle isole ecologiche

Oggi Luna Nuova dedica uno spazio ad un problema che ormai da tempo è sul tavolo e per cui i risultati stentano ad arrivare: quello del cattivo funzionamento delle isole ecologiche e del conseguente abbandono dei rifiuti.
Condivido tutto quello che ha detto il sindaco, che insieme alla Polizia Municipale è la persona che più di tutte raccoglie il malcontento dei condovesi per questo problema. In questi mesi abbiamo infatti ricevuto numerose lamentele da parte di chi non riesce a conferire i rifiuti in modo corretto o di chi lo fa facendo lo slalom tra i sacchetti lasciati in giro da qualche maleducato e incivile.
Con nostro grande rammarico ci siamo resi conto che la situazione si può monitorare in maniera efficace soltanto installando delle telecamere che vigilino su quanto capita in prossimità delle isole.
Un passo che, oltre a rappresentare un costo evitabile per il Comune (secondo i primi preventivi che abbiamo richiesto stiamo parlando di 1500-2000 euro a impianto), mi intristisce parecchio perchè ho sempre pensato che per evitare questi controlli così invasivi basterebbe uno sforzo di civiltà da parte di tutti. Evidentemente mi sbagliavo.
Mi rendo conto che le isole ecologiche non sempre funzionino al meglio e che, per vari motivi, hanno creato più problemi che soluzioni, però non è una giustificazione sufficiente per tutti gli abbandoni e per la cattiva differenziazione dei rifiuti che abbiamo rilevato.    
Lunedì sera, dopo la giunta, discuteremo in maggioranza del regolamento tecnico che porteremo nel primo consiglio comunale utile, primo passo per procedere all'installazione delle telecamere.
 

27 ottobre 2014

Un week end un po' pesante

Ho seguito con parecchio distacco il debry Leopolda-Piazza San Giovanni.
Ho trovato entrambi i momenti molto strumentali, molto costruiti, tutto sommato abbastanza fini a se stessi.
Perchè su riforma del mercato del lavoro, sul mondo del lavoro e sul ruolo del sindacato hanno ragione Renzi, Di Vico oggi su Il Corriere e il solito pungente Enrico Sola.
Perchè le vere sciagure di questo mercato del lavoro sono sia dei contratti al limite dello sfruttamento, sia la struttura stessa del mercato del lavoro. Rigida, immobile, incapace di essere inclusiva quando serve e allo stesso tempo di ricollocare e di garantire protezioni quando le esigenze cambiano.
Perchè la corsa al posto fisso e alle sue tutele ha garantito la generazione precedente, ma sta massacrando la mia e, in tempi di crisi devastante come quelli di questi anni, ha innescato una guerra tra poveri che ha aumentato le inefficienze, ha bloccato possibili reazioni (industriali, economiche, finanziarie) a questo stato di cose ma soprattutto ha creato nell'immaginario collettivo una frattura devastante.
Chi ha un lavoro che gli garantisce dei diritti (DI-RIT-TI) è un privilegiato. E i diritti sono diventati un privilegio.E questo perchè, banalmente, chi usufruisce di questi diritti è ormai la minoranza di chi lavora.
Quando la CGIL dice di dover allargare i diritti, un paio di domande su questa status quo se le dovrebbe fare. Perchè se non ha convinto ad iscriversi al sindacato manco uno come me, abbastanza politicizzato e sensibile a quello che mi capita intorno, forse un problema di rappresentanzione della realtà ce l'ha.
A questo gigantesco caos bisogna metter mano, cosa che il governo sta provando a fare.
E qui, per me, casca Renzi.
Perchè ridurre il dibattito su questo tema come un perenne scontro tra vecchi e nuovi, tra gufi e rivoluzionari, tra chi blocca il paese e chi lo vuole cambiare, semplicemente non serve a nulla e inizia a dare anche un po' fastidio.
Soprattutto quando, a voler fare i precisini, nella legge delega su cui il governo ha chiesto la fiducia (la fiducia su una legge delega...) non c'è scritto praticamente nulla (NULLA!) del percorso politico di questo riforma del mercato del lavoro.
E non basta salire su un palco e urlare "basta ai co.co.pro e sì al contratto unico!" se poi non mi spieghi  (e ormai è un mesetto buono...) come intendi procedere e dove mi trovi le coperture per questa riforma.
Perchè allora mi viene il sospetto che ci troviamo di fronte ad un bluff.
L'ennesimo bluff. Che secondo me è mirato ad andare al voto anticipato.
Una strategia che di rottamatrice non ha proprio nulla, anzi.

Un sacco di miei amici hanno partecipato o alla Leopolda, o alla manifestazione in piazza San Giovanni.
A loro mi sento di chiedere questo. Proviamo a mettere un attimo da parte l'orgoglio identitario e proviamo a perseguire un obiettivo comune. Incalzate (-amo) il governo affinchè non getti nel calderone degli slogan e degli hashtag questa opportunità storica di ammodernare il nostro mercato del lavoro.
Adesso che possiamo essere noi a decidere, facciamolo.  
 
                 
   

21 ottobre 2014

Qui cambia tutto

Nella direzione nazionale di lunedì, Matteo Renzi ha parlato per la prima volta di una prospettiva politica che già da qualche giorno aveva trovato spazio nei media. Semplificando, un ipotetico Partito della Nazione (che è una definizione che trovo orribile).
Un soggetto largo ma definito ("da Romano a Migliore" ha detto Renzi), un partito per uscire definitivamente da questa lunga agonia della seconda Repubblica e aprire una fase nuova, i cui contorni e le cui prospettive sono ancora incerte, più per il contesto economico e internazionale che non per volontà del premier.
Ieri sera poi ho sentito Migliore dire che lui e i deputati che insieme a lui qualche mese fa hanno lasciato Sel, oggi si iscriveranno al gruppo del Pd, per "partecipare fino in fondo al cambiamento messo in moto dal Pd di Matteo Renzi, “forza nella quale si possono esprimere i valori e anche i contenuti di una sinistra autenticamente di governo, che è quello che vogliamo fare noi”.
Ora, io non so come andrà a finire questa storia. So però come è iniziata. Banalmente, perchè l'ho vissuta praticamente dall'inizio.
Sentendo le parole di Migliore e leggendo le aperture di Romano, mi è tornata in mente un'iniziativa del 2009 che in pochi seguirono ma che, oggi, si rivela per quello che fu. Il primo vagito del nuvo Pd. Del vero, Pd. Si trovarono a Piombino, Romano, Serracchiani, Scalfarotto, Concia, Sofri, Civati e altri ancora. Si discusse tantissimo, di politica, di politiche, di strategie. Si parlò anche di un tema troppo spesso evaso nella storia recente della sinistra: la leadership. Romano stesso scrisse un pezzo stupendo (me lo ricordo ancora oggi) intitolato "Ho visto il futuro leader del Pd" dove raccontò quei tre giorni e le speranze che aveva intravisto. Il futuro/attuale leader del Pd c'era a Piombino. Arrivò dopo e andò via prima, ma faceva parte anche lui di quella nascente classe politica che sognava un Pd aperto, largo, liberal all'americana, attento ai diritti civili e determinato a metter mano ad un mondo del lavoro imballato.
Quel gruppo in questi cinque anni ha fatto molte cose.
E nel mio piccolo mi onoro di aver dato il mio contributo e il mio sostegno.
Ha lavorato sui territori, ha creato reti, ha mobilitato giovani su campagne specifiche: dalla banda larga alla cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori stranieri. Dalle primarie per i parlamentari all'istituzione dei matrimoni anche per gli omosessuali. Dal testamento biologico al contratto unico.
Avevamo un limite. Enorme. Non avevamo un leader.
Avevamo una nave, una rotta, un buon equipaggio ma non un comandante. Avevamo anche un buon vento, magari senza saperlo, ma non avevamo chi sapeva coglierlo.                       
Ci provammo con Ivan (Scalfarotto) alle europee del 2009 e con Marino al congresso dello stesso anno. Male in entrambi i casi.
Poi capitò la Leopolda. La prima. E l'ancora del cambiamento fu levata definitivamente. E la nave del Pd, lentamente, iniziò a prendere il largo.
Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti. Così come quello che sta succedendo adesso. Renzi ha monopolizzato la scena politica, diventando punto di riferimento a 360°, per chi lo sostiene ma anche per chi lo osteggia.
Quello che però sta accadendo, al di là dei nomi dei protagonsti e delle sigle dei gruppi che rappresentano, segna un ulteriore passo in avanti.
Se si ha l'onestà intellettuale di scindere i fatti dai processi politici, a me sembra chiaro che quello che si sta mettendo in moto è proprio quel processo immaginato a Piombino, che aggrega le persone di una nuova generazione politica mandando in soffitta 20 anni di Berlusconi contro il resto del mondo, realizza (finalmente) il partito dell'Ulivo e non più un'accozzaglia di micro partiti e di micro leader pronti a farsi le scarpe, avvicina il Pd al Labour party inglese o al Partito Democratico americano, tenendo insieme anime diverse con una sensibilità comune. Quella dell'innovazione, dell'allargamento dei diritti, dell'ammodernamento della società.
Ora, è innegabile che non ci sia ancora nulla di certo e di definito, ma solo ammiccamenti e posizionamenti. E' altrettanto innegabile che stiamo arrivando a questa situazione per "annessione" e non per "convinzione", com'era auspicabile. E questo non credo sia un fattore positivo. Temo ci sia molta tattica in tutta questa operazione, ulteriore indizio che mi porta a credere che le elezioni politiche si stiano avvicinando a passi da gigante.
Credo inoltre che questo nuovo "ipotetico" Pd dovrà fare i conti con quello che il governo riuscirà a produrre in questi mesi (i fatti di cui sopra...), e ad oggi mi sembra che non siamo proprio messi benissimo. Tanti slogan, tanta chiacchiera, misure che non han sortito l'effetto desiderato, troppe incertezze sul tema dei diritti, un riforma del mercato del lavoro che è ancora una pagina bianca su cui il governo ha chiesto la fiducia.
Questi fatti pesano, e peseranno. Ma sul lungo periodo il processo politico che si sta concretizzando è destinato a cambiare, e di parecchio, lo scenario politico e credo anche il nostro Paese. Ed è quasi paradossale che Renzi, che probabilmente è quello che in questa cosa ci ha creduto di meno, ora sia il protagonista assoluto, mentre uno come il mio amico Civati, che ha dato tutto per questa prospettiva, si trova ora in difficoltà. Intendiamoci, fa bene Pippo a mettere i puntini sulle "i" sulle misure che spesso frettolosamente il governo manda in aula, ma è innegabile che il clima da "gufi", "professoroni", "ce ne faremo una ragione" di sicuro non aiuta.  
Vedremo cosa capiterà in queste settimane, possibilmente partecipando attivamente a tutti questi cambiamenti.
Perchè starne fuori sarebbe una stupidaggine imperdonabile.   
 

16 ottobre 2014

Rassegna stampa condovese

Su LaValsusa di oggi: fiera della Toma, il consiglio comunale di lunedì scorso e una bella serata organizzata dall'Anpi di Condove-Caprie. Una rassegna stampa condovese molto ricca.

14 ottobre 2014

Rassegna stampa post Fiera della Toma


Luna Nuova dedica uno spazio alla XXV edizione della Fiera della Toma.
Nonostante il tempo un po' ballerino, tantissime persone hanno deciso di passare un po' di tempo tra le vie di Condove, spiluccando formaggi e salumi, o magari assaggiando un bicchiere di vino o una birra artigianale.
A tutte loro va un sincero grazie, perchè ogni anno dimostrano nteresse per quello che, di fatto, è l'evento più importante della nostra comunità.
Un grazie ancora più grande però va alle tantissime persone che hanno reso possibile tutto questo, sacrificando ore di sonno e tempo libero per far sì che tutto funzionasse per il meglio. Una vera e propria joint venture tra tutte le associazioni condovesi che hanno fatto un lavoro incredibile, dal venerdì pomeriggio fino alla domenica notte.
Ora faremo il punto della situazione, per evidenziare le cose che hanno funzionato bene e capire se c'è da migliorare qualcosa.
Un po' di riposo ma poi ci si rimette al lavoro.
L'edizione del 2015 è dietro l'angolo :)