E' la vera emergenza nazionale, da affrontare al più presto.
Ho votato Matteo Renzi anche perchè ha sostenuto le proposte di Pietro Ichino sulla Flexsecurity, tentando di far fare alla sinistra italiana uno scatto in avanti su questo tema che non è più rinviabile.
Nonostante la sconfitta di Matteo, credo che l'area "liberal" che si è radunata intorno a lui esca da questa competizione rafforzata, consapevole di essere più rappresentativa di quanto non credesse.
Oggi però ho letto questa polemica tra lo stesso Ichino e la Armeni, e mi son reso conto che di strada da fare ce n'è ancora tanta.
5 dicembre 2012
4 dicembre 2012
Non ci resta che scegliere
Archiviate le primarie, ora dobbiamo occuparci...delle primarie.Quelle importanti per i territori e per ridare senso alla parola "rappresentanza".
Quelle per i parlamentari insomma.
Primarie che da "importanti" stanno diventando "urgenti" in queste ore, con Bersani che, finalmente, pare abbia deciso di smettere di rincorrere Pdl e Udc su questo terreno e sia intenzionato a fare la voce grossa.
Chissà, forse Pigi legge qualche blog, o più semplicemente si è reso conto che chiedere di abolire il Porcellum a chi l'ha ideato è fatica sprecata.
Il tema è sentito, tant'è che in Emilia-Romagna il segretario regionale Bonacini si è impegnato a farle in ogni caso, mentre in Piemonte c'è un ordine del giorno presentato oltre un anno fa in direzione regionale da Stefano Esposito che però non è ancora stato dibattuto. Come Prossima Italia insistiamo su questo tema da almeno un anno e abbiamo anche presentato in Direzione Nazionale un ordine del giorno per impegnare il Pd a dar voce ai suoi elettori.
Anche in Valsusa ci siamo già dati da fare a modo nostro, scendendo in piazza e mettendoci la faccia.
Ora dobbiamo rilanciare e lo stiamo facendo in queste ore con questa iniziativa che vi consiglio di seguire e sostenere.
Delle due, l'una
Ieri a Lione si è svolto un vertice intergovernativo tra Italia e Francia.Tanti punti all'ordine del giorno, anche se la notizia più attesa riguardava il futuro della Torino-Lione.
I due governi hanno ribadito il loro "sì" all'opera, stilando anche una timeline dei lavori e chiedendo all'Europa certezze sui finanziamenti.
Uno degli obiettivi dichiarati dell'opera è "favorire il trasporto su ferro rispetto a quello su gomma perchè meno inquinante". Titoloni sui giornali, rilanci di agenzia, dichiarazioni. Bene.
E' passata invece un po' in sordina un'altra decisione, cioè quella di far diventare la galleria di servizo del traforo autostradale del Frejus una vera e propria canna di transito.
Ora, senza voler essere polemico, mi permetto di dire che risulta poco credibile, nello stesso vertice, promuovere sia la costruzione di un tunnel ferroviario, sia la trasformazione in canna di transito di un tunnel che doveva esseresolo di servizio, specialmente in tempi così difficili come quelli che stiamo vivendo.
Scegliete.
Delle due, l'una.
3 dicembre 2012
Rassegna Stampa (postuma)
Questa me l'ero persa. Qualche giorno fa ho sottoscritto questo documento.
L'altro giorno mi hanno segnalato che siamo finiti su LaStampa.
Pubblicato a mia insaputa :)
In Valsusa è finita così. E Adesso?
Il secondo turno in Valle è andato così:Alta Valle: Bersani 154 (-3), Renzi 141 (+13).
Susa: Bersani 90 (+21), Renzi 86 (+5).
Bussoleno: Bersani 149 (+16) Renzi 144 (-4).
Sant'Antonino: Bersani 159 (+42), Renzi 105 (-9).
Condove: Bersani 125 (+53), Renzi 115 (+5).
Sant'Amborgio: Renzi 68 (+8), Bersani 64 (+17).
Avigliana: Bersani 230 (+60), Renzi 188 (+10).
Almese: Bersani 130 (+35), Renzi 113 (-).
Rubiana: Bersani 47 (+20), Renzi 22 (-).
Caselette: Renzi 70 (+1), Bersani 62 (+7).
Rosta: Renzi 121 (-7), Bersani 90 (+29).
Buttigliera Alta: Bersani 168 (+55), Renzi 149 (+4).
Giaveno: Bersani 295 (+69), Renzi 249 (-7).
Coazze: Bersani 52 (+13), Renzi 36 (-).
Sangano: Bersani 132 (+34), Renzi 68 (-6).
Villarbasse: Renzi 110 (+7), Bersani 85 (+27).
Voti totali:
Bersani: 1947
Renzi: 1789
Bersani vince quasi dappertutto con i voti di Vendola (non tutti, ma molti).
Renzi guadagna qualcosina, limando un distacco che su base percentuale risulta essere più basso del dato nazionale.
Per quel che riguarda Condove, abbiamo registrato un'affluenza dell'83% circa rispetto al primo turno (285 domenica scorsa, 241 ieri). Renzi guadagna 5 voti che però non son bastati per confermarsi come candidato più votato. Bersani infatti ha preso 125 preferenze, quasi il doppio rispetto a sette giorni fa.
Come ho già scritto ieri, sono stato molto contento di aver votato Matteo Renzi e sono comunque contento che Bersani sia stato scelto alla guida della coalizione.
Se devo essere sincero, a livello nazionale non mi aspettavo un distacco così ampio.
Questo dato deve far riflettere Renzi e il suo staff, che in questa settimana hanno alzato l'ennesimo polverone sulle regole, risultando troppo astiosi e rissosi, cosa che credo abbia fatto guadagnare consenso a Bersani.
Renzi comunque ha fatto cose straordinarie, prima chiedendo, poi ottenendo e infine rendendo vere e combattute queste primarie. Bersani l'ha capito, gliel'ha riconosciuto e ne dovrà tener conto perchè si troverà alle prese con un partito e una coalizione un po' diversa da come si immaginava, con un'area riformista-liberal al 40% (e non al 2% come aveva detto quel fenomeno di Fassina qualche tempo fa).
E ora?
Ora ci son tre cose da fare.
1) Se non dovesse cambiare la legge elettorale, chiedere con forza le primarie per i parlamentari. Una battaglia che stiamo provando a portare avanti da oltre un anno e che sta diventando ogni giorno più attuale. In Valsusa abbiamo raccolto 300 firme di cittadini per chiedere queste primarie già a gennaio. Vediamo cosa capiterà nelle prossime settimane e se e come mobilitarci.
2) Fare una bella campagna elettorale per il Pd, in modo da avere un bel risultato che ci consenta di vincere ma anche di avere dei numeri tali per cui non si debbano fare troppe concessioni a possibili (e a questo punto sempre più probabili) alleati Casinisti.
3) Preparare il congresso del 2013. Che è la cosa più facile, perchè so già per chi votare.
1 dicembre 2012
Domani è un altro giorno
Tutte le polemiche che sono scoppiate in questi giorni sulle registrazioni e sulle regole non credo siano state una cosa furba.Detto questo, domani si vota per il secondo turno e spero che la partecipazione non subisca un tracollo per colpa dei capricci de renziani e delle paure dei bersaniani.
A Condove saremo ancora al centro don Viglongo, in via Bruno Buozzi, dalle 8 alle 20.
Svegliatevi con calma, fatevi un buon caffè, passate al mercatino di Natale organizzato dall'associazione commercianti e poi venite a votare.
Vi aspettiamo.
Stasera c'è Juve-Toro.
Stasera
si gioca il 185° derby della Mole. Una partita che mancava da tre anni e mezzo e che l’ultima volta fu risolta nei minuti finali da un’inzuccata di Giorgione Chiellini. Non una grande partita, come gran parte di quelle che si sono giocate negli ultimi anni.
Il su e giù del Toro dalla A alla B e il post Calciopoli della Juve hanno negato ai tifosi di Torino, e a tutto il calcio italiano, una sfida sentitissima, che come tutti i derby andava oltre i confini del calcio.
La squadra del padrone ricca, vincente e “influente”, infarcita di giocatori coi piedi di fata contro l’undici operaio tutto corsa e muscoli. Quelli favoriti, sempre e comunque, contro quelli che hanno il mondo (e anche il destino) contro. La Juventus, prima squadra di calcio della città, contro il Torino, fondata da “dissidenti” juventini, scontenti di come veniva gestita la società all’inizio del ‘900.
Stasera più che due squadre si incontrano due modi di intendere il calcio e la vita, ma soprattutto tantissime storie personali e ricordi belli o brutti. Dalle vittorie granata all’epoca del Grande Torino ai calcioni rifilati a Sivori negli anni ’60. Dalle sfide scudetto degli anni ’70, con Anastasi e Bettega da una parte e Pulici e Graziani dall’altra, fino al Toro-Juve in sordina di inizio anni ’90.
E poi i “miei derby”. La doppietta di Conte nel 1993 e quella di Rizzitelli nel 1995 (ultima vittoria torinista), l’errore di Salas nel 3-3 da brividi del 2001, le corna di Maresca al primo gol in serie A nel 2002, il tacco volante di Del Piero nel 2003, le botte Bonomi-Davids, il gol di Trezeguet col piede in fuorigioco nel 2007.
Quando ero un piccolo ultras anche io, e per me il derby si vedeva solo allo stadio, mi divertiva un sacco questa scena. Se segnavamo noi, urla, grida, un bordello infinito e poi tutti a mandare sms ai nostri amici granata. Se segnavano loro, il boato si sentiva lontano, mentre la nostra curva era un “bip-bip” unico, e tiravamo fuori il cellulare dalla tasca con la voglia di lanciarlo in campo.
Forse la cosa più bella sul derby l’ha detta Boniperti, descrivendo le sensazioni che aveva provato nel battere un rigore in Juve-Toro di oltre sessant’anni fa. “Riuscivo a vedere i tifosi del Toro negli occhi, credevo stessero per venirmi tutti addosso. Avevo paura di sbagliarlo. Ho tirato più forte che potevo e poi son corso via, un po’ per abbracciare i miei compagni, un po’ per paura che scendessero in campo sul serio”.
Stasera sarà ancora così.
Forse in un derby c’è sempre più paura di perdere che non voglia di vincere. Sicuramente, appena finito, c’è subito voglia di giocarne un altro.
Iscriviti a:
Post (Atom)